Una nuova ricerca condotta da GraniteShares mostra che circa un terzo (33%) degli investitori in criptovalute nel Regno Unito effettua almeno una transazione al giorno, e la metà di questi afferma di fare diverse operazioni al giorno.
Gianmarco Roncarolo Director di GraniteShares per l’Italia
L’analisi ha rilevato che la maggior parte degli investitori retail in criptovalute sono trader attivi: il 24% dichiara di effettuare almeno qualche transazione al mese, mentre il 25% afferma di negoziare diverse volte alla settimana.
Lo studio di GraniteShares ha scoperto che uno su sette (14%) degli adulti nel Regno Unito compra e vende criptovalute. Tra gli investitori maschi, il 17% afferma di negoziarle, mentre la percentuale è dell’11% per il sesso femminile. Del 14%, il 70% è costituito da investitori fino ai 45 anni, mentre il 30% da investitori sopra tale soglia. Circa uno su quattro (24%) degli under 45 scambia cripto rispetto al solo 7% degli over 45. Si rileva come solo il 3,8% dei rispondenti sopra i 65 anni abbia affermato di negoziare criptovalute. La fascia 25-34 risulta invece la più attiva: il 29,2% degli intervistati ha infatti dichiarato di essere attivo nella negoziazione di cripto.
Circa uno su sei (16%) degli investitori intervistati preferisce negoziare azioni associate al settore, come Coinbase e Microstrategy, mentre il 29% preferisce acquistare e vendere solo criptovalute. Il restante 55% non ha espresso preferenze.
La ricerca ha riscontrato una vasta gamma negli importi che gli investitori retail in criptovalute scambiano ogni mese: circa il 27% afferma di scambiare fino a £100, mentre il 22% negozia più di £1’000 al mese, con il 4% che stima che il valore delle loro transazioni superi le £10’000 al mese.
Gianmarco Roncarolo, Director di GraniteShares per l’Italia, ha commentato: “Le principali criptovalute hanno registrato una forte performance nell’ultimo anno dopo un periodo che ha visto i prezzi crollare e una serie di scandali, come ad esempio quello di FTX. L’imminente halving (dimezzamento) del Bitcoin previsto per aprile di quest’anno, il quarto nella storia della criptovaluta, è probabile che significhi un ulteriore impulso positivo al prezzo, il che potrebbe avere un effetto sul settore nel suo complesso e sulle altcoin. Il meccanismo dell’halving rende infatti il Bitcoin un bene scarso. Nel recente periodo stiamo vedendo anche in Italia crescenti volumi sui nostri ETP a leva 3x su società legate al settore come Coinbase e MicroStrategy, a conferma del continuo e crescente interesse di investitori e trader italiani per questa asset class.”
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Fonte: ETFWorld.it








