BlackRock Global ETP Flows: Andamento dei flussi degli ETP a livello globale del mese di Aprile 2026
tratto da BlackRock Global ETP Flows Report Aprile 2026
Karim Chedid, Head of EMEA Investment Strategy di BlackRock
La propensione al rischio torna a crescere
Ad aprile gli acquisti globali di ETP sono saliti a 212,4 miliardi di dollari – il sesto mese con i maggiori afflussi mai registrato – grazie al ritorno della propensione al rischio. L’aumento è stato trainato soprattutto dalla raccolta nell’azionario (148,4 miliardi di dollari), che ha compensato una lieve diminuzione di quella del reddito fisso (52,8 miliardi di dollari). I flussi sulle commodity sono tornati in territorio positivo (3,5 miliardi di dollari).
Di seguito le principali evidenze a livello globale:
- Rotazione nel reddito fisso: Sebbene i flussi complessivi nel reddito fisso siano rimasti simili al mese precedente (52,8 miliardi di dollari ad aprile contro 56,5 miliardi a marzo), questo dato si contraddistingue per una significativa rotazione all’interno dell’asset class.
- Gli Stati Uniti tornano protagonisti: le esposizioni statunitensi hanno trainato la ripresa dei flussi verso gli ETP azionari, passati da 39,5 miliardi di dollari a marzo a 121,2 miliardi di dollari ad aprile – il quarto afflusso mensile più elevato mai registrato.
- Domanda industriale: ad aprile i flussi verso i settori “precision” sono diminuiti a livello globale. Il tech si conferma tra i favoriti a livello mondiale, nonostante un calo degli acquisti da 7,6 miliardi a 2,3 miliardi di dollari. I settori industriale (2,3 miliardi di dollari) e dei materiali (1,0 miliardi di dollari) sono stati gli unici altri settori globali a registrare afflussi significativi.
Rotazione nel reddito fisso
Sebbene i flussi complessivi nel settore del reddito fisso fossero simili a quelli del mese precedente (52,8 miliardi di dollari ad aprile contro i 56,5 miliardi di marzo), si evidenzia un’importante rotazione all’interno dell’asset class.
Il ritorno della propensione al rischio ha portato a una diminuzione dei flussi dei prodotti sui tassi, scesi da 38,5 miliardi a 10,4 miliardi di dollari – il livello più basso da giugno 2025 – accompagnata da un aumento dei flussi verso asset a spread. Dopo i deflussi record di marzo (-8,9 miliardi di dollari), il credito high yield (HY) è rimbalzato, raccogliendo 5,3 miliardi di dollari di afflussi ad aprile – il livello più alto da maggio 2025, prevalentemente verso esposizioni statunitensi.
Gli ETP sul credito investment grade (IG) e sul debito dei mercati emergenti (EMD) sono tornati a registrare afflussi ad aprile, rispettivamente per 10,8 miliardi e 8,2 miliardi di dollari, dopo flussi rimasti pressoché invariati nel mese di marzo per entrambi i segmenti. Inoltre, ad aprile sono proseguiti gli afflussi verso i titoli indicizzati all’inflazione, con 2,2 miliardi di dollari confluiti negli ETP inflation-linked globali.
Il calo della raccolta dei prodotti sui tassi è imputabile principalmente al crollo dei flussi verso esposizioni a breve termine, passati da 26,6 miliardi di dollari a marzo a soli 0,9 miliardi ad aprile, sebbene si sia registrata una riduzione anche sulle altre scadenze. A marzo, le esposizioni a breve termine rappresentavano il 69% dei flussi complessivi legati ai tassi; ad aprile questa quota è scesa al 9%, mentre i prodotti a scadenza mista sono diventati l’esposizione più popolare, rappresentando oltre il 50% dei flussi sui tassi.
Gli Stati Uniti tornano protagonisti
Le esposizioni azionarie agli Stati Uniti hanno trainato la ripresa dei flussi degli ETP azionari, passando da 39,5 miliardi di dollari a marzo a 121,2 miliardi ad aprile – il quarto maggiore afflusso mensile mai registrato. Gli acquisti sull’azionario USA sono aumentati in tutte le principali aree di quotazione e si sono concentrati soprattutto su esposizioni large cap. Al contrario, i flussi verso l’azionario europeo (-2,5 miliardi di dollari) e quello dei mercati emergenti (-26,6 miliardi di dollari) sono tornati in territorio negativo, mentre gli acquisti sul Giappone sono scesi a 1,9 miliardi di dollari.
Come già osservato nel corso dell’anno, il quadro dei flussi globali verso l’azionario emergente è stato nuovamente influenzato dai flussi degli ETP quotati nell’area APAC, che hanno generato il saldo negativo di aprile (-37,1 miliardi di dollari), compensando l’aumento degli acquisti negli USA (5,4 miliardi di dollari) ed EMEA (4,1 miliardi di dollari).
