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ETF World Tavola Rotonda Marzo 2022 : Franklin Templeton ETF

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ETF World: Tavola Rotonda Marzo 2022 – Gli ETF e l’invasione Russa dell’Ucraina

Demis Todeschini, Senior ETF Sales Specialist per l’Italia, Franklin Templeton


10 Marzo 2022 ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale


ETF World: Gli ETF in un periodo così complicato sono ancora la scelta vincente? Per quale motivo oggi un investitore dovrebbe investire in ETF?

Demis TodeschiniL’ETF è uno strumento molto flessibile e in situazioni in cui la volatilità è elevata dimostra i suoi punti di forza. L’abilità che possiede sia di prendere esposizione immediata sul mercato desiderato che quella di smobilizzarla in modo altrettanto rapido, può essere molto utile in un periodo di elevata volatilità. E’ quindi la liquidità l’aspetto che in questa fase può rappresentare un “plus” dell’ETF rispetto ad altre soluzioni d’investimento. È stato un tratto vitale per molti investitori esposti anche ai recenti picchi di volatilità legati alla pandemia. A nostro parere gli afflussi netti record registrati dagli ETF negli ultimi due anni confermano che questo strumento offre un’efficace soluzione core, tattica e liquida in grado di aiutare molti investitori a raggiungere i loro obiettivi d’investimento.

ETF World: Vista la situazione molto fluida, quale tipologia di ETF ritenete sia preferibile utilizzare per ridurre il rischio?

Demis TodeschiniIn un contesto di mercato come quello attuale, dove è significativa la volatilità, può risultare utile guardare anche tatticamente al mercato monetario al fine di ridurre il rischio di portafoglio ed avere “dry powder” da utilizzare appena si presentano interessanti opportunità d’investimento. Il nostro ETF monetario gestito attivamente, il Franklin Liberty Euro Short Maturity UCITS ETF, articolo 8 SFDR e TER pari a solo 0,05%, opera nella parte a breve della curva obbligazionaria europea ed ha l’obiettivo di conseguire un risultato positivo nonostante i tassi negativi che caratterizzano questa fascia e proprio per questo può rappresentare un valido parcheggio della liquidità. Si tratta anche di un efficiente veicolo per ridurre il rischio di duration all’interno dei portafogli; le banche centrali infatti intraprenderanno un percorso di normalizzazione delle politiche monetarie anche se sembra probabile una dilazione dei piani alla luce dall’attuale contesto geopolitico. Questo ETF presenta un profilo interessante grazie alla duration molto contenuta di 0,2 anni, un rendimento a scadenza di 0,27% e rating medio di portafoglio A; le masse in gestione sfiorano i 310 milioni di Euro (Fonte Franklin Templeton, dati al 7 marzo 2022, rating alla data del 28 febbraio 2022).

ETF World: Nel caso invece si volesse massimizzare il rendimento quali ETF potrebbero essere valutati?

Demis TodeschiniUn’area su cui stiamo concentrando i nostri webinar di education per gli investitori è quella degli emergenti che nel 2021 è stata in generale messa alla prova e che in questo periodo rimane sotto i riflettori per via degli eventi geopolitici. Il concetto che intendiamo diffondere è l’idea di disaggregare l’esposizione su quest’area (tramite la selezione o la differente ponderazione dei singoli paesi) che può risultare come utile fonte di diversificazione. Si tratta di un approccio che consente maggiore flessibilità e personalizzazione tramite la scelta puntuale dei diversi driver di rendimento e rischio insiti nei singoli paesi. Per rendere efficiente questa attività in Franklin Templeton proponiamo una gamma di quattro ETF azionari passivi sui singoli paesi (Cina, India, Brasile con TER di 0,19% e Korea a 0,09%). Le posizioni su singoli paesi possono essere utilizzate come satelliti rispetto all’esposizione core su broad EM, o in alternativa come building blocks di una allocazione core. L’elemento alla base di questa attività è che ciascun paese è impattato in maniera diversa dall’attuale contesto geopolitico. Il Brasile ad esempio risulta tra i top performer da inizio anno, con valutazioni che continuano ad essere interessanti e secondo il Franklin Templeton Emerging Markets Equity team il Brasile beneficerà dell’aumento dei prezzi delle materie prime, essendo il quarto esportatore globale, e detenendo anche ampie fonti di energia rinnovabile risulterà protetto dall’aumento dei costi della produzione di elettricità carbon-intensive.

ETF World: Pensa che ci sia ulteriore spazio di crescita per questi strumenti che hanno superato brillantemente la problematica Covid, e perché?

