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Analisi dei principali tassi di cambio


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Il maxi piano da 750 miliardi di euro di inizio settimana, attuato per proteggere l’Eurozona dagli attacchi speculativi e scongiurare il rischio contagio dopo il default di Atene, sembrava aver dato una decisa ….

scossa alla moneta unica sia nei confronti dell’Usd (1.31), che rispetto allo Yen 121.60. Inoltre i ministri delle Finanze avevano richiesto nuovi sacrifici a Spagna e Portogallo, considerati i primi obiettivi degli attacchi speculativi. Nel dettaglio, i due Paesi iberici dovranno adottare nuove misure per tagliare il deficit: l’1,5% del Pil quest’anno e il 2% nel 2011. Questo buon inizio sul fronte valutario, tuttavia, non è durato a lungo. Tra gli operatori, infatti, si è diffusa la sensazione che il provvedimento servirà solo a posticipare la crisi dei debiti sovrani di qualche anno, senza risolverla. Inoltre, ad aggravare la già fragile situazione, l’intervento di Moody’s che non ha perso occasione per ricordare che il rating di Portogallo e Grecia potrebbe essere tagliato ancora non ha aiutato.
La discesa dell’euro, proseguita per tutta la settimana, ha accentuato la contestuale ripresa del Dollaro, sostenuto anche dal calo delle materie prime e dalla pubblicazione dei dati macroeconomici che hanno visto le nuove richieste di sussidi attestarsi a 444 mila unità ed i prezzi delle importazioni salire dello 0,9% mensile ad aprile e dello Yen aiutrato dall’accelerazione dal 2,4 al 2,8% messa a segno dall’inflazione cinese ad aprile, ai massimi da 18 mesi.
La settimana è stata inoltre caratterizzata dall’indebolimento della sterlina, che quota 1,4550 nel cable (Gbp/Usd) e 133.80 contro yen (Gbp/Jpy); il pound ha pagato pegno al deficit commerciale, salito a 7,5 mld di sterline a marzo. Ha invece festeggiato le indicazioni macro l’aussie, il dollaro australiano, che scambia in rialzo contro dollaro (Aud/Usd a 0,8865) e mostra i muscoli anche contro dollaro canadese e neo-zelandese (Aud/Cad a 0,9141 e Aud/Nzd a 1,25). A supportare l’aussie oggi ci hanno pensato i dati relativi il mercato del lavoro, che ad aprile ha visto crescere le buste paga (+33.700) oltre le attese (+22.000).
Dal fronte macro, inflazione tedesca di aprile confermata al -0,1% su mese ed al +1,0% annuo, mentre la produzione industriale in Gran Bretagna registra il maggior incremento dal 2002. A marzo l´indice è salito del 2,3% rispetto al mese precedente, battendo le attese degli analisti ferme a un +0,4%. La ripresa dei consumi sta trainando il manifatturiero, con l’Ism che la scorsa settimana a 60,4 punti ha toccato il livello maggiore in quasi sei anni. In crescita a 40,42 mld il deficit della bilancia commerciale Usa, dai precedenti 39,7 mld; sia le importazioni che le esportazioni hanno registrato un rialzo, segno che l’economia globale sta ripartendo.

Principali tassi di cambio:

Euro – Dollaro

Nel corso della settimana, l’euro ha contisuato a perdere terreno nei confronti del dollaro perdendo anche quota 1.2350. Hanno contribuito a rafforzare il dollaro alcuni dati macroeconomici arrivati nel corso della settimana dagli Stati Uniti che hanno portato il cross a perdere fino a quasi il 6% passando da un massimo toccato lunedì a quota 1.3096 fino al minimo di venerdì toccato a quota 1.2390. Seguendo l’analisi tecnica, il cambio ha rotto tutti i principali supporti confermando il trend ribassista che caratterizza il cambio dall’inizio dell’anno. Prossimi target ribassisti si attestano a quota 1.2220 e successivamente a 1.21. Il cross rimane ancora fortemente legato all’evolversi della situazione di Grecia Spagna Portogallo.

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-2
Rialzista
Neutrale
Ribassista

TREND
Supporti

1.2250

1.22

1.216

Resistenze

1.2300

1.237

1.24


Sterlina – Dollaro

Il cable perde quasi il 2% nel corso della settimana avvicinandosi a quota 1.45 nonostante il calo di 27 mila unità messo a segno dalle nuove richieste di sussidio. Tuttavia la sterlina aveva guadagnato terreno in corrispondenza della nomina di Cameron. Ci asettiamo un ritracciamento intorno a quota 1.43 anche se l’andamento del cross rimane molto legato all’uscita dei dati macroeconomici.

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-1
Rialzista
Neutrale
Ribassista

TREND
Supporti

1.4320

1.43

1.425

Resistenze

1.44

1.443

1.453


L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.

Analisi a cura di: Cfx Intermediazioni

Fonte: Cfx Intermediazioni.com

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