Crude Oil: Settimana di tensioni crescenti con un massimo sul WTI a 77.15 e dati sulle scorte Usa in aumento a bilanciare il dato con segno opposto condizionato dal passaggio dell’uragano Alex due settimane fa. Si sono fronteggiati i dati OPEC e IEA/USA sulla domanda 2010/2011: l’OPEC appare più pessimista con una crescita per quest’anno di 900k brld mentre l’IEA arriva a 1.77 mln brld, ma tale dato e’ condizionato dall’eccesso di offerta che caratterizza la situazione di quote OPEC attuale. Le news….
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Claudia Segre – Abax Bank – Fixed Income Area & OFP
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Natural Gas: Performance settimanale positiva per il Natural Gas. La commodity chiude con +2.22% ed un’escursione pari al 8.65%. Rientra quindi la volatilità, massimo toccato a 4.659$ e minimo a 4.288$. Dopo un inizio di settimana in forte pressione, i dati relativi al mercato US, sospensione dell’Energy Bill e scorte inferiori alle attese, hanno permesso un salto del 7%. Da un’analisi degli scambi in base al prezzo emerge forte divergenza delle movimentazioni, quasi nulle intorno alla media con code molto scambiate, maggiori i bid registrati per ordini idi prezzo superiori ai 4.550$. Accumulazione all’interno del trading range, delineatosi nelle ultime sedute, sembrano proseguire nel corso di questa settimana, segnalando un livello di prezzo in linea con le aspettative dei trader. Da un punto di vista macro segnaliamo la disparità tra i paesi asiatici, Cina in testa, e i paesi occidentali. Mentre rimane viva la domanda asiatica, si pensi al rialzo delle stime cinesi sul livello di utilizzo del NG da portare all’8% entro il 2015, e l’attività ad esso legata, si pensi alla conclusione del takeover di Arrow Energy da parte di Royal Dutch Shell e Petro- China o l’accordo tra China Oil e Gas Group LTD, sembra rimanere flat la domanda europea ed americana. Forti movimentazioni sono state causate dai dati US, scorte inferiori alle attese prima e aumento dei pozzi attivi dopo. Attenzione in questa settimana deve essere data alle condizioni meteo, alle scommesse degli hedge funds, che secondo il CFTC sono in short, e le notizie che arrivano dalla Cina, diventato il secondo consumer energetico superando gli USA. Movimento della curva opposto a quello segnalato in tale sede la scorsa settimana.

Soft Commodities & Metals: Continua il momento positivo dell’indice Rogers International, che sposta l’asta del trading range su livelli più elevati. Superato quindi il livello superiore segnalato in tale sede. Performance settimanale pari al +1.15% ed escursione di prezzo del 3.68%, massimo a 3.058, minimo a 2.950. I guadagni sono stati guidati dalle ottime performance degli Alimentari che sopperiscono all’- andamento negativo dei Metalli, Preziosi ed Industriali che hanno registrato un calo medio del 2.30% ed un peso sull’indice del 20.1%. Poco mossi gli Energetici. Da un’analisi del volume in base al prezzo riportiamo come il prezzo più scambiato sia stato 3.020, skewness negativa con una coda sx poco scambiata. Per la settimana in corso segnaliamo il primo livello di supporto sulla media della settimana passata a 3.020, secondo supporto l’importante livello fisiologico dei 3.000 punti. Prima resistenza a 3.070 punti, il massimo delle ultime 3 settimane. Best performer gli Alimentari: Frumento (+10.36%), Cacao (+4.98%), Canola (+4.45%) e Avena (+4.43%). Worst performer: Zinco (-5.65%), Rame (-4.074%), Piombo (-4.07%) e Nickel (-2.82%).

Claudia Segre – Abax Bank – Fixed Income Area & OFP
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