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HANetf : Spesa per la difesa NATO: +5,2% rispetto al 2022, ma cala l’Italia

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HANetf: “Lo scorso anno, la spesa militare dei 31 membri dell’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) ha raggiunto la quota di 1.341 miliardi di dollari, segnando un aumento del 5,2% rispetto al 2022.

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a cura di Tom Bailey, Head of ETF Research di HANetf


Un incremento sostanziale, specialmente se rapportato ai numeri degli ultimi 10 anni, con addirittura un +19% dal 2014, anno in cui la Russia ha invaso per la prima volta l’Ucraina. La spesa NATO ha rappresentato il 55% della spesa militare globale del 2023, con le nazioni europee che hanno rappresentato il 28% del totale NATO, toccando la quota più alta dell’ultimo decennio.

Tuttavia, ci sono state alcune eccezioni. In particolare, la spesa italiana è diminuita: arrivando nel 2023 ‘solo’ a quota 35,5 miliardi di dollari, con un calo del 5,9% rispetto all’anno precedente. Conseguenza di ciò, è che l’Italia resta ancora lontana dalla quota imposta dalla NATO – un obiettivo di spesa pari al 2% del PIL – fermandosi ad una quota pari al1,6% del PIL del 2023.

I fattori dietro tale ragione sono molteplici, a partire da vincoli fiscali più stringenti in Italia rispetto ad altri Paesi membri, considerato che il Bel Paese ha il secondo rapporto debito/PIL più alto dell’Eurozona.

Va comunque ricordato che l’Italia, pur avendo registrato una riduzione della spesa, resta un player di grande peso all’interno dell’Alleanza e non solo. Sulla base dei dati più recenti, relativi allo scorso anno, l’Italia manterrà il suo posto come dodicesimo Stato al mondo per spesa militare, davanti, tra gli altri, a Polonia, Israele e Taiwan, e rappresentando l’1,5% di tutta la spesa militare mondiale nel corso del 2023.

Inoltre, va notato come questa battuta di arresto nella spesa per la difesa italiana non abbia danneggiato le prospettive delle imprese italiane del settore. Leonardo, ad esempio, ha visto il suo titolo crescere del 107% nell’ultimo anno. Un aspetto che riflette sia le prospettive di crescita del Made in Italy di valore, ma anche la forte domanda estera, anche da parte di altri Paesi europei membri della NATO. È il caso della selezione da parte Ministero della Difesa nazionale polacco di elicotteri Leonardo all’interno del programma aeronautico”.

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Fonte: ETFWorld.it

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