Diversamente, le vendite sull’azionario europeo sono state trainate soprattutto dagli ETP quotati negli Stati Uniti, responsabili del 76% dei deflussi complessivi dall’azionario europeo. Tuttavia, in aprile si sono registrate anche vendite nette sui prodotti quotati nell’area EMEA, segnando il primo mese di deflussi simultanei dagli ETP azionari europei in entrambe le regioni di quotazione da dicembre 2024.
Domanda industriale
Ad aprile i flussi verso le esposizioni settoriali “precision” hanno registrato un rallentamento a livello globale. Il settore tecnologico si è comunque confermato il più richiesto, nonostante i flussi globali siano scesi da 7,6 miliardi a 2,1 miliardi di dollari. I settori industriale (2,4 miliardi di dollari) e materiali (1,0 miliardo di dollari) sono stati gli unici altri comparti globali a registrare afflussi significativi.
Il settore energy – che a marzo aveva registrato un record di afflussi pari a 10,9 miliardi di dollari – è tornato in territorio negativo ad aprile, con deflussi per 0,8 miliardi di dollari. A pesare sono state soprattutto le uscite della prima parte del mese, favorite dal miglioramento del sentiment legato alle notizie sul conflitto in Medio Oriente; i successivi afflussi non sono infatti bastati a riportare in positivo il saldo complessivo mensile. Anche il settore finanziario ha segnato il terzo mese consecutivo di deflussi, pari a 4,0 miliardi di dollari.
I flussi verso il comparto industriale hanno continuato a mantenersi solidi, mostrando però una maggiore diversificazione geografica. A marzo gli acquisti erano stati guidati prevalentemente dagli ETP globali, mentre ad aprile i flussi si sono distribuiti più chiaramente tra esposizioni globali (1,0 miliardo di dollari), statunitensi (0,8 miliardi) ed europee (0,3 miliardi). Nel settore dei materiali, i deflussi globali registrati a marzo sono stati compensati ad aprile soprattutto dagli afflussi verso l’azionario del comparto statunitense (1,5 miliardi di dollari), accompagnati da una ripresa degli acquisti anche nelle esposizioni globali ed europee.
FOCUS SUI FLUSSI EMEA
- I flussi verso l’azionario statunitense quotato nell’area EMEA hanno raggiunto il livello più alto da settembre (7,5 miliardi di dollari), compensando il calo dei flussi verso l’azionario europeo, tornati in territorio negativo in linea con il trend globale. Ad aprile si è inoltre registrata una ripresa degli acquisti sull’azionario dei mercati emergenti, con afflussi pari a 4,2 miliardi di dollari. Nonostante il saldo complessivo dell’azionario europeo sia diventato negativo, si sono comunque registrati acquisti per gli ETP europei sui settori industriale (0,3 miliardi di dollari) e material (0,2 miliardi), oltre che per esposizioni allargate (0,9 miliardi). Questi afflussi sono stati però più che compensati dalle vendite nei settori energy, finanziario e healthcare, oltre che dai deflussi dalle mid cap europee.
- In controtendenza rispetto al quadro globale, i flussi verso i prodotti sui tassi quotati nell’area EMEA sono saliti a 5,4 miliardi di dollari – il livello più alto da marzo 2024 e il secondo maggiore afflusso mensile mai registrato. Sebbene i flussi verso le esposizioni a breve termine siano scesi da 2,2 miliardi di dollari a marzo a 1,1 miliardi ad aprile, il calo è stato meno marcato rispetto alla dinamica globale, oltre ad esser stato compensato da maggiori acquisti sulle scadenze miste (2,8 miliardi di dollari), intermedie (1,1 miliardi) e lunghe (0,4 miliardi), con queste ultime tornate in positivo per la prima volta da novembre. In linea con il trend globale, è invece tornata la propensione verso gli asset a spread: i flussi verso EMD (1,1 miliardi di dollari), HY (1,0 miliardo) e IG (1,6 miliardi) sono tutti tornati positivi dopo i deflussi registrati a marzo.
- Ad aprile la raccolta degli ETP sull’oro quotati nell’area EMEA è salita a 2,8 miliardi di dollari, rappresentando una quota significativa del totale globale pari a 5,3 miliardi. Il dato conferma il miglioramento del sentiment verso il metallo prezioso nell’area EMEA, dove a marzo le vendite si erano già ridotte a -0,2 miliardi di dollari, in netto contrasto con i 12,9 miliardi di deflussi registrati nello stesso mese dagli strumenti quotati negli Stati Uniti.
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Fonte: ETFWorld.it







