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Gli attivi di Currency ETC salgono a 49 milioni di dollari e i volumi di trading aumentano vertiginosamente

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Gli attivi di Currency ETC salgono a 49 milioni di dollari e i volumi di trading aumentano vertiginosamente mentre gli investitori costruiscono posizioni long sul dollaro americano, diventando negativi sull’euro con l’aggravarsi della crisi del debito sovrano in Grecia……..

· Gli attivi salgono a oltre 49 milioni di dollari dopo il successo del lancio sul LSE

·Il volume di trading è aumentato del 240% dall’inizio del 2010, segnando un record settimanale

· L’81% degli investitori è attualmente long sul dollaro americano, che ha guadagnato il 6,7% da novembre
· L’ETFS Short EUR Long USD (SEUR) costituisce il 50% dei nuovi attivi, mentre gli investitori si posizionano per beneficiare dei problemi attuali del debito sovrano in Grecia

ETF Securities (ETFS), che nel novembre 2009 aveva lanciato la più importante piattaforma mondiale e la prima in Europa di Exchange Traded Currencies (Currency ETC), ha visto salire gli attivi della piattaforma a 49 milioni di dollari dal momento del lancio, con un aumento costante dei volumi di trading settimanali che ha superato il 240% dall’inizio del 2010.

I Currency ETC basati sul dollaro long e sulle valute G10 short hanno destato il massimo interesse tra gli investitori e costituiscono l’81% degli attivi. L’interesse si è verificato mentre il dollaro guadagnava il 6,7% rispetto al Dollar Index (DXY Index) dal livello minimo registrato tra il 25 novembre 2009 e il 29 gennaio 2010. L’ETFS Short EUR Long USD (SEUR) è stato il trade più popolare del 2010 e costituisce il 50% dei nuovi attivi, mentre il dollaro australiano ha mantenuto la maggior parte delle posizioni long nette.

La piattaforma ha visto una crescita stabile e costante dei volumi di trading dal momento del lancio. Gli ETC di USD long e valute G10 short hanno costituito l’80% dei volumi di trading, seguiti dal 21% degli ETFS Short EUR Long USD (SEUR) ed ETFS Short AUD Long USD (SAD) e infine dagli ETFS Short GBP Long USD (SGBP), ognuno con il 18%.

Martin Arnold, Senior Analyst di ETF Securities, ha commentato:

“Il sentiment del mercato delle valute la settimana scorsa è cambiato drasticamente, mentre gli investitori si interrogano sempre di più sulla sostenibilità nel 2010 della performance robusta realizzata dagli asset rischiosi nel 2009. L’attenzione degli investitori in valute è saldamente concentrata sull’area euro, mentre sulla moneta unica gravano pesantemente i problemi di indebitamento della Grecia. Anche la stretta monetaria in Cina e in India è stata un catalizzatore della crescente avversione al rischio. Il pessimismo del mercato ha spinto al rialzo la volatilità delle valute negli ultimi tempi, e non dovrebbe sorprendere che anche quelle con i rendimenti maggiori siano state spinte al ribasso. Gli investitori non solo guardano all’ETFS Short EUR Long USD (SEUR) per attuare strategie orientate alla “sicurezza”, ma cominciano anche a ridurre il rischio tramite ETFS Short AUD Long USD (SAD) ed ETFS Short NZD Long USD (SNZD)”.

I Currency ETC su Long USD (escluso lo yen giapponese) hanno fornito i rendimenti migliori mentre il dollaro americano si rafforzava. Nella tabella qui di seguito sono riepilogate le valute che hanno realizzato i risultati migliori dal 12 novembre 2009, la data del lancio dei Currency ETC, e negli ultimi 12 mesi. Negli ultimi 12 mesi le versioni long degli indici di valute G10 a rendimento più elevato si sono classificate tra i cinque top performer, quali il dollaro australiano e il dollaro neozelandese.

I Currency ETC forniscono un’esposizione passiva long o short alle valute G10 rispetto al dollaro americano e comprendono AUD, CAD, CHF, EUR, GBP, JPY, NOK, NZK e SEK. Gli ETC forniscono anche un’esposizione ai tassi d’interesse locali, oltre che ai movimenti dei cambi. Ad esempio, il tasso d’interesse implicito incorporato nell’MSFX Long Australian Dollar IndexSM si è aggirato in media intorno al 5% annuo negli ultimi cinque anni.

Fonte: ETFWorld – ETFSecurities

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