Il settore europeo degli ETP ha fatto grandi passi in avanti nel 2014, raccogliendo $61,8 miliardi di nuovi attivi netti (NNA) nei primi 11 mesi e battendo il record di NNA per un anno intero[1]....
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Ted Hood, CEO di Source
“Il mercato europeo degli ETP sembra destinato a superare i $500 miliardi di attivi nel 2015,” ha dichiarato Ted Hood, CEO di Source, “poiché gli investitori continuano ad essere attirati dalla trasparenza, dai costi relativamente bassi e dalle vaste opportunità di investimento che questi strumenti offrono. Nel 2015 gli ETF smart beta continueranno a trainare il mercato, ma riteniamo anche che in questo nuovo anno gli ETF a gestione attiva assumeranno maggiore importanza, con molti gestori di grandi dimensioni pronti a fare ricorso a questi strumenti. Nei prossimi dodici mesigli ETF smart beta e a gestione attiva potrebbero triplicare le loro dimensioni”.
Source è stata un pioniere degli ETF a gestione attiva in Europa e continua ad essere un attore di primo piano nell’universo dei prodotti smart beta. Dei 13 ETF lanciati da Source nel 2014, otto erano a gestione attiva o smart beta e complessivamente hanno raccolto circa $1 miliardo di investimenti nel corso dell’anno. Tra loro figurano il Source Goldman Sachs Equity Factor Index World UCITS ETF e il PIMCO Covered Bond Source UCITS ETF. Entrambi i fondi si sono classificati “primi” in Europa e dimostrano l’interesse degli investitori per un’esposizione più creativa, consapevole e mirata.
Michael John Lytle, Chief Development Officer, rileva un interesse anche per il reddito fisso. “In generale, nel 2014 circa un terzo degli afflussi di capitale è andato verso i fondi obbligazionari, e in Europa la percentuale è stata persino superiore. Molti fondi pensione e altri grandi gruppi di investitori istituzionali stanno cercando di ridurre i costi dei loro portafogli, in particolare per quanto riguarda le commissioni di gestione dei fondi sottostanti, e gli ETF costituiscono una chiara opportunità in questo senso. Riteniamo che gli investitori dovrebbero inoltre considerare la loro allocazione tra le varie classi di attivi. In riferimento al reddito fisso, ad esempio, riteniamo che le obbligazioni high yield e dei mercati emergenti offrano un rendimento superiore rispetto ai Gilt e al credito di alta qualità. Gli ETF obbligazionari smart beta e a gestione attiva forniscono tale esposizione a costi solitamente più bassi rispetto ai fondi comuni”.
[1] Dati: ETFGI, fine novembre 2014
Fonte: ETFWorld.it








