I flussi degli ETP a luglio si sono focalizzati sull’azionario non statunitense, contrassegnato da un forte interesse sui mercati emergenti…..
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ETP Landscape – Industry Highlights- Redatto dal BlackRock Investment Institute.
Emanuele Bellingeri, Responsabile per l’Italia di iShares
• A livello globale gli ETP globali hanno registrato flussi pari a 32 miliardi di dollari: tra i principali trend si sono evidenziati l’azionari non statunitense, unitamente all’interesse per le large cap statunitensi, il reddito fisso e commodity grazie ad un miglioramento delle prospettive di crescita economica
• L’azionario emergente ha registrato flussi positivi per il quarto mese consecutivo, con una raccolta pari a 6,3 miliardi di dollari ( 22,1 miliardi da inizio anno) principalmente per fondi che garantiscono un’esposizione ampia e diversificata all’area grazie al sentiment positivo anche a seguito dei dati di crescita della Cina.
• Il Giapponese ha guadagnato un ulteriore slancio con flussi pari a 1,5 miliardi di dollari: il mercato rimane interessante dal punto di vista dei fondamentali e permane l’ottimismo dato dagli stimolo del governo.
• L’industria europea degli ETP ha chiuso il mese di luglio con un dato di raccolta significativo e pari a 10,4 miliardi di dollari: l’Europa si conferma la regione a più elevato tasso di crescita nell’adozione degli ETP con una crescita del patrimonio investito del 13% (24% su base annua), già superiore a quella dell’intero nel 2013.
• I flussi del reddito fisso hanno raggiunto i 2,8 miliardi di dollari, con uno storno a partire dalla seconda metà del mese per il segmento high yield (per 3,3 miliardi di dollari), nonostante la stabilità dei interesse e bassa inflazione.
Ursula Marchioni, Responsabile della ricerca ETP per l’area EMEA di iShares ha così commentato il trend globale ed europeo: “L’azionario è stato il tema preponderante del mese a livello globale, data una generale imperturbabilità degli investitori in ETP rispetto alle tensioni geopolitiche. La raccolta azionaria è stata pari a 27 miliardi di dollari, con molti investitori che si sono concentrati sui mercati azionari al di fuori degli Stati Uniti. Gli emergenti hanno registrato il quarto mese consecutivo di afflussi, raccogliendo 6,3 miliardi di dollari di nuovi capitali nel mese di luglio e portando la raccolta totale da inizio aprile a 22,1 miliardi di dollari. Infine, l’interesse per il Giappone ha avuto una ripresa nel mese di luglio dopo diversi mesi tranquilli con afflussi per 1,5 miliardi di dollari.
” I flussi in ETP a reddito fisso nel mese di luglio in totale sono stati pari a 2,8 miliardi di dollari, alimentati dai prodotti obbligazionari europei. La tendenza generale per l’asset class è un orientamento a favore di esposizioni allargate ai segmenti governativi e corporate di emittenti europei. L’interesse per le obbligazioni societarie statunitensi ad alto rendimento sta diminuendo, mentre è stabile quello per le obbligazioni broad/aggregate”.
“L’industria sta mantenendo un ritmo sano e sta crescendo del 17% su base annuale a livello globale e del 24% a livello europeo. In particolare, lo scorso luglio è stato uno dei rari mesi in cui l’industria europea ha raccolto più di 10 miliardi di dollari in un solo mese, diventando così il mese record a livello europeo negli ultimi 6 anni”.
Sull’andamento del mercato italiano, così commenta Emanuele Bellingeri, Responsabile per l’Italia di iShares: “Sul mercato Italiano abbiamo registrato un altro mese di forte crescita come iShares e come mercato degli ETF nel suo complesso abbiamo assistito ad un mese record, che non vedevamo dal 2008 quando è entrata in vigore la MIFID e le gestioni smisero di usare fondi con retrocessioni.
La componente obbligazionaria ha raccolto i flussi maggiori, in particolare gli ETF sulle obbligazioni dei mercati emergenti hanno registrato flussi molto consistenti, oltre 200 milioni di dollari. Sempre sul fronte bond la parte corporate ha registrato importanti flussi sia per emissioni in Euro che in dollaro, sempre con rating investment grade. Per quanto riguarda l’high yield americano abbiamo assistito ad alcuni disinvestimenti. Lato governativo abbiamo assistito sulla parte Treasury americani ad una riduzione delle scadenze.
La componente azionaria è stata anch’essa positiva in particolare le esposizioni globali, con i maggiori acquisti sull’ETF che replica l’indice MSCI World, oltre all’azionario europeo. Sul Giappone abbiamo assistito ad uno spostamento dall’esposizione con copertura valutaria a quella a cambio aperto. Rispetto ad altri Paesi, l’Italia è stata invece relativamente ferma sul lato investimenti azionari nei mercati emergenti”.
Fonte: ETFWorld.it








