COTONE

RBS: Cotone: Il Dragone torna a spingere i prezzi


Iscriviti ai Nostri canali


Balzo dell’import cinese…

Se vuoi ricevere le principali notizie riguardanti gli ETF e gli ETC iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.  Clicca qui per iscriverti gratuitamente.

The Royal Bank of Scotland plc


Tornano a crescere le quotazioni del Cotone. Segno più all’Intercontinental Exchange per i prezzi di questa soft commodity che negli ultimi tre mesi sono cresciuti di circa 15 punti percentuali portandosi a 80,5 centesimi di dollaro la libbra (non lontano dal massimo da nove mesi toccato il 21 gennaio a 84 cent). La spinta rialzista è legata agli acquisti effettuati da operatori cinesi che, dopo aver sfruttato le riserve strategiche, e allettati dai prezzi bassi, sono tornati prepotentemente alla ribalta. Secondo i dati diffusi dalle autorità doganali, a dicembre le importazioni cinesi (il Dragone rappresenta il primo importatore e il primo consumatore mondiale di questa fi bra) hanno registrato il terzo incremento mensile consecutivo mettendo a segno un +75% annuo.

Due velocità per consumi e raccolto

Secondo i dati contenuti nell’ultimo resoconto preparato dal Dipartimento dell’Agricoltura usa (Usda, U.S. Department of Agriculture) i consumi cinesi nella stagione 2012/2013 dovrebbero registrare un calo del 6,5% portandosi a 35,5 milioni di balle mentre il dato relativo al secondo consumatore mondiale, l’India, è atteso in aumento dell’8% a 21,5 milioni. Nel complesso, la domanda globale di questa materia prima è attesa a 106,06 milioni di balle, quasi il 3% in più rispetto alla stagione precedente. Segno meno invece per il raccolto, che dovrebbe scendere a 118,83 milioni di balle (-4%). Tra i maggiori cali spiccano quelli relativi al raccolto australiano (-23% a/a), brasiliano (-25%) e indiano (-7,3%). La contrazione dell’output è attribuibile al fatto che l’offerta delle commodity agricole è soggetta a variazioni consistenti in base all’andamento dei prezzi (quelli del Cotone hanno perso circa il 64% rispetto al record storico fatto registrare a marzo 2011 a 2,27 dollari) e gli agricoltori tendono a spostarsi, da un anno all’altro, sulle colture più redditizie. Non a caso la superfi cie coltivata a Cotone, stando ai dati elaborati dall’Icac (International Cotton Advisory Committee) registrerà un calo del 7,7% annuo a 31,58 milioni di ettari, la contrazione maggiore in 11 anni.

Quotazioni attese in ulteriore rialzo

Anche nei prossimi mesi le quotazioni del Cotone sono destinate a rimanere sotto pressione. Con l’offerta che continuerà a superare la domanda, le scorte dovrebbero confermarsi in crescita mettendo sotto pressione i prezzi. Il report pubblicato il 13 febbraio dall’Economist Intelligence Unit (Eiu) ritiene però che la spinta ribassista dovrebbe essere bilanciata dal fatto che larga parte delle scorte saranno detenute in Cina. Secondo gli analisti dell’Eiu i prezzi del Cotone nel terzo e nel quarto trimestre 2013 saliranno a 88 e 92 centesimi di dollaro la libbra, rispettivamente il 9 e il 14% in più rispetto agli attuali livelli. “I prezzi capitalizzeranno – rilevano gli analisti dell’Eiu – l’incremento dei consumi in scia dell’attuale prezzo del cotone grezzo, relativamente basso rispetto alle colture alternative”. L’intonazione rialzista degli operatori è confermata anche dai dati diffusi dalla Commodity Futures Trading Commission.

Nella settimana al 5 febbraio le posizioni nette lunghe sul Cotone (la differenza quindi tra posizioni rialziste e ribassiste) si sono attestate a 59.138 contratti, il livello maggiore dall’ottobre del 2010.


The Royal Bank of Scotland plc è un rappresentante autorizzato di The Royal Bank of Scotland N.V. in alcune giurisdizioni.


Investment World

Iscriviti alla Newsletter di ETFWorld.it

Ho letto l'informativa Privacy e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.