Con i rendimenti dei titoli di stato ai minimi storici e nessun segnale di un’imminentestabilizzazione dei mercati azionari, oggi gli investitori, dovunque si girino, sono costretti a dei compromessi e …
“Questo dilemma ha attirato l’attenzione degli investitori su un segmento di mercato che sembra offrire il meglio di entrambi i mondi: le obbligazioni corporate”, affermano gli esperti di Invesco. Un’analisi approfondita di questo mercato porta Invesco a concludere che le obbligazioni corporate offrono attualmente il migliore rapporto rischio/rendimento e potrebbero quindi diventare l’asset class più redditizia del 2009, ma chi intende investire in tali titoli deve procedere con molta cautela.
“Il mercato delle obbligazioni corporate offre opportunità di investimento interessanti, che reggono il confronto con le classi di attività che producono dividendi”, scrivono gli analisti di Invesco nell’ultimo numero di Market Update. “Gli spread ai massimi storici compensano il livello generalmente basso dei tassi di interesse, e il rendimento interessante è nettamente superiore al rendimento stimato da dividendi “. Spread compresi tra 200 e 500 punti base sui titoli di stato sono ancora piuttosto diffusi.
Oggi più che mai, però, il contesto attuale richiede un attento monitoraggio dei vari segmenti di mercato, degli emittenti e dei covenant. A parte il rischio generale di un ulteriore indebolimento economico, con il conseguente aumento del tasso di insolvenza, gli esperti richiamano l’attenzione su diversi rischi specifici legati al segmento in questione, citando alcuni esempi concreti. Alla fine del 2008, l’inattesa decisione da parte di due banche di non rimborsare le proprie obbligazioni ha causato una severa correzione per l’intera asset class. Gli obbligazionisti devono temere il deterioramento delle condizioni qualora i nuovi stakeholder pubblici rivedano i covenant con effetto retroattivo. E il rally iniziale delle obbligazioni bancarie garantite dallo stato è stato interrotto da un’ondata di nuove emissioni e dal downgrading di alcuni paesi dell’Europa dell’Est a causa della crisi.
Secondo gli esperti di Invesco il settore finanziario, che di recente ha sofferto più degli altri, al momento offre le migliori opportunità ma anche i maggiori rischi. L’analisi condotta indica la presenza di elevati rischi specifici in questo settore, che “si riflettono non solo sull’andamento delle quotazioni, ma anche sulle obbligazioni, in particolare quelle subordinate”. La conclusione di Invesco: “Per investire con successo nel contesto attuale è necessario analizzare attentamente i titoli selezionati per entrare in un portafoglio e monitorare costantemente gli investimenti.
Fonte: Comunicato Invesco








