Bitwise ha tenuto il 25 febbraio 2026 il primo Crypto Allocator Day a Milano, un incontro riservato a investitori istituzionali e consulenti finanziari.
Articolo creato dalla Redazione di ETFWorld.it
Bradley Duke, responsabile Europa di Bitwise
L’evento ha presentato i prodotti ETP crypto recentemente quotati su Borsa Italiana e i risultati di una ricerca interna sull’allocazione ottimale di asset digitali in portafogli multi-asset.
Presenza operativa in Italia
Bradley Duke, responsabile Europa di Bitwise, ha confermato che l’Italia rappresenta un mercato prioritario per l’azienda. Il team europeo include cinque professionisti di lingua italiana, con l’obiettivo di garantire supporto locale e prossimità operativa. Bitwise ha quotato cinque ETP crypto sul segmento professionale ETFplus di Borsa Italiana il 9 febbraio 2026. I prodotti sono fisicamente replicati, custoditi in cold storage e dotati di meccanismo di rimborso.
I cinque strumenti disponibili sono:
- Bitwise Core Bitcoin ETP (BTC1, ISIN: DE000A4AER62), TER 0,05% p.a. (promozionale fino al 30 aprile 2026)
- Bitwise Physical Bitcoin ETP (BTCE, ISIN: DE000A27Z304), TER 2,00% p.a.
- Bitwise Physical Ethereum ETP (ZETH, ISIN: DE000A3GMKD7), TER 1,49% p.a.
- Bitwise Diaman Bitcoin & Gold ETP (BTCG, ISIN: DE000A4AKW34), TER 1,49% p.a.
- Bitwise MSCI Digital Assets Select 20 ETP (DA20, ISIN: DE000A3G3ZL3), TER 0,85% p.a.
L’accesso è attualmente riservato a investitori professionali. Bitwise ha espresso auspicio per un evoluzione normativa che estenda la disponibilità anche al segmento retail, come già avviene in altri mercati europei.
Asset under management e acquisizioni recenti
Bitwise gestisce oltre 15 miliardi di dollari in asset clienti, distribuiti su oltre 40 prodotti di investimento tra ETF, ETP, conti gestiti e strategie di staking. Nel febbraio 2026 l’azienda ha completato l’acquisizione di Chorus One, provider di infrastrutture di staking istituzionale con oltre 2,2 miliardi di dollari in asset in staking su più di 30 reti proof-of-stake. L’operazione rafforza Bitwise Onchain Solutions, la divisione dedicata ai servizi di staking per investitori istituzionali.
Ricerca sull’allocazione ottimale: metodologia e risultati
Andrei Dragosh, Head of Research di Bitwise per l’Europa, ha presentato i risultati dello studio Optimal Allocation with Crypto Assets, basato su dati storici dal 2010 e simulazioni statistiche. L’analisi utilizza come benchmark tradizionali MSCI World per le azioni, Bloomberg Global Aggregate per le obbligazioni e Bloomberg Commodity Index per le materie prime.
Performance storica e aspettative
Bitcoin ha sovraperformato l’S&P 500 in 11 degli ultimi 15 anni. Lo studio proietta, nello scenario base, una capitalizzazione di mercato per Bitcoin pari al 25% di quella dell’oro fisico liquido entro il 2035. Tale ipotesi implicherebbe un prezzo teorico di 1,3 milioni di dollari per unità, corrispondente a un CAGR atteso del 30% annuo per il prossimo decennio.
Impatto su portafogli diversificati
L’inserimento di Bitcoin in un portafoglio tradizionale produce effetti misurabili anche con allocazioni contenute:
- Con un’allocazione dell’1%, il rendimento annuo composto (CAGR) aumenta di oltre 200 punti base.
- Il rapporto di Sharpe e il rapporto di Sortino del portafoglio migliorano.
- La volatilità annualizzata passa da 10,5% a 10,6%; il drawdown massimo da 15,2% a 15,7%.
