Non abbiamo consigliato di mantenere posizioni sulla Nuova Lira turca a causa della decisione della banca centrale di mantenere il tasso di cambio effettivo reale (REER) sotto il livello chiave di 1,20. I tassi di cambio effettivi reali si apprezzano se la valuta si apprezza e/o l’inflazione sale. Il fatto che la Turchia abbia un’inflazione alta rispetto ai suoi partner commerciali, implica che il tasso di cambio debba deprezzarsi per mantenere la valuta stabile in termini reali. Di conseguenza,….
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non siamo stati sorpresi dagli aggressivi tagli dei tassi o dalla sottoperformance della valuta visto che la banca centrale ha cercato di abbassare il tasso reale.
Tuttavia, i recenti movimenti della Nuova Lira turca sono stati guidati da altri fattori. Inizialmente, il sell off è stato spinto dall’andamento del dollaro americano che ha messo sotto pressione tutte la valute dei mercati emergenti. L’aumento delle tensioni geopolitiche ha anche pesato sulla moneta all’inizio della settimana. Il venerdì, però, si è concluso con una nota più ottimista. In primo luogo, la pubblicazione di Non Farm Payrolls poco spettacolari non ha dato al mercato alcun motivo per temere un imminente tapering (e una ritirata dai mercati valutari dei Paesi Emergenti). In secondo luogo, le ultime notizie di venerdì indicavano che il Primo Ministro (Erdogan) era pronto ad “ascoltare le richieste dei manifestanti anti-governativi”.
Senza sorprese derivanti dai dati degli Stati Uniti e una nuova escalation di tensioni interne in Turchia, una ripresa della Nuova Lira turca potrebbe reggere nel breve termine. Tuttavia, in questa affermazione bisogna considerare una serie di “se”. Sul lungo termine, l’aumento dei rendimenti dei titoli del Tesoro USA metteranno a dura prova la Nuova Lira turca.
Fonte: JP Morgan Private Bank
DOLLARO/YEN
COMMENTO: ancora discesa per il Dollaro/Yen nell’ultima settimana. I corsi dall’area 91,50 scivolano verso le 88,95, per poi attestarsi in area 90,30. A questo punto i corsi potrebbero oscillare tra le 92,00 e le 88,00. Un primo segnale di nuova forza di Euro scaturirebbe solo sopra le 92,00/92,10. In tal caso potremmo assistere a rivalutazioni verso le 93,50 prima e le 94,50/95,00 in seguito. Solo la netta violazione delle 95,00 riuscirebbe a fornire un segnale di forza di Dollaro degno di nota. Tale evento spingerebbe i corsi verso l’importate area di medio periodo collocata a ridosso delle 98,00. Un segnale di più marcata debolezza di Dollaro scaturirebbe solo sotto le 88,00, per le 85,00 in prima battuta.
EURO/YEN
COMMENTO: ancora perdita di forza per il cross Euro/Yen, durante le ultime sedute. I corsi si spingono fin verso le 109,00. L’Euro si è così portato anche sotto i minimi di area 113,00/112,00. Tale evento apre potenzialmente le porte ad ulteriori discese in direzione delle 100,00 con area intermedia a 105,00. A questo punto solo rivalutazioni di Euro sopra alle 114,00/115,00 favorirebbero nuovi recuperi, annullando lo scenario descritto. In tal caso i corsi potrebbero riportarsi prima verso le 120,00 e successivamente in direzione delle 125,00.
EURO/FRANCO SVIZZERO
COMMENTO: recupero e aumento della volatilità per l’Euro/Franco Svizzero durante l’ultima settimana.
I corsi dall’area 1,4000 mettono a segno un deciso e ampio rimbalzo che ha visto il test delle 1,4590. Successivamente l’Euro ha stornato verso le 1,4200. Il ritorno sopra l’area 1,4150 potrebbe indicare un rallentamento delle forti pressioni ribassiste sull’Euro. Per le prossime sedute i corsi potrebbero oscillare tra le 1,4200/1,4150 e le 1,4700. In ottica di medio periodo solo rivalutazioni sopra le 1,4700 fornirebbero un segnale di forza di Euro degno di nota. In tal caso i corsi potrebbero spingersi in direzione delle 1,5000 prima e delle 1,5400 successivamente. Ancora cautela in seguito a nuovi indebolimenti sotto le 1,4100.
EURO/STERLINA inglese
COMMENTO: andamento ancora immutato per l’Euro/Sterlina durante l’ultima settimana. I corsi oscillano tra le 0,8770 e le 0,8480. L’Euro/Sterlina si presenta ad un bivio. Il supporto in area 0,8400 appare strategico. Porre molta attenzione ad una sua violazione. In tal caso assisteremmo a possibili ulteriori discese di Euro, verso le 0,8100/0,8000 prima e le 0,7700 successivamente. Viceversa la tenuta delle 0,8400 favorirebbe escursioni in range tra il livello e le 0,8750/0,8800. Un primo segnale di forza degno di nota si avrebbe sopra alle 0,8750/0,8800. Evento che riproporrebbe le 0,9000 prima e le 0,9200 in seguito.









