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ETFWorld.it intervista Silvia Anselmi di Franklin Templeton : Approfondimento sui Mercati Emergenti, ETF Tematici e Nuove Tendenze

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In un contesto globale sempre più dinamico, il settore degli ETF nei mercati emergenti è tornato al centro del dibattito tra investitori istituzionali e retail. In questa intervista realizzata da ETFWorld.it, la dottoressa Silvia Anselmi, vicepresidente ETF Distribution Italy di Franklin Templeton, ci offre una panoramica chiara e dettagliata su flussi, rischi, opportunità e innovazioni che stanno plasmando questo comparto.

Scopriamo insieme i dettagli.

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Intervista a Silvia Anselmi, Vice President ETF Distribution Italy presso Franklin Templeton

11 Maggio 2026 ETFWorld.it  – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale



Introduzione all’intervista

Nel mondo degli investimenti, le tendenze cambiano continuamente e pochi settori hanno visto un’evoluzione tanto rapida quanto quello degli ETF nei mercati emergenti. A raccontarcelo in modo chiaro e concreto è la dottoressa Silvia Anselmi di Franklin Templeton, una delle realtà più attive e innovative in Italia e in Europa nella gestione degli ETF. Il suo racconto parte proprio dal cambiamento dei flussi e della domanda, ancora altalenante ma in costante crescita.

“Verso i mercati emergenti c’è un rinnovato interesse. I flussi sono irregolari, ma senz’altro in aumento.”
Silvia Anselmi


La domanda di ETF emergenti oggi: tra istituzionali e retail

Uno degli aspetti più interessanti del panorama odierno riguarda la composizione della domanda. Se da un lato investitori istituzionali e retail si muovono in modo non sempre prevedibile, dall’altro si nota una rinnovata attenzione verso le possibilità offerte dai mercati emergenti.

Cerchiamo di capire meglio:

  • Flussi irregolari ma in aumento: la volatilità globale e i continui cambiamenti macro stanno generando un approccio più cauto, ma l’interesse per i mercati emergenti è in crescita.
  • Driver principali della domanda:
    • Innovazione tecnologica (principalmente grazie agli investimenti dei cosiddetti “hyperscalers” in AI)
    • Transizione energetica
    • Crescente attenzione a fattori ESG e risorse naturali strategiche

“Gli investimenti degli hyperscalers in AI aiutano paesi come la Corea e la Cina, mentre la questione delle terre rare supporta tutta l’infrastruttura dell’AI.”
Silvia Anselmi

I nuovi driver: Innovazione & Transizione Energetica

La digitalizzazione, l’onda dell’intelligenza artificiale, la necessità di infrastrutture più avanzate: tutto questo richiede nuovi materiali, produzione di chip e un’azione costante verso la transizione energetica. Paesi come Corea e Taiwan sono ormai leader mondiali nella produzione di semiconduttori — cuore pulsante del futuro tecnologico.

Ma non finisce qui. Gli investitori non osservano solo i trend, ma anche i rischi geopolitici e le sfide strutturali, come l’allocazione sottorappresentata degli emergenti nei portafogli.


Rischio di concentrazione e strategie di diversificazione

Un tema caldo riguarda la concentrazione della Cina negli indici tradizionali dei mercati emergenti. Se da un lato il Dragone resta spesso il peso massimo, dall’altro cresce il numero di strategie che cercano di ridurre questa esposizione per garantire maggiore sicurezza e diversificazione.

Domande chiave poste dagli investitori:

  • Il rischio di sovraesposizione alla Cina è troppo alto?
  • Esistono prodotti che escludano o sottopesino la Cina senza penalizzare la performance?

“La presenza della Cina è sempre più un tema per i nostri clienti. Per questo sono nate soluzioni che personalizzano al 100% l’esposizione, come il nostro ETF Franklin FTSE Asia X China X Japan.” — Silvia Anselmi

L’esempio del Franklin FTSE Asia X China X Japan ETF

Franklin Templeton, tra i pionieri delle scelte “personalizzate”, ha proposto da qualche anno un ETF che esclude due grandi paesi asiatici: Cina e Giappone. In questo modo, il 75% del portafoglio si concentra su India, Corea e Taiwan, economie che:

  • Sono dinamiche e in forte crescita
  • Presentano un vantaggio demografico significativo
  • Sono forti in innovazione e sviluppo tecnologico

Caratteristiche chiave dell’ETF:

  • Replica fisica (niente sintetico → più sicurezza e trasparenza)
  • TER molto competitivo (importante per l’investitore attento ai costi)
  • Possibilità di escludere la Cina, magari già presente altrove nel portafoglio

Asset allocation emergenti: sottorappresentazione e nuove strategie

Pur con tutto questo fermento, la classe di attivi dei mercati emergenti resta sottorappresentata nei portafogli sia istituzionali che retail. Ciò comporta un’opportunità per chi desidera diversificare a fronte di rischi e opportunità ben ponderate.

Perché la Cina pesa così tanto negli indici?

La Cina, da sola, può arrivare a rappresentare fino al 35%-40% degli indici emergenti tradizionali. Per questo motivo, soluzioni che permettono di “spostare il baricentro” verso altre economie emergenti sono sempre più popolari.


Driver che guidano l’interesse nei mercati emergenti

Vediamo in dettaglio quali sono i driver principali che alimentano il crescente interesse verso i paesi emergenti.

Il ruolo chiave di Corea e Taiwan

  • Produzione di chip, semiconduttori e memorie:
    Corea e Taiwan sono leader assoluti — asset strategico nell’era dell’AI. I principali gruppi tech mondiali stanno investendo su queste nazioni, creando un circolo virtuoso per l’innovazione.

