CALCOLATRICE -

Analisi dei principali tassi di cambio


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La settimana che si è appena conclusa è stata caratterizzata da elevata volatilità sul mercato valutario che ha portato il cross Euro Dollaro a testare massimi in area 1.3030, livello che non veniva raggiunto da inizio…


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maggio, e minimi a 1.2730.
Il movimento volatile della moneta unica è stato motivato da importanti dati macroeconomi che hanno caratterizzato la settimana ed inoltre dal discorso di Ben Bernanke.
Il presidente della Federal Reserve, ha posto l’accento sulla debolezza e le incertezze che caratterizzano l’attuale fase di ripresa economica.
Durante la sua audizione alla Commissione bancaria del Senato, Bernanke ha sottolineato il perdurante nodo rappresentato dal mercato del lavoro: “i ritmi attuali sono insufficienti a ridurre in modo sensibile la disoccupazione e ci vorrà un lungo periodo di tempo per recuperare i quasi 8,5 milioni di posti persi negli ultimi due anni”.
Il campanello d’allarme lanciato Bernanke giovedì ha aumento l’avversione al rischio spingendo gli investitori verso lo Yen.
La moneta nipponica ha inizialmente guadagnato terreno rispetto alle altre principali valute per poi ritracciare.
Il cross Eur/Yen dopo aver toccato un minimo a 86,32 è poi tornato in area 87.50 mentre l’Usd/Yen che era sceso fino a 110,00 ha poi ripreso a salire ritestando area 113.00.
Ulteriore elemento di tensione sui mercati è stato l’intervento di Moody’s che ha abbassato il rating sovrano sull’Irlanda, portandolo da Aa1 a Aa2, e l’outlook è passato da negativo a stabile.
L’agenzia di valutazione del rischio di credito ha ravvisando un peggioramento dei parametri di finanza pubblica del Paese.
Tra i principali dati macroeconomici usciti in settimana segnaliamo in particolare il dato sul mercato immobiliare americano che ha evidenziato una flessione del 5 per cento a 549 mila unità, ben oltre quanto preventivato dal mercato (consensus 577 mila).
Mentre in europa sono arrivate indicazioni migliori delle attese dagli indici Pmi, a 56 punti per quanto riguarda il comparto dei sevizi ed a 58,3 nella versione relativa il manifatturiero, e dagli ordini industriali, +3,8% a maggio. Ottime, inoltre, le indicazioni arrivate da Germania e Gran Bretagna.
L’indice Ifo business climate è salito a sorpresa a luglio attestandosi a quota 106,2 punti dai 101,8 del mese precedente.
L’economia britannica, inoltre, ha evidenziato nel secondo trimestre un ritmo di crescita decisamente oltre le attese e ai livelli maggiori degli ultimi 4 anni. Secondo i dati preliminari diffusi oggi da Londra, il prodotto interno lordo della Gran Bretagna ha evidenziato un progresso dell’1,1 per cento su base trimestrale dal +0,3% del precedente trimestre. Le attese del mercato erano ferme a +0,6%.

Principali tassi di cambio:

Euro – Dollaro

Il cambio euro dollaro ha segnato una settimana molto volatile che ha visto il cross passare dal massimo di inizio settimana a 1.3030 fino ai minimi relativi toccati mercoledì a 1.2730. La moneta unica in seguito ha chiuso la settimana sul mercato valutario in recupero tornando quasi in area 1.30 dopo la pubblicazione dei risultati degli stress-test. Tuttavia il buon andamento dei test (solo 7 istituti, di cui 5 spagnoli ed 1 greco, su 91 non hanno passato i test) non ha completamente convinto gli operatori perché il successo dell’operazione ha sin da subito gettato un’ombra sulla severità delle prove. Nonostante questo si tratta di un’iniziativa destinata in qualunque caso a stabilizzare il sentiment degli operatori sullo stato di salute del comparto bancario.

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1
Rialzista
Neutrale
Ribassista

TREND
Supporti

1.2850

1.2795

1.273

Resistenze

1.2965

1.303

1.32


Dollaro – Dollaro Canadese

Il cross Usd/Cad ha concluso una settimana all’insegna della volatilità. Difatti, dopo i massimi segnati martedì a quota 1.0585, il cambio è sceso in area 1.0340 a seguito dell’intervento della Bank of Canada sui tassi d’interesse che sono stati alzati di 25 punti base a 0.75%. Si tratta del secondo incremento consecutivo in poco più di due mesi dopo che già in giugno i tassi erano saliti allo 0.50%. La decisione della Bank of Canada di alzare il costo del denaro di 25 punti base allo 0,75% non ha colto gli operatori di sorpresa essendo stata correttamente pronosticata dagli analisti. La banca centrale canadese ha inoltre rimarcato la fiducia circa l’andamento dell’economia domestica stimando un pil in aumento del 3,5% nel 2010, del 2,9% nel 2011 e del 2,2% nel 2012.

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-1
Rialzista
Neutrale
Ribassista

TREND
Supporti

1.0275

1.013

0.993

Resistenze

1.0580

1.0675

1.0853


L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.

Analisi a cura di: Cfx Intermediazioni

Fonte: Cfx Intermediazioni.com

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