EMQQ : Per il 2025 i mercati emergenti sono destinati a una sostanziale crescita, in particolare nei settori di internet e dell’e-commerce, grazie all’aumento della diffusione di attività sul web, all’espansione delle infrastrutture digitali e alla crescita della classe media.
Kevin Carter, Founder e CIO di EMQQ Global e partner di HANetf
Le principali zone che rientrano nella definizione di “mercati emergenti” sono l’India, il Sud-Est asiatico e l’America Latina, ognuna delle quali presenta opportunità uniche per gli investitori.
La rapida trasformazione digitale in corso comporterà, secondo le nostre previsioni, una crescita di oltre il 10% annuo della diffusione di internet. I governi e le imprese private dei Paesi emergenti, infatti, stanno investendo massicciamente nelle infrastrutture digitali. In India, ad esempio, le iniziative governative come “Digital India” e Unified Payments Interface (UPI) stanno accelerando l’utilizzo del web nella zona rurale del Paese.
Inoltre l’India, con oltre 800 milioni di utenti che usano internet, è già una delle più grandi popolazioni online a livello globale e la continua espansione delle reti 4G e 5G a prezzi accessibili non farà che intensificare l’accesso digitale, soprattutto nelle regioni rurali. Questo boom del web comporterà un coinvolgimento degli utenti a tutte le piattaforme digitali, dai social media all’e-commerce, che, a sua volta, creerà opportunità per i mercati online, i portafogli digitali e i servizi di streaming.
Lo stesso vale anche per l’America Latina e il Sud-Est asiatico che stanno vivendo una rapida crescita dei collegamenti a internet grazie a smartphone a buon mercato e all’espansione delle reti 4G/5G. Mercati come il Brasile e l’Indonesia stanno registrando una crescita a due cifre nel settore dell’e-commerce tanto che Bain&Company prevede che l’internet economy del Sud-Est asiatico supererà i 300 miliardi di dollari entro il 2025. Le vendite al dettaglio online continueranno a essere leader, ma i servizi finanziari digitali, l’edu-tech e la tecnologia sanitaria registreranno una crescita impressionante. Il digital banking e i servizi di microfinanza sono particolarmente richiesti a causa delle limitate infrastrutture delle banche tradizionali.
Entro il 2025, il “quick commerce”, ovvero la consegna di merci in meno di un’ora, sarà una forza importante che ridisegnerà il retail nei Paesi emergenti che si trovano in una posizione di privilegio per ottenere una sua maggiore diffusione. Sono, infatti, città densamente popolate, dove c’è un’elevatala domanda all’accesso rapido a beni di prima necessità come generi alimentari e prodotti farmaceutici.
Il passaggio al q-commerce riflette anche le preferenze di queste regioni per sistemi di pagamento unici. Molti fornitori accettano i pagamenti a mezzo contrassegno o tramite portafogli digitali, rendendo questa tipologa di commercio accessibile anche alla popolazione delle zone rurali. Nel 2025, quindi, il q-commerce probabilmente si espanderà oltre i centri urbani, facilitato dagli investimenti nei pagamenti digitali e nelle infrastrutture e diventerà parte integrante della vita quotidiana, trasformando le aspettative dei consumatori in termini di velocità e accessibilità nel retail.
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Fonte: ETFWorld.it








