ETF World : In queste prime due settimane del 2024 non ci sono state delle novità significative sul fronte obbligazionario.
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Per quanto riguarda la situazione macroeconomica generale il dato più importante è stato sicuramente quello relativo al livello di inflazione americano per il mese di dicembre: il tasso si è attestato al 3,4%, un livello superiore sia a quello del mese di novembre (+3,1%) sia alle attese degli analisti (il consensus era +3,2%). I mercati finanziari non ne hanno tuttavia risentito e continuano a scommettere su una riduzione dei tassi di interesse da parte della Fed nei prossimi mesi (anche se è più probabile che ciò avvenga nella riunione di maggio o di giugno e non in quella di marzo). L’economia americana rimane comunque solida, sostenuta da un mercato del lavoro che si conferma resiliente.
L’economia europea sta invece evidenziando una pericolosa debolezza, indebolita dal negativo comportamento di quella tedesca che già da diversi mesi sta registrando una marcata contrazione.
BTP FUTURE
Il Btp future, dopo essere salito verso la fine del 2023 fino ad un picco di 121,43 punti, ha subito una veloce correzione ed è sceso fino a quota 117. Nonostante questa flessione il trend di breve termine rimane ancora positivo: prima di poter tentare un nuovo allungo sarà comunque necessaria un’adeguata fase riaccumulativa. Da un punto di vista grafico, infatti, solo il breakout di quota 121,50 potrebbe fornire un nuovo segnale rialzista di tipo direzionale. Un’ulteriore correzione troverà invece un primo supporto a 115,70 punti: pericolosa una discesa sotto quest’ultimo livello in quanto potrebbe estendere la flessione verso quota 114 prima e in area 113-112,80 in un secondo momento. Lo spread Btp-Bund rimane sopra i 150 punti base ma non registra tensioni particolari.

BUND FUTURE
Il Bund future consolida invece al di sopra del sostegno grafico posto a 135 punti ma non riesce a rimbalzare con decisione. La tendenza primaria rimane positiva anche se un allungo dovrà affrontare un primo ostacolo in area 137,50-137,60 e una seconda barriera a ridosso dei 138,20 punti. Solo una chiusura giornaliera superiore a quest’ultimo livello potrebbe fornire una nuova dimostrazione di forza e aprire ulteriori spazi di crescita. Pericolosa invece una discesa sotto 134,85 in quanto potrebbe innescare una rapida correzione e spingere i prezzi verso i successivi supporti grafici posizionati in area 133,90-133,80 prima e a quota 132,50-132,40 in un secondo momento.

T-bond FUTURE
Il T-bond future non è riuscito a superare i 126 punti e ha accusato una veloce correzione. La struttura tecnica rimane comunque costruttiva anche se il forte ipercomprato di breve termine può impedire un ulteriore allungo e innescare una fisiologica pausa di assestamento. Un segnale di debolezza arriverà solo con il ritorno sotto i 121,25 punti, con un primo target in area 120,30-120,25 e un secondo obiettivo a ridosso di quota 119,50.
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Fonte: ETFWorld.it






