Crude Oil. Il petrolio ha chiuso la scorsa settimana 89,19 dollari al barile, in rialzo del 6,48% rispetto alla chiusura del venerdì precedente. La settimana è iniziata con un rialzo del 2,35% …
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Claudia Segre – Abax Bank – Fixed Income Area & OFP
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nella seduta di lunedì, performance tuttavia rientrata quasi completamente il giorno successivo a causa delle speculazioni sulla crisi sovrana dell’Eurozona. Da mercoledì è tuttavia iniziato un trend positivo che non si è arrestato sino a fine settimana. La commodity ha beneficiato, oltre all’allentamento delle tensioni europee, dei dati positivi provenienti dalla Cina e dalla decisione della BCE di posticipare il termine del piano di stimolo all’economia. Non ha impattato significativamente sul prezzo il dato sulle scorte americane che hanno registrato un aumento dello 0,30%. La nuova settimana è iniziata in positivo nella giornata di lunedì (+0,21%) ma nella seduta di ieri le prese di profitto dopo il forte rialzo degli ultimi giorni hanno fatto chiudere il petrolio in ribasso dello 0,77% a 88,69 dollari.

Natural Gas. Settimana iniziata con la seduta fortemente negativa del lunedì (-4,3%) alle prese di profitto dopo che la settimana scorsa la commodity aveva guadagnano il 5,16%. Tuttavia, da martedì il Natural Gas ha ripreso il forte trend rialzista che dura ormai da tre settimana e ha recuperato quasi tutta la performance negativa di lunedì, chiudendo a 4,349 dollari, in ribasso dell’1,14%. Il prezzo è stato supportato, oltre che dal sentiment positivo del mercato, dalle scorte Usa che sono scese dello 0,6%. La nuova settimana è iniziata in positivo lunedì ma già da martedì le prese di posizione hanno riportato il Natural Gas in linea con la chiusura della scorsa settimana.

Soft Commodities & Metals. Settimana molto positiva per le soft commodity, guidiate dai forti rialzi del cotone (+22,63%) che recupera dopo le ultime due settimane in cui ha perso il 13,32% e l’8,76%. Forte rialzo anche per il grano (+13.84%) per il quale è previsto il terzo più elevato raccolto di sempre nel 2010 a 644 milioni di tonnellate. Rispetto l’anno scorso risulta tuttavia inferiore del 5% a causa degli incendi in Russia della scorsa estate. La domanda di grano è stata invece rivista al rialzo di 2 milioni a 660 milioni di tonnellate. Rialzi più moderati per i metalli industriali che vedono come migliori performer lo stagno (+5,58%) e lo zinco (+5,44%), mentre i peggiori sono stati l’alluminio (+2,16%) e il piombo (2,63%). Tra i metalli preziosi si segnala il rialzo record del 13,65% del palladio.

Claudia Segre – Abax Bank – Fixed Income Area & OFP
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