Le azioni dei mercati emergenti hanno registrato performance superiori a molte altre regioni quest’anno, con l’indice MSCI Emerging Markets Total Returns pari a oltre il 18% nei primi mesi del 2012. Ci sono buone ragioni per ritenere che questa performance possa continuare, a condizione che i principali drivers rimangano invariati e che i rischi siano controllati.….
Chris Palmer, gestore del fondo Henderson Gartmore Emerging Markets.
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Nelle previsioni del Fondo Monetario Internazionale (FMI), i paesi in via di sviluppo e le economie asiatiche a maggiore crescita continueranno a distanziare le economie avanzate nell’inesorabile spostamento dell’equilibrio del potere economico. Si calcola che i paesi emergenti e in via di sviluppo cresceranno nel 2012 del 5,4% contro l’1,2% delle economie avanzate. Mentre l’Occidente combatte con il fardello del debito, i livelli di indebitamento di molti mercati emergenti rimangono relativamente bassi. Per esempio, il Cile ha un solido bilancio fiscale: se la situazione globale peggiora, può comunque mettere in atto importanti stimoli per l’occupazione e condurre nuovi investimenti.
Le esportazioni dei mercati emergenti si stanno riprendendo
Dalla crisi finanziaria del 2008, la domanda per i prodotti da esportazione dei paesi emergenti si è ripresa, nonostante un evidente rallentamento di quella proveniente dall’Europa. La Cina è il principale mercato per le esportazioni del Brasile, anche per prodotti ad alto valore aggiunto come infrastrutture di trasporto e aerei. Il Messico beneficia della tendenza sempre più decisa delle aziende USA a trasferirsi a sud del confine. Il Paese ha infatti un livello di produttività che è maggiore di quello di alcune nazioni europee.
L’inflazione è ora sotto controllo
L’aumento dei prezzi, rovina di molte economie in rapida crescita, sembra in fase di attenuazione. Lo scorso anno, molti mercati emergenti hanno attuato politiche più restrittive per controllare l’inflazione. Da quando il Brasile ha cominciato a controllare l’inflazione nel 1999, essa è scesa dal 12% registrato nel 2002 fino al 6% dello scorso febbraio. In Cina, le autorità hanno proattivamente optato per un controllo attivo dell’inflazione, essendo tra le prime ad innalzare i tassi di interesse. Oltre il 6% l’anno scorso, in febbraio 2012 il tasso di inflazione dei prezzi al consumo è crollato fino a 3,2%.
Alcuni Paesi hanno proattivamente aumentato i loro fondi pensionistici, per ridurre la dipendenza dal finanziamento proveniente dal mercato obbligazionario globale. Il sistema pensionistico del Cile è un modello per tutta la regione: conta su un fondo di 133 miliardi di dollari che può essere usato per investire in proprie obbligazioni governative, e ulteriori 13 miliardi di dollari in fondi sovrani – dando quindi ulteriore stabilità fiscale al governo.
Fonte: ETFWorld – Henderson Global Investors