“La Corea e Taiwan giocano un ruolo primario nell’infrastruttura dell’AI. Sono ben posizionate per sfruttare anche gli investimenti degli hyperscalers.” — Silvia Anselmi

Risorse naturali: rame, litio e terre rare

Nel contesto della transizione energetica, alcune aree dell’America Latina come Cile e Argentina e paesi africani stanno vivendo un vero boom grazie all’abbondanza di “materie prime critiche” (rame, litio, terre rare). Questi elementi sono vitali per la produzione di batterie, veicoli elettrici, smartphone e molto altro.

Alcuni dati e motivi di interesse:

  • La domanda globale di rame e litio è destinata a crescere con la transizione all’elettrico
  • Le “terre rare” sono strategiche per turbine eoliche, pannelli solari e dispositivi hi-tech

Le riforme di corporate governance

Menzione speciale per la Corea, impegnata in un percorso di riforme volto ad attrarre più investitori internazionali.

“La Corea sta promuovendo riforme per aumentare la partecipazione di investitori esteri, proteggendo anche i diritti delle minoranze.”Silvia Anselmi

Questi cambiamenti migliorano la fiducia nel mercato e possono innescare nuovi flussi di capitale.

Rischi macroeconomici: tassi e geopolitica

Non tutto, però, è rosa e fiori. Chi guarda agli emergenti deve considerare una serie di rischi strutturali e macroeconomici:

  • Rialzo dei tassi di interesse USA: può mettere pressione sui balanaci dei paesi emergenti
  • Inflazione globale: impatta i rendimenti reali
  • Questioni geopolitiche e tariffe: incertezza su dazi, politiche commerciali e tensioni regionali

Focus specifico: ETF su Corea e singoli paesi

Tra gli ETF più richiesti oggi emergono quelli a replica su singoli paesi, con la Corea protagonista assoluta.

Perché la Corea domina tra gli ETF emergenti

  • Nel 2025 e 2026 si prevede una performance stellare della Corea, sia per la leadership tech ma anche per il know-how in settori come la difesa.
  • L’ETF sulla Corea di Franklin Templeton ha superato i 4 miliardi di asset in gestione — un traguardo significativo

“La Corea non è solo tecnologia: è anche il secondo fornitore di armamenti ai paesi europei della NATO.” — Silvia Anselmi

Composizione settoriale degli ETF Corea

Un elemento meno noto:

  • Solo metà del portafoglio è tech: l’altra metà spazia tra industria, difesa, servizi finanziari

Strategie su ETF di singoli paesi

Molti investitori preferiscono ora personalizzare al 100% la propria esposizione agli emergenti scegliendo ETF country-specific. Questo approccio permette di:

  • Agire con maggior flessibilità
  • Adattarsi rapidamente ai cambiamenti geopolitici o macroeconomici
  • Sfruttare al massimo le proprie view positive su un singolo paese

ETF a gestione attiva: la nuova frontiera

Il mercato si sta spostando sempre più verso soluzioni flessibili e innovative. Gli ETF a gestione attiva rappresentano la nuova tendenza su cui molti player, tra cui Franklin Templeton, stanno scommettendo.

Cosa sono gli ETF a gestione attiva

  • Diversi dagli ETF tradizionali, che replicano un benchmark passivamente
  • Il gestore può agire attivamente, prendendo decisioni su:
    • Durata delle scadenze (duration)
    • Selezione dei titoli
    • Rotazione tra settori o strumenti

Il caso dell’ETF sul credito europeo investment grade

Uno degli ETF più apprezzati dagli investitori Franklin Templeton è quello sul credito europeo investment grade:

  • Replica fisica
  • Gestione attiva: il gestore è libero dal benchmark e può usare tutte le leve per cercare alfa
  • TER (Total Expense Ratio) molto competitivo

“L’ETF a gestione attiva significa che il gestore può utilizzare tutte le leve a disposizione per sovraperformare il benchmark.” — Silvia Anselmi

La generazione di alfa e i vantaggi competitivi

L’approccio attivo permette di:

  • Identificare opportunità di sovraperformance
  • Adattarsi rapidamente a nuove condizioni di mercato
  • Offrire soluzioni su misura in base ai trend macroeconomici del momento

Conclusioni e prospettive per il 2026

La panoramica offerta da Silvia Anselmi per Franklin Templeton fotografa un settore ricco di opportunità ma non privo di rischi e sfide da superare.

Tre takeaway fondamentali:

  1. Gli ETF emergenti sono in crescita, con dinamiche molto diverse rispetto al passato
  2. La diversificazione è fondamentale: esistono strumenti innovativi per bilanciare l’esposizione a rischio-Cina e massimizzare i settori più promettenti (tech, materie prime, energie rinnovabili)
  3. L’innovazione di prodotto (ETF a gestione attiva, ETF country-specific) consente una personalizzazione ormai indispensabile dati gli scenari macro e geopolitici in continuo cambiamento

“Il nostro lavoro come asset manager attivi consiste nel mettere a disposizione tutte le nostre capabilities per generare valore per i clienti, specialmente nei mercati emergenti.”
Silvia Anselmi


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Nota:
Questo articolo si basa sull’intervista realizzata da ETFWorld.it con la dottoressa Silvia Anselmi ed è stato redatto per offrire una panoramica informativa e didattica. Non rappresenta consulenza finanziaria.


Fonte: ETFWorld.it – Riproduzione Vietata in ogni forma anche parziale

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