Gli investitori rifuggono il comparto azionario in favore delle obbligazioni…
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Viktor Nossek, Head of Research di BOOST ETP
– Gli asset in gestione degli ETP short & leverage (S&L) hanno raggiunto la quota record di 61,3 miliardi di dollari a fine febbraio 2014, con un incremento del 3,7% da gennaio e del 6% dall’inizio dell’anno ad oggi;
– A livello globale, gli investitori S&L si sono riposizionati al rialzo nell’obbligazionario e al ribasso nell’azionario. Febbraio ha registrato flussi record per gli ETP con posizioni long su titoli di stato USA, a quota 2,9 miliardi di dollari, che sono stati controbilanciati da 3,8 miliardi di dollari in uscita da ETP azionari long;
– L’Europa ha assistito a posizioni short in ETP con titoli azionari tedeschi e sono continuati i flussi rialzisti verso gli indici europei ampiamente diversificati. Per contro, Italia, Francia e Svezia hanno registrato flussi ribassisti, con passaggio da ETP long a ETP short
– Gli investitori S&L continuano a essere bullish sui titoli azionari giapponesi, con afflussi di 451 milioni di dollari negli ETP su questi sottostanti che hanno portato gli asset globali alla cifra record di 3,7 miliardi di dollari, il 90% dei quali in ETP long;
– Per il secondo mese consecutivo i flussi più consistenti hanno interessato il gas naturale, con gli investitori S&L che hanno acquistato 311 milioni di dollari di ETC, prevalentemente con esposizioni short;
– Anche gli asset in gestione e i volumi di scambio di BOOST ETP continuano a raggiungere nuovi record, con un aumento quest’anno dell’83%. A febbraio gli ETP targati BOOST hanno raccolto flussi per 23 milioni di dollari, il dato più elevato da quando Boost ha lanciato i suoi primi ETP nel dicembre 2012
BOOST ETP presenta i risultati del report BOOST Short & Leveraged ETF/ETP Global Flows aggiornati a febbraio 2014. I risultati evidenziano che gli asset in gestione di ETP S&L a fine febbraio hanno raggiunto la quota record di 61,3 miliardi di dollari, con un incremento di 2,2 miliardi di dollari (pari al 3,7%) dalla fine di gennaio 2014 e del 6% dall’inizio dell’anno ad oggi, a dimostrazione che gli investitori a livello globale continuano ad incrementare l’utilizzo di ETP S&L.
Gli investitori in ETP S&L possono esprimere un sentiment rialzista o ribassista investendo in ETP leverage o short. Per questo motivo gli asset in gestione possono rivelare una più ampia gamma di sentiment degli investitori rispetto ai flussi o alle masse dei fondi comuni o di altri ETP. Dal momento che gli ETP short e leverage tendono a essere scambiati più velocemente e a essere utilizzati in maniera più strategica, i relativi dati sui flussi e sulle masse possono fornire informazioni preziose e tempestive sull’atteggiamento di una parte relativamente sofisticata degli
investitori. Il report Short & Leveraged ETFs/ETPs Global Flows mette in evidenza i flussi e le tendenze sia dal punto di vista geografico che di asset class.
Abbiamo ideato, a partire da questo mese, il “Boostometer”, uno strumento di valutazione per interpretare il sentiment nelle principali asset class del settore ETF/ETP. Sulla base delle masse in gestione e tenendo conto dei fattori leverage, il Boostometer valuta in che misura gli investitori S&L assumono posizioni rialziste o ribassiste per il mese successivo. La tendenza alla posizione rialzista significa che gli investitori S&L detengono più ETP long che short, mentre la tendenza a una posizione ribassista significa che gli investitori S&L hanno più ETP short che long.
Dopo che la fuga di capitali dai mercati emergenti ha innescato forti vendite sui mercati azionari negli USA, in Europa e in Giappone durante la seconda parte di gennaio 2014, il sentiment verso gli asset a rischio si è nettamente deteriorato. In febbraio si sono registrati flussi azionari al ribasso contro flussi rialzisti record verso gli ETP obbligazionari USA per una cifra di 2,9 miliardi di dollari.
