La politica di sviluppo proattiva apre nuovi mercati per le aziende locali …
Grazie al sostegno offerto dalle politiche mirate e dalle sovvenzioni pubbliche, lo sviluppo e l’urbanizzazione delle aree rurali stanno apportando grandi benefici economici alla Cina. In generale i mercati emergenti sono usciti dalla recente crisi assai più forti rispetto alle economie avanzate, ma la Cina è l’unico paese determinato a diversificare le proprie basi di crescita stimolando i consumi interni in un periodo caratterizzato da una domanda globale ancora stagnante.
Nell’ambito di un più ampio sforzo volto a ridurre la forte dipendenza della crescita cinese dalle esportazioni e dagli investimenti, il governo sta cercando di stimolare in particolare i consumi della popolazione rurale, composta da circa 700 milioni di abitanti. Le sovvenzioni e gli incentivi pubblici destinati alla popolazione rurale cinese aprono “grandi opportunità da diversi punti di vista”, scrive Paul Chan, Chief Investment Officer di Invesco per l’area Asia ex Japan, nell’ultimo numero della pubblicazione di Invesco The Dragon Code. Chan cita in particolare lo sviluppo più rapido di agglomerati urbani nelle aree rurali, generalmente più arretrati rispetto alle città in termini di urbanizzazione e di indicatori selezionati dello standard di vita su base pro capite. L’estensione delle sovvenzioni all’acquisto di grandi beni e di prodotti e macchinari agricoli intende contribuire a migliorare le condizioni di vita nelle aree rurali. Il governo è inoltre impegnato a fornire un’assistenza mirata per rilanciare lo sviluppo e l’edificazione delle infrastrutture aggiornando al contempo il sistema finanziario rurale.
“Ci aspettiamo che col tempo si colmi il divario tra le regioni, e di conseguenza divenga assai più marcata l’accelerazione delle aree rurali meno mature”, afferma Chan. Questi sviluppi dovrebbero creare rilevanti opportunità per le aziende in grado di sfruttare i mercati rurali inesplorati.
Al contempo, Chan sottolinea che in Cina la progressiva e massiccia urbanizzazione sta creando enormi opportunità in molteplici settori. Secondo le stime rese note da Morgan Stanley, tra il 2010 e il 2025 la popolazione urbana cinese aumenterà di circa 300 milioni, passando dal 45% al 63% dell’intera popolazione. Chan si aspetta che il maggiore reddito disponibile, tipico degli abitanti delle città, si traduca in consumi più elevati, soprattutto nelle aree discrezionali grazie al miglioramento degli standard di vita.
La tendenza all’urbanizzazione avvantaggia inoltre le infrastrutture, i servizi di trasporto, gli enti e i servizi pubblici.
Il governo cinese ha confermato per il 2010 l’obiettivo di mantenere un discreto tasso di crescita, una valuta stabile e un contesto di inflazione moderata. Il focus sempre più accentuato sulla riduzione del divario di crescita tra le regioni interne, generalmente meno sviluppate, e le città costiere più mature sarà fonte di molteplici opportunità di crescita per la Cina, conclude Chan.
Fonte: ETFWorld – Invesco