L’allocazione ottimale stimata per Bitcoin in un portafoglio multi-asset diversificato varia tra il 4% e il 6%, a seconda del criterio di ottimizzazione (massimizzazione del Sharpe ratio o risk parity). Risultati analoghi si ottengono utilizzando un paniere diversificato di 20 asset digitali (MSCI Global Digital Assets Select 20 Index).
Sostituzione di asset tradizionali
Per allocazioni fino al 6-7%, la riduzione proporzionale di azioni o obbligazioni per finanziare l’esposizione crypto produce effetti simili sul rapporto rischio-rendimento del portafoglio. Il Sharpe ratio aumenta fino a un livello di saturazione, oltre il quale ulteriori incrementi di esposizione crypto non generano miglioramenti marginali.
Portafogli obbligazionari e correlazioni
Bitcoin mostra una correlazione prossima allo zero con i Treasury USA a 10 anni e con l’oro su orizzonti temporali estesi. L’aggiunta di Bitcoin a portafogli composti esclusivamente da obbligazioni sovrane può ridurre il drawdown massimo e migliorare il rendimento corretto per il rischio, grazie a dinamiche di diversificazione e a performance differenziate durante fasi di stress dei mercati obbligazionari.
Ethereum come esposizione tecnologica
Ethereum è stato analizzato come potenziale sostituto o complemento a benchmark tecnologici come il Nasdaq. Simulazioni storiche indicano che un’allocazione del 25% in Ethereum all’interno di un portafoglio azionario tech avrebbe raddoppiato il rendimento annuo (da 15,8% a circa 23%) senza incrementare il drawdown massimo. L’analisi si basa su ribilanciamenti mensili e non include costi di transazione.
Frequenza di ribilanciamento e orizzonte temporale
La volatilità intrinseca degli asset crypto richiede un approccio strutturato al ribilanciamento:
- Il ribilanciamento mensile produce i migliori rapporti di Sharpe e Sortino in un portafoglio 60/40 con 3% di Bitcoin.
- Frequenze trimestrali offrono risultati accettabili; il ribilanciamento annuale è meno efficace nel contenere la volatilità.
Sull’orizzonte di detenzione, l’analisi storica indica che periodi superiori ai tre anni riducono significativamente la probabilità di rendimento negativo, anche per ingressi avvenuti in corrispondenza di massimi di mercato. Dopo cinque anni, non si registrano periodi consecutivi di performance negativa per Bitcoin nel campione analizzato.
Volatilità e maturazione del mercato
La volatilità annualizzata di Bitcoin è diminuita dal picco storico del 300% (2012) a un range attuale del 30-40%, comparabile a quello di indici azionari globali e inferiore a quello di singoli titoli ad alta crescita come Nvidia. La riduzione è attribuibile all’aumento della partecipazione istituzionale e alla maggiore liquidità di mercato.
Robustezza rispetto alla valuta di riferimento
I risultati dell’analisi di allocazione restano coerenti applicando portafogli denominati in euro, sterline, franchi svizzeri o corone svedesi. L’impatto positivo su rendimento corretto per il rischio e l’aumento marginale della volatilità si confermano indipendentemente dalla valuta base.
Conclusioni operative
I dati presentati indicano che un’esposizione strategica del 4-6% a Bitcoin o a un paniere diversificato di asset digitali può migliorare il profilo rischio-rendimento di portafogli tradizionali, a condizione di adottare ribilanciamenti frequenti e un orizzonte di investimento di almeno tre anni. La disponibilità di ETP regolamentati su Borsa Italiana offre agli investitori professionali italiani uno strumento operativo per implementare tali strategie, all’interno di un quadro normativo europeo definito.
Bitwise conferma l’impegno a supportare gli allocatori istituzionali con ricerca quantitativa, trasparenza operativa e presenza locale. L’evoluzione del quadro normativo italiano determinerà i tempi di estensione dell’accesso al segmento retail.
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Fonte: ETFWorld.it









