Euro – Dollaro: Euro che s’indebolisce durante la seconda metà della settimana dopo che aveva tentato di sfondare la resistenza in area 1.3820 supportato aiutato da una parte dal comunicato della Fed che, nel lasciare i tassi stabili, ha ripetuto il suo orientamento circa il fatto che essi resteranno ad un livello ‘straordinariamente basso’ per un…
periodo esteso, dall’altra dal fatto che in settimana S&P’s ha rimosso il creditwatch dalla Grecia. Il successivo rafforzamento del dollaro supportato dalla rottura della media mobile a 200 periodi e dai principali indicatori è stato supportato anche dopo l’indiscrezione stampa secondo cui la Grecia non spera in aiuti dal vertice dell’Unione europea del 25 marzo e potrebbe per questo cercare un sostegno finanziario presso il Fondo monetario internazionale. L’outlook rimane pro dollaro e l’eventuale rottura al ribasso del supporto posto a 1.3450 potrebbe far accelerare il trend ribassista con target a 1.3250 prima e 1.3000 poi. | ||||||||||||||||||||||
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| Euro – Yen | ||||||||||||||||||||||
Lo yen contro l’euro ha seguito durante il corso della settimana una dinamica simile al cambio eur/usd con la resistenza in area 125 che ha retto alle pressioni, non troppo convinte, degli investitori che hanno poi riacquistato yen dopo la riunione della BoJ che ha lasciato invariato il tasso di riferimento allo 0,1% ma ha raddoppiato a JPY20.000 mld i fondi a disposizione delle banche per prestiti a tre mesi, dicendo che la misura è volta a portare a un calo dei tassi di interesse a lunga. La Banca del Giappone ha inoltre allentato ulteriormente la politica monetaria rispondendo alle pressioni del governo per sostenere l’economia sebbene la decisione non sia stata presa all’unanimità e sia vista avere un impatto economico limitato. Difatti questa manovra vista più come mossa politica che una reale manovra di origine economica ha rafforzato lo yen che ha continuato a rafforzarsi per tutta la settimana. La rottura del supporto a 121.30 potrebbe dare vita movimento ribassista con target sui minimi di fine febbraio in area 119.60. Tuttavia le prospettive per un indebolimento dello yen rimangono ancora valide. | ||||||||||||||||||||||
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| Dollaro – Yen | ||||||||||||||||||||||
Maggiore cautela va riposto sull’andamento di questo cross che oscilla in un trading range ben definito dal supporto a 89.70 e dalla resistenza a 90.80 che di fatto ha dato vita ad una lateralizzazione del cross. La mancanza di direzionalità è dovuta sia dalla ritrovata forza di dollaro supportata dalle “minacce” greche circa la possibilità di chiedere sostegno al FMI sia dalla forza di yen supportato soprattutto dai rientri di capitale in Giappone per via della chiusura dell’anno fiscale (31 marzo). La rottura dei suddetti limiti potrebbe dare direzionalità al cross anche se le aspettative di allargamento dei differenziali dei tassi attesi potrebbe indebolire la valuta giapponese. | ||||||||||||||||||||||
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Analisi Weekly
a cura di: Cfx Intermediazioni
Fonte: Cfx Intermediazioni.com














