Lxyor ETF sui BTP a 1-3 anni: oltre € 100 milioni di Patrimonio
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“Il forte interesse registrato da questo ETF – afferma Marcello Chelli, referente per i Lyxor ETF in Italia – è giustificato non solo dal suo rendimento, ma soprattutto dalla semplificazione operativa che esso offre rispetto ad un investimento diretto in BTP”.
Infatti, grazie all’ETF, si ottiene:
– Il reinvestimento automatico delle cedole semestrali (ben 26 in un anno);
– Il reinvestimento automatico dei BTP in scadenza;
– Una duration stabile di circa 1,97 anni (senza la discesa nel tempo, fino all’annullamento, tipico di una classica obbligazione);
– Un monitoraggio del portafoglio semplice, costante ed accurato grazie ai dati (modified duration, yield, convexity, ecc..) disponibili ogni giorno, gratuitamente, sul sito www.mtsindices.com.
L’ETF è attualmente investito al 100% in Titoli di Stato italiani (fonte: Lyxor, sulla base dei dati preliminari della bozza di Bilancio Annuale al 31/10/2012) e, pertanto, l’acquisto dello strumento permetterà di supportare il debito pubblico italiano che, da una parte, ha registrato la progressiva disaffezione degli investitori esteri (il cui peso è sceso dal 51% di fine 2010 al 40% di giugno 2012) e che, dall’altra, deve essere continuamente rinnovato per importi rilevanti (oltre 200 Miliardi di Euro nel 2012 e oltre 150 miliardi all’anno nel 2013, nel 2014 e nel 2015).
Al contempo l’ETF consentirà di beneficiare della diminuzione dei tassi (e quindi del conseguente aumento dei prezzi dei titoli di stato) che potrebbe essere indotta dall’eventuale processo di risanamento dell’Italia.
Fonte: ETFWorld.it









