Per i prossimi mesi i gestori di Union Investment non si aspettano un capovolgimento dell?attuale situazione per quanto attiene al mercato obbligazionario dell?Euro… Ritengono che la Banca Centrale Europea manterr? i tassi d?interesse al livello del 2 per cento. Data la forza dell?Euro e il prezzo del petrolio in diminuzione il tasso d?inflazione dovrebbe scendere al di sotto della prevista soglia del 2 per cento e perci? la BCE non ha alcun bisogno di inasprire la propria politica monetaria.
Union Investment ritiene inoltre che permarr? l?attuale tendenza a passare dal dollaro all?Euro e per questo si avranno ancora rendimenti bassi a lungo termine nell?area Euro.
Se in Europa l?economia mantiene il suo corso moderatamente positivo, i gestori rilevano un certo potenziale verso un aumento della redditivit? delle obbligazioni a lungo termine prevedibile per la fine del 2005.
Anche per? se il tasso di crescita del PIL dovesse essere inferiore al 2 per cento i rischi non dovrebbero aumentare di molto.
L’opinione di Union Investment comunque ? che ci siano buone possibilit? che i rendimenti delle obbligazioni a dieci anni superino il 4 per cento.
Grazie ai fondamentali positivi in Svezia e Norvegia le Banche Centrali potrebbero aumentare leggermente i tassi d?interesse e le valute di questi due Paesi (SEK e NOK) potrebbero avvvantaggiarsi di una tale manovra. In Gran Bretagna invece non ci si aspetta un ulteriore aumento dei tassi d?interesse.
Lo scenario delle obbigazioni statunintensi si presenta peggiore di quello riguardante Eurolandia e quindi lo spread potrebbe aumentare ancora di pi?. La ragione ?
La situazione economica generale in USA ? migliore di quella europea e i rischi di inflazioni sono maggiori. Ci si aspetta perci? che la FED mantenga leggermente elevati i tassi d?interesse per poter raggiungere l?obiettivo del 3 per cento come tasso dei fondi. A dieci anni potrebbero arrivare al 5 per cento. Gli investitori europei devono poi tener conto del rischio di cambio.
In Giappone i gestori di Union Investment si aspettano che venga mantenuta la politica del tasso d?interesse zero a causa dei deludenti tassi di crescita registrati negli ultimi due trimestri.
Chi vuole investire nei mercati giapponesi deve poi fare i conti con il rischio rappresentato dal possibile intervento della Banca Centrale sui mercati valutari.
Fonte: Union Investment – Ogami
ANALISI DEI GESTORI UNION INVESTMENT SUI MERCATI OBBLIGAZIONARI 18/01/05
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