Nel comparto azionario, il Giappone si è contraddistinto come unica area geografica in cui gli investitori S&L hanno nettamente incrementato le posizioni rialziste, con flussi per 451 milioni di dollari negli ETP azionari giapponesi long. La posizione ribassista degli investitori S&L è risultata più evidente sull’azionario USA, con 3,8 miliardi di dollari che sono defluiti dagli ETP leverage con posizione long, compensati solo in parte da afflussi per 0,5 miliardi di dollari negli ETP short. Le posizioni bullish sono state ridotte anche negli ETP azionari sui paesi europei. Gli ETP S&L in Francia, Italia e Svezia hanno registrato uno spostamento dalle posizioni long a quelle short.
Le posizioni obbligazionarie long all’inizio del mese di Febbraio erano solo il 2% del totale, con quelle corte al restante 98%. Tuttavia, alla fine del mese le posizioni long hanno raggiunto il 23% degli asset obbligazionari globali in gestione.
Nonostante il sentimento di avversione al rischio abbia preso piede nei mercati nel corso della seconda metà di gennaio determinando una relativa ripresa dei metalli preziosi, la ripartizione equilibrata degli asset in gestione tra ETP S&L mette in evidenza i dubbi degli investitori sull’andamento dell’oro. Al contrario, con quasi 0,9 miliardi di dollari (84%) di asset in gestione in ETP long sull’argento, il posizionamento rialzista degli investitori S&L rimane inalterato.
Gli ottimi risultati evidenziati quest’anno dal gas naturale, in aumento di oltre il 20%, continuano a spingere gli investitori S&L verso ETP short. Sostenuto dall’elevata volatilità, il posizionamento ribassista sul gas naturale è migliorato a febbraio con flussi di 335 milioni di dollari negli ETP short.
Oggi gli ETP S&L coprono tutte le principali asset class e aree geografiche. In termini di asset allocation, a fine febbraio 2014, gli ETP azionari sono risultati i più popolari con il 65% degli AUM totali (39,8 miliardi di dollari), seguiti dagli obbligazionari (22%, 13,6 miliardi di dollari) e dalle commodity (7%, 4,2 miliardi di dollari). Nel comparto azionario, la maggior parte degli asset in gestione si è focalizzata su large e small cap americane (14,9 miliardi di dollari), ETP USA (5,5 miliardi) e azionario europeo (5,7 miliardi di dollari). In Europa, gli indici europei ad ampio raggio registrano il maggior successo (AUM per 2 miliardi di dollari), seguiti da Germania (1,2 miliardi di dollari), Italia (668 milioni di dollari) e Francia (585 milioni di dollari). Nell’obbligazionario, la maggior parte degli asset in gestione riguardano i titoli di stato USA (10,3 miliardi di dollari), i titoli di stato tedeschi (1,1 miliardi di dollari), obbligazioni corporate israeliane (1 miliardo di dollari) e titoli di stato europei (242 milioni di dollari). Nelle commodity, l’argento e il gas naturale sono i più richiesti (AUM per 1 miliardo di dollari ciascuno), seguiti dal petrolio (904 milioni di dollari) e dall’oro (834 milioni di dollari).
Viktor Nossek, Head of Research di BOOST ETP ha così commentato:
“A febbraio gli investitori con ETP short & leverage si sono riposizionati al rialzo nel comparto obbligazionario e al ribasso nell’azionario. Una forte convinzione ribassista sulle azioni focalizzate sugli USA e sui paesi europei ha contribuito all’abbandono delle posizioni long per adottare posizioni short. Le obbligazioni dei mercati sviluppati hanno riguadagnato una certa attrattiva, aiutate non in ultimo dalle turbolenze sui mercati emergenti che stanno causando il rimpatrio dei capitali esteri verso i treasury americani. Questo a sua volta sta alimentando un posizionamento rialzista leverage verso i titoli di stato.
A fronte delle allocazioni tattiche risk-off verificatesi in febbraio, gli asset globali in ETP S&L sono saliti a un nuovo record di 61 miliardi di dollari. La domanda di ETP S&L è rispecchiata anche dagli asset in gestione di BOOST ETP che sono aumentati dell’84% in questa prima parte dell’anno. In totale, a livello globale vi sono asset per 36,7 miliardi di dollari in ETP S&L azionari e asset per 4,2 miliardi in ETC S&L su commodity.
La gamma BOOST di ETP 3x short e 3x leverage, lanciata nel Regno Unito nel dicembre 2012 e in Italia nell’ottobre 2013, si sta rivelando un utile strumento per gli investitori a copertura dei rischi e per esprimere una view con meno capitale.”
Fonte: ETFWorld.it








