Global X ETFs : A fine marzo, l’American Society of Civil Engineers (ASCE) ha pubblicato la sua Report Card 2025 per le infrastrutture americane.
Madeline Ruid, Research Analyst di Global X
Nell’ultima versione di questo rapporto quadriennale, gli Stati Uniti hanno ottenuto un voto complessivo di C, migliorando rispetto alla C- del 2021. Se da un lato questo segna un certo progresso, dall’altro sottolinea una sfida più profonda: senza investimenti continui, l’invecchiamento delle infrastrutture, comprese quelle stradali ed energetiche, potrebbe diventare un freno alla crescita economica.
Un aumento dei finanziamenti federali e statali ha migliorato diverse categorie di infrastrutture chiave, ma l’ASCE stima che nel prossimo decennio siano ancora necessari investimenti per 9,1 trilioni di dollari per migliorare, modernizzare e mantenere le infrastrutture critiche. La Report Card indica che attualmente esiste un gap di finanziamento di almeno 3,6 trilioni di dollari che, a nostro avviso, indica notevoli opportunità per sviluppatori e investitori.
L’Infrastructure Investment and Jobs Act (IIJA) del novembre 2021 ha stanziato 1,2 trilioni di dollari di finanziamenti complessivi, tra cui centinaia di miliardi di nuovi finanziamenti diretti per la modernizzazione e l’espansione delle infrastrutture statunitensi. A novembre 2024, oltre 568 miliardi di dollari di finanziamenti dell’IIJA erano stati stanziati per 66.000 progetti a livello statale, che coprivano una gamma di beni che spaziava dai ponti alle strade, agli aeroporti e alle stazioni di ricarica dei veicoli elettrici.
Ad esempio, mentre l’età media delle dighe statunitensi è ancora superiore alla durata di vita media, miliardi di dollari di finanziamenti federali hanno contribuito a migliorare la sicurezza e la riabilitazione delle dighe. Per quanto riguarda i porti, il raddoppio dei finanziamenti annuali negli ultimi anni ha portato a più di 1.060 progetti portuali e fluviali e a una migliore capacità di valutare e affrontare i livelli di domanda. L’IIJA ha fornito un sostegno di 108 miliardi di dollari ai sistemi di transito, contribuendo ad accelerare progetti a lungo ricercati, come il progetto del tunnel dell’Hudson.
Nonostante i miglioramenti, l’ultimo rapporto dell’ASCE sottolinea che c’è ancora molto lavoro da fare per migliorare e mantenere le infrastrutture negli Stati Uniti. In un’epoca in cui la domanda di infrastrutture si intensifica e i rischi di eventi meteorologici estremi aumentano, le condizioni e le capacità di questi sistemi “destano serie preoccupazioni, con un elevato rischio di situazioni critiche”.
La Report Card indica che i segmenti strade, energia e scuole sono quelli con le maggiori esigenze di investimento stimate fino al 2033. Il voto per il segmento strade è migliorato solo leggermente, passando da una D nel 2021 a una D+ nel 2025.Quasi il 40% delle strade principali degli Stati Uniti rimane in condizioni mediocri o scarse, mentre un altro 16% è in condizioni discrete. Il segmento dell’energia è stato declassato da una C- nel 2021 a una D+ nel 2025, in gran parte a causa dei rischi per la sicurezza e dei timori che la capacità delle infrastrutture elettriche non sia in grado di tenere il passo con la domanda futura.
Si stima che anche i segmenti con voti più alti, come i ponti e i porti, avranno bisogno di investimenti consistenti nei prossimi anni per effettuare una manutenzione adeguata, migliorare la resilienza e soddisfare i livelli di domanda previsti in futuro. In futuro, la costruzione di infrastrutture più solide, l’adesione ai codici più aggiornati che mitigano i rischi di eventi come inondazioni e incendi, l’implementazione di migliori analisi dei rischi e la centralità della resilienza nella pianificazione dei progetti potrebbero giovare alla qualità complessiva delle infrastrutture del Paese.
L’ASCE suggerisce anche di riconoscere e affrontare la necessità di ridurre i ritardi nei processi di autorizzazione dei progetti. I processi di autorizzazione complessi e lenti rimangono infatti uno dei maggiori ostacoli per gli sviluppatori di molti segmenti infrastrutturali. Il miglioramento delle politiche di autorizzazione potrebbe quindi contribuire ad accelerare i miglioramenti e ad aumentare il numero di opportunità di sviluppo in molte reti infrastrutturali statunitensi.
In conclusione, il sistema interconnesso di reti infrastrutturali degli Stati Uniti è al centro dell’economia nazionale. Le infrastrutture statunitensi rimangono in gran parte obsolete e i rischi sono in aumento a causa della crescente domanda, del cambiamento climatico e della necessita di adottare tecnologie avanzate. A nostro avviso, lo sviluppo delle infrastrutture statunitensi continuerà a essere al centro degli investimenti pubblici e privati, e questo continuerà a creare interessanti opportunità per gli investitori.
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Fonte: ETFWorld.it








