HANetf – Si concludono oggi i lavori alla COP27. La conferenza di quest’anno si avvia al termine, e dopo la diffusione ieri della prima bozza del documento finale, sono attese le sottoscrizioni di nuovi accordi e impegni da parte di molti Paesi con l’obiettivo di accelerare la transizione globale verso il net-zero.
Hector McNeil, co-CEO e co-fondatore di HANetf
Nel suo discorso alla conferenza, il Presidente Joe Biden ha ribadito che gli Stati Uniti mirano a ridurre le proprie emissioni di gas serra di oltre il 50% entro il 2030. Un passo importante in questa direzione è stata la recente approvazione dell’Inflation Reduction Act che ha stanziato 13 miliardi di dollari in incentivi ai veicoli elettrici, con un piano da 3 miliardi di dollari per elettrificare i mezzi utilizzati dal Servizio Postale degli Stati Uniti (USPS).
L’energia solare è stato uno degli argomenti più dibattuti della conferenza. È significativo che gli Emirati Arabi Uniti, la Giordania e Israele abbiano firmato un accordo, definito “Prosperity Green” per promuovere l’energia pulita. L’accordo prevede la costruzione di un impianto solare fotovoltaico da 600 megawatt in Giordania, che esporterà l’energia anche in Israele. Ma l’energia rinnovabile non è stato l’unico tema discusso durante la COP27.
Per la prima volta, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) ha aperto un padiglione della COP27, in cui il direttore generale della società, Rafael Mariano Grossi, ha evidenziato i modi in cui l’energia nucleare potrebbe contribuire a risolvere la crisi climatica globale.
Su quest’ultimo tema, ha commentato Jacob White, Senior Analyst per lo Sprott Uranium Miners UCITS ETF (U3O8), primo ETF quotato in Europa grazie a HANetf che investe sulle società di estrazione dell’uranio:
“L’energia nucleare è stata a lungo identificata come fondamentale per il processo di decarbonizzazione delle forniture energetiche che tiene lontano i combustibili fossili. Come è stato recentemente evidenziato nel World Energy Outlook 2022 dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, si prevede secondo il loro scenario Emissioni Net Zero entro il 2050, che l’offerta globale di energia nucleare raddoppierà rispetto ai livelli del 2021. Tuttavia, poiché negli ultimi anni sono state le fonti di energia rinnovabile a ricevere investimenti sostanziali, il nucleare deve essere oggi ulteriormente privilegiato. L’energia nucleare ha un più alto fattore di capacità rispetto alle fonti energetiche tradizionali e alternative e può integrare le fonti energetiche rinnovabili con un’affidabile energia a carico base. Inoltre, la sicurezza energetica è fondamentale con la crisi energetica globale innescata dall’invasione russa dell’Ucraina. Riteniamo che ciò costituirà un catalizzatore per l’utilizzo dell’energia nucleare”.
Stephen Derkash, index provider dell’ETF Solar Energy UCITS (TANN), ha affermato: “L’energia pulita, come quella solare, sta diventando una soluzione sempre più interessante per le Nazioni di tutto il mondo. Le tecnologie energetiche pulite, come l’eolico e il solare, non sono mai state così economiche come ora e in molti Paesi hanno addirittura un costo più basso rispetto ai combustibili fossili. Inoltre, alcuni Paesi stanno scoprendo che le fonti energetiche più pulite contribuiscono anche come protezione dagli shock internazionali di mercato dei combustibili, oltre a rafforzare la loro sicurezza energetica – un aspetto più importante che mai dopo che l’invasione da parte della Russia dell’Ucraina ha messo in evidenza la dipendenza dell’Europa dal petrolio e dal gas russo. Infine, gli investimenti nella produzione di energia rinnovabile stanno aumentando e i miglioramenti tecnologici stanno fornendo soluzioni sempre più sostenibili.
L’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE) ha stimato nel suo rapporto annuale che, entro il 2030, i nuovi investimenti in energia verde raggiungeranno i 2.000 miliardi di dollari l’anno, il 50% in più rispetto ad oggi. Il 2022 ha visto l’introduzione di nuovi incentivi per passare dai combustibili fossili all’energia pulita. Gli investimenti in energia pulita rappresentano oggi quasi i tre quarti della crescita degli investimenti energetici complessivi e dal 2020 sono cresciuti a un tasso medio annuo del 12%. Inoltre, secondo i dati diffusi dall’energy think-tank Ember, la domanda globale di elettricità è aumentata di 389 terawattora, pari al 3% rispetto ai primi sei mesi del 2021. Nello stesso periodo, la produzione di energia rinnovabile è aumentata di 416 terawattora, il che significa che le fonti di energia pulita hanno soddisfatto il 107% della domanda. L’Ember’s Global Electricity Mid-Year Insights report ha stimato che la nuova generazione di solare e di eolico ha soddisfatto il 92% della domanda di energia in Cina, l’81% negli Stati Uniti e il 23% in India”.
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Fonte: ETFWorld.it