Demis TodeschiniMi piace ricordare come gli ETF rappresentino ancora una porzione relativa degli investimenti a livello globale dell’industria dell’asset management (circa il 21% fonte Morningstar) e che quindi questa serie di “stress test” come i recenti periodi di volatilità abbiano mostrato come le caratteristiche degli ETF funzionino come previsto in termini di liquidità e trasparenza. Riteniamo quindi che ci sia ancora spazio di crescita per gli ETF. Questi strumenti hanno visto crescere la loro diffusione sul mercato, come pure la loro massa gestita (AUM), le emissioni di nuovi fondi e la loro approvazione generale circa la loro capacità di consentire agli investitori di raggiungere i loro obiettivi in modo economicamente efficiente. Nel 2021 gli ETF sui mercati globali hanno ottenuto risultati record: un AUM che ha sfiorato i 10.000 miliardi di dollari e nuovi flussi netti per oltre 1.000 miliardi di dollari. Questi risultati sono seguiti ai record dell’anno precedente, quando i livelli di volatilità associati al COVID-19 avevano probabilmente reso l’ETF un veicolo adatto a trasferire efficacemente il rischio nei mercati volatili.

ETF World: Questa situazione vi porterà a rivedere il vostro piano di sviluppo nel prossimo futuro?

Demis Todeschini: Con la nostra piattaforma di ETF Franklin vogliamo essere protagonisti della crescita degli ETF a lungo termine in Italia e supportare a 360° i nostri clienti sia istituzionali che wholesales senza trascurare i consulenti e i clienti al dettaglio. Portiamo in Italia un caso concreto di evoluzione dello strumento ETF che spazia dallo smart beta multifattoriale fino agli ETF attivi passando per i classici ETF passivi. Siamo lieti di aver intercettato la necessità di ridurre il costo d’accesso ai paesi emergenti tramite ETF passivi come il Franklin FTSE Korea UCITS ETF (TER 0,09%), il Franklin FTSE China UCITS ETF ed il Franklin FTSE India UCITS ETF (TER 0,19%). Abbiamo dato poi risposta a quegli investitori alla ricerca di allocazioni obbligazionarie attive capaci di interpretare al meglio l’evolutivo contesto sui tassi con anche riguardo alle politiche ambientali tramite soluzioni come gli ETF attivi Franklin Liberty Euro Green Bond UCITS ETF e Franklin Liberty Euro Short Maturity UCITS ETF (rispettivamente articolo 9 e 8 SFDR). Infine partecipiamo al filone di ricerca di solidità nell’ambito delle esposizioni ESG quotando, per primi in Italia, ETF conformi ai Benchmark climatici dell’Unione Europea nella versione “Paris Aligned” su S&P 500 e Stoxx Europe 600 che insieme all’ETF smart beta “quality-value” Franklin LibertyQ Global Equity SRI UCITS ETF completano l’offerta sostenibile ed ESG sul fronte azionario. Il positivo riscontro che i nostri clienti ci restituiscono in questa situazione di alta volatilità conferma la validità di questo nostro approccio e ci sprona ulteriormente nel continuare con spirito di servizio alla definizione di soluzioni d’investimento in ETF che possano creare valore per i nostri clienti.


Quali sono i rischi principali?

l valore delle azioni del Fondo ed il reddito da esso derivante sono soggetti a rialzi e ribassi e gli investitori potrebbero non recuperare l’intero capitale investito. Il rendimento può risentire anche delle fluttuazioni valutarie. Le fluttuazioni valutarie possono incidere sul valore degli investimenti esteri. Non vi è alcuna garanzia che il Fondo consegua il proprio obiettivo. Il Fondo intende tracciare la performance dell’indice sottostante. Di conseguenza, la performance del Fondo può oscillare significativamente con il tempo e in alcune circostanze determinare la perdita del vostro capitale. Tali investimenti sono stati storicamente soggetti alla volatilità dei prezzi a causa di fattori quali volatilità di mercato azionario generale, cambiamenti nelle prospettive finanziarie o fluttuazioni del mercato dei cambi. Di conseguenza, la performance del Fondo può oscillare significativamente con il tempo e in alcune circostanze determinare la perdita del vostro capitale. Ulteriori significativi rischi sono: Rischio valutario, rischio derivati, rischio mercati emergenti, rischio legato all’indice, rischio di trading mercato secondario. Per una descrizione completa di tutti i rischi relativi a questo Fondo, si rimanda alla sezione “Considerazioni sui rischi” nell’attuale prospetto di Franklin LibertyShares ICAV.

Prima dell’adesione leggere il Prospetto informativo e il Documento Informativo Chiave per gli Investitori.

Questo documento è da considerarsi di interesse generale. Nessuna parte di questo documento deve essere interpretata come un consiglio all’investimento. 

Le opinioni espresse sono quelle dell’autore alla data di pubblicazione e sono soggette a variazioni senza preavviso. Le performance passate non sono indicazione o garanzia di performance future.


Fonte: ETFWorld – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale

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