MILANO, (Reuters) – Febbraio ha visto una discesa dei volumi di ETF (Exchange traded funds) passati di mano in Europa. Ma la piazza di Milano ha tenuto botta e la quota di mercato resta stabile al 14% per numero di titoli "tradati", mentre sale dal 12 a oltre 13% la fetta milanese di scambi misurata in euro di valore.
Il volume totale di ETF scambiati il mese scorso è sceso a 438 milioni di pezzi dai 467,5 (dato definitivo) di gennaio. Deutsche Boerse, che resta la leader, si attesta al 27% del mercato e perde due punti da gennaio, seguita da Londra al 20%, mentre complessivamente i sei mercati principali assorbono quasi i nove decimi del volume totale.
Per quando riguarda il valore in euro, febbraio registra un leggero calo a 12 miliardi dai 12,7 miliardi (dato definitivo) di gennaio. Di questo universo Francoforte rappresenta poco più del 42%, Euronext il 14,8% – entrambe in calo – e Milano si attesta al terzo posto al 13,4%. Piazza Affari, secondo i dati di Borsa spa, è la solida leader europea per numero di contratti, gonfiati dalla presenza prevalente del pubblico retail.
Tra i singoli ETF, il prodotto leader europeo è l’ETF Daxex di Francoforte che vale 2,67 miliardi di scambiato.
A Milano c’è un nuovo numero uno, l’obbligazionario EMTS 1-3 anni che scalza il fondo indice di Tokyo, con un controvalore di oltre 248 milioni di euro. A Piazza Affari la forchetta bid-ask media giornaliera si stringe di due punti base a 0,10 da 0,12.






