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Analisi dei principali tassi di cambio


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La settimana valutaria si è aperta con delle buone notizie per la moneta unica che si è avvantaggiata del sentiment degli operatori decisi a puntare sugli asset più rischiosi in scia della convinzione


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che la crisi europea dei debiti sovrani non intaccherà la ripresa globale; sostanzialmente in linea con questo orientamento il n.1 della Federal Reserve secondo il quale la crisi nel Vecchio continente non influenzerà più di tanto la politica monetaria della Fed e l’andamento generale dell’economia.
Al miglioramento della buona situazione generale hanno contribuito i buoni risultati delle aste di titoli pubblici di Spagna (5,2 mld), Belgio (2,5 mld) e Irlanda (1,5 mld); la moneta unica ha così ripreso a guadagnare contro dollaro.
Il Governo di Madrid ha ampiamente passato l’esame, collocando 3,48 mld di euro di bond scadenti tra i 10 ed i 30 anni: nel primo caso la domanda è stata 1,9 volte maggiore dell’offerta (2,03 a maggio) mentre nel secondo il dato si è attestato a 2,45 (1,38 a maggio). Il rendimento dei titoli a 10 anni è pari al 4,864% (dal 5,04%) quello a 30 anni al 5,908%.
Verso fine settimana un’altra bella iniezione di fiducia è arrivata a seguito dell’annuncio dal governatore della Banca di Spagna, Miguel Angel Fernandez Ordonez, della positiva pubblicazione dei risultati degli stress-test sugli istituti di credito.
Negli Stati Uniti tengono ancora banco le future mosse della Federal Reserve. “Il consensus degli analisti tende a spostare al 2011 l’ipotesi di un primo rialzo del tasso di riferimento”.
La settimana sul mercato Forex è dunque partita bene per la moneta unica anche grazie a confortanti indicazioni macroeconomiche, con la produzione industriale dell’Eurozona che ad aprile ha registrato un rialzo congiunturale dello 0,8% (+0,5% il consenso) ed un incremento annuo del 9,5% (+8,7%).
In America invece, sotto le stime i prezzi delle importazioni in discesa dello 0,6% m/m a maggio (consensus -1,2% m/m) e l’Empire manufacturing di giugno, a 19,57 punti (20 punti). Inoltre l’indice del National Home Builders (Nahb) relativo lo stato di salute del mercato immobiliare Usa, a giugno è sceso a 17 punti al di sotto dei 22 precedenti e del consenso.
Per quanto riguarda le indicazioni macro più rilevanti per il Forex, segnaliamo che l’inflazione europea a maggio ha registrato un incremento annuo dell’1,6% mentre in Inghilterra si festeggia l’inattesa contrazione del tasso di disoccupazione, che ad aprile è sceso al 7,9% dal precedente 8%.
Il dollaro verso fine settimana, ha registrato un forte ribasso che ha portato il cambio fino a sopra area 1,24, a seguito della pubblicazione dei dati macroeconomici deludenti per quanto riguarda nuove richieste di sussidio (a 472 mila, dalle precedenti 456 mila) e indice Philadelphia Fed (a 8 punti a giugno, dai 21,4 precedenti).

Principali tassi di cambio:

Principali tassi di cambio:

Euro – Dollaro

Il cross Eur/Usd ha ripreso il cammino in favore della moneta unica che ha guadagnato terreno durante tutta la settimana. Dopo l’apertura di lunedì scorso in area 1.2090, infatti, l’euro non si è più fermato, anche grazie a dati macro sfavorevoli al dollaro, toccando massimi sopra l’1.2400. La prima base di supporto rialzista può essere indicata in area 1.2420 mentre sotto quota 1.2200 il segnale (di breve periodo) sarebbe ribassista. L’euro in particolare ha beneficiato dei buoni risultati delle aste di titoli pubblici, che, rileva Hewson, nel caso spagnolo hanno comunque registrato rendimenti in crescita. Il ritorno della fiducia si è inoltre avvantaggiato della decisione della Banca centrale spagnola di pubblicare i risultati degli stress-test bancari, una mossa messa in campo anche dagli altri Stati Europei: ora la questione per Hewson rimane quanto questi test saranno affidabili. Hewson ha sottolineato inoltre che l’agenzia Fitch ha pronosticato in futuro una politica di quantitative easing da parte della Banca centrale europea per gestire più agevolmente la crisi del debito; se questo dovesse accadere la moneta unica ne risentirebbe nel lungo periodo.

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0
Rialzista
Neutrale
Ribassista

TREND
Supporti

1.2325

1.224

1.2045

Resistenze

1.2450

1.255

1.267


Dollaro – Dollaro Canadese

Si è mosso bene sul mercato valutario il dollaro canadese che, nel cross con il dollaro, torna sotto quota 1.0250. Durante tutta la settimana però il cross ha subito una forte volatilità che ha portato l’USD/CAD a salire ben sopra area 1.0300, toccando massimi fino a 40 Pip sopra. Vediamo i primi supporti in area 1.0105 mentre le resistenze a partire da quota 1.0425. La forza del dollaro canadese è spiegata da confortanti dati macro usciti in settimana: le vendite delle imprese canadesi ad aprile hanno fatto registrare l’ottavo incremento nelle ultime 10 rilevazioni, mettendo a segno un +0,2%. Il dato è comunque al di sotto del +0,3% pronosticato alla vigilia dagli analisti. Sotto le stime anche la produttività del lavoro del primo trimestre, cresciuta dello 0,7%, contro il +1,4% del consenso. Stando alle stime della Bank of Canada, il Pil nel secondo trimestre crescerà del 3,8% annualizzato.

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-1
Rialzista
Neutrale
Ribassista

TREND
Supporti

1.0150

1.01

1.0

Resistenze

1.0310

1.039

1.053


Euro – Franco Svizzero

Continua l’ascesa del franco svizzero che sale di oltre mezzo punto percentuale rispetto all’euro dopo che la Banca centrale elvetica ha fatto sapere che i pericoli di deflazione sono in gran parte scomparsi. L’istituto di Ginevra ha comunque ribadito di essere pronto a intervenire nel caso la forza della moneta locale aumenti il rischio di deflazione. Il cross Euro/Chf si attesta in area 1,3720 (nuovo minimo) dopo che a inizio settimana ha toccato il massimo relativo a quota 1.4035. Vediamo eventuali resistenze non prima di area 1.3870.

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-2
Rialzista
Neutrale
Ribassista

TREND
Supporti

1.3000

1.285

1.28

Resistenze

1.3760

1.387

1.393



L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.


Analisi a cura di: Cfx Intermediazioni

Fonte: Cfx Intermediazioni.com

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