- Lo S&P/MIB, l’indicatore principe delle maggiori blue chip di Piazza Affari, basato sul criterio del flottante e dell’elevata liquidità e rappresentatività dei settori di mercato;
- Il Mibtel, il più esteso indice, che raccoglie tutte le azioni quotate in borsa (MTA) e MTAX, i cui valori sono rilevati di minuto in minuto;
- Il Mib, che al pari del Mibtel rispecchia l’andamento di tutte le azioni quotate in borsa (MTA) e MTAX, ma il cui computo avviene una sola volta al giorno, a fine seduta sulla base dei prezzi ufficiali;
- Il Mib-r, che a differenza del precedente ha una valorizzazione sui prezzi di riferimento;
- Il Midex, che si è appena adeguato alle nuove modifiche al Regolamento dei Mercati, basato sulla ponderazione del flottante, costituito dai più liquidi titoli classificati nei segmenti blue chip di borsa (MTA) e del mercato MTAX e non inclusi nel S&P/MIB, con un tetto massimo del 10% dell’intera capitalizzazione;
- Lo ALL STARS, indice ponderato sulla base del flottante, costituito da tutte le azioni quotate sul segmento STAR di borsa e MTAX;
- Lo STAR, indice ponderato sulla base del flottante, costituito da tutte le azioni di borsa e MTAX quotate sul segmento STAR che appartengono ai settori economici tradizionali;
- Il TECHSTAR, indice ponderato sulla base del flottante, costituito da tutte le azioni di borsa e MTAX quotate sul segmento STAR che appartengono al settore tecnologico.
Gli indici di Borsa sono generalmente calcolati al netto dei dividendi, per meglio rispecchiare l’andamento delle contrattazioni durante le sedute; ma se c’è la necessità di valutare il rendimento di un indice nella sua pienezza (specie quando le cedole sono sostanziose), per valutare le performance di una gestione a replica o di un fondo passivo, oppure di un ETF che preveda il reinvestimento dei dividendi, allora, questi nuovi indici sono la giusta risposta a queste esigenze. Difatti, l’introduzione degli indici total return segue le recenti modifiche del Regolamento Emittenti Consob, che introducono l’obbligo, per i fondi a ricapitalizzazione dei proventi, di utilizzare benchmark che prevedano il reinvestimento dei dividendi.
In questo modo, Borsa Italiana ha voluto facilitare l’adeguamento delle Società di Gestione del Risparmio alle nuove normative, ed ha implicitamente dato agli investitori in fondi un miglior benchmark, più efficiente e trasparente, per mettere a confronto i risultati dei gestori col mercato.
FONTE: Borsa Italia


