U.S. Global ETFs : “L’operazione di M&A JetBlue-Spirit implica che nel prossimo futuro vi sarà una minore concorrenza nel settore delle compagnie aeree.
Frank Holmes CEO U.S. Global ETFs
Spirit ha da sempre applicato una politica di biglietti low-cost molto aggressiva, che ha attinto ad una clientela che non aveva mai volato prima, proprio per ragioni economiche. Dopo l’accordo tutto questo cesserà e Frontier sarà l’unica compagnia ultra-low-cost rimasta attiva sul mercato statunitense.
Ogni volta che il petrolio ha avuto un’impennata, storicamente si è verificato un consolidamento nel settore aereo, e lo stiamo vedendo di nuovo con acquisizioni come questa. La “nuova JetBlue” avrà una quota di mercato del 9% negli USA e un fatturato annuo di 11,9 miliardi di dollari. Sarà anche in grado di competere con le quattro principali linee aeree statunitensi, anche se ci vorrà del tempo, necessario per allineare tutti i contratti di lavoro, ottenere un certificato operativo unificato e riposizionare la flotta. Una operazione che nel complesso potrebbe richiedere almeno tre anni.
Attualmente il nostro ETF (U.S. Global Jets) possiede sia JetBlue che Spirit Airlines, con una posizione del 3% circa in entrambe le società. Dall’annuncio di JetBlue delle prime trattative, avvenuto lo scorso maggio, il titolo è sceso del 12%, mentre Spirit è salito del 26%. Al netto, riteniamo che questo accordo sia stato vincente per il nostro prodotto”.
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Fonte: ETFWorld.it








