State Street Investment Management ha quotato oggi su Borsa Italiana, nel segmento ETFplus, un nuovo Exchange Traded Fund dedicato al mercato globale delle materie prime: lo State Street SPDR Commodity UCITS ETF (Acc).
Articolo creato dalla Redazione di ETFWorld.it
L’ETF, che segue una strategia ad accumulazione dei proventi, punta a riflettere la performance complessiva dell’ampio mercato delle commodity attraverso un’esposizione diversificata ai futures.
Dettagli del prodotto
L’ETF è identificato dal codice ISIN IE0006HIE7H2 e sarà negoziabile in euro. Il Total Expense Ratio (TER) annuo è fissato allo 0,12%, un livello competitivo per l’esposizione alle materie prime. Al primo giorno di quotazione il fondo presenta un patrimonio (AUM) di 40,65 milioni di dollari.
Si tratta di un ETF ad accumulazione: eventuali proventi generati dal sottostante vengono automaticamente reinvestiti all’interno del fondo senza essere distribuiti agli investitori.
L’indice sottostante: struttura e metodologia
Il prodotto replica il Dow Jones Commodity Index 3 Month Forward – Quarterly Reweight. L’indice, sviluppato da S&P Dow Jones Indices, è un indicatore rappresentativo del mercato dei futures sulle materie prime, costruito per privilegiare diversificazione e liquidità attraverso un approccio equiponderato.
La versione specifica selezionata per l’ETF fa riferimento al primo contratto future incluso nell’indice con scadenza a tre mesi dalla data corrente. La metodologia prevede un ribilanciamento annuale a gennaio e una ripesatura trimestrale ad aprile, luglio e ottobre, eseguita nel giorno lavorativo immediatamente precedente la prima data di roll mensile del Dow Jones Commodity Index.
L’indice è suddiviso in tre macro-settori – energia, metalli e agricoltura con bestiame – ed è progettato per garantire, in condizioni normali, un peso paritario tra di essi. A livello di singolo componente opera un meccanismo di cap (35/20 con buffer al 32/17) per evitare concentrazioni eccessive.
Modalità di replica e funzionamento
L’ETF adotta una replica sintetica tramite derivati finanziari, anziché investire direttamente nei futures sulle materie prime. Questo approccio, conforme alla normativa UCITS (il fondo è domiciliato in Irlanda come OEIC), consente di ottenere esposizione ai rendimenti dell’indice senza detenere fisicamente i contratti sottostanti.
Per contenere l’impatto del roll yield – il costo o il guadagno generato dal rinnovo periodico dei contratti future in scadenza – l’indice adotta una strategia “forward” a tre mesi, volta a mitigare i costi di rotazione. In fasi di contango (quando i contratti a termine sono più cari rispetto a quelli vicini a scadenza), il semplice mantenimento dell’esposizione genererebbe una perdita costante; la scelta di una scadenza più lontana può ridurre questo effetto.
Contesto di mercato e utilità per gli investitori
Lo strumento consente di ottenere in un unico prodotto quotato un’esposizione diversificata all’universo delle materie prime, incluse energetiche, metalli industriali e preziosi, cereali, soft commodity e bestiame. In un contesto macroeconomico caratterizzato da tensioni geopolitiche e da un possibile ritorno di pressioni inflazionistiche, l’asset class delle commodity può offrire opportunità di decorrelazione rispetto ai portafogli tradizionali, pur scontando una volatilità strutturalmente elevata.
State Street ricorda che «l’investimento in materie prime comporta un rischio significativo e non è adatto a tutti gli investitori» a causa della forte volatilità cui i prezzi delle commodity sono soggetti per effetto di oscillazioni di mercato, variazioni dei tassi d’interesse e di cambio, dinamiche inflazionistiche e mutamenti geopolitici.
| Nome ETF | State Street SPDR Commodity UCITS ETF (Acc) |
| ISIN | IE0006HIE7H2 |
| Valuta Denominazione | USD |
| Valuta Negoziazione | EUR |
| Dividendi | Capitalizzazione |
| TER | 0,12% |
| Benchmark | Dow Jones Commodity Index 3 Month Forward – Quarterly Reweight |
Se vuoi saperne di più : ETF cosa sono e come funzionano
Fonte: ETFWorld.it









