MONDO 1

Giugno 2011: SEL: Analisi dei principali indici e tassi di cambio


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NASDAQ COMPOSITE (Cls 2640): il rally in essere dai minimi di fine agosto 2010 a ridosso di 2100 ha portato le quotazioni al di sopra dei precedenti massimi del 26.04.2010 a 2535, con un picco a 2840,51 il 18.02.2011, molto vicino ai massimi dell’ottobre 2007 a….


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2861. Dopo il forte gap-down del 22.02, l’indice è poi sceso velocemente fino a toccare un minimo il 16 marzo a 2603,50. Dai minimi di metà marzo sono ripresi gli acquisti che hanno portato l’indice a superare marginalmente i picchi dell’ottobre 2007 a 2861, toccando un nuovo massimo il 02.05 a 2887,75, con un rialzo da inizio settembre del +37,5%. Per le prossime settimane. Dai picchi del 2 maggio a 2888 è iniziata una correzione che ha portato l’indice a 2740 il 25.05, seguita da un rimbalzo a 2835 e quindi da una ripresa delle vendite con un nuovo minimo il 13.06 a 2630 (-9% dai max), in prossimità dei minimi del 16.03 a ridosso di 2600, la cui rottura spingerebbe le quotazioni verso il supporto critico in area 2460-2500. Sono possibili rimbalzi verso 2740, con estensioni a testare la resistenza a 2785: le pressioni ribassiste, tuttavia, diminuirebbero solo sopra 2785 (poco probabile) ed il rischio ribassista sarebbe negato solo da assestamenti al di sopra della resistenza in area 2815/35 (improbabile). Volatilità implicita Vxn: 20,22. La veloce ridiscesa dai picchi del 16.03 a 32,46 ha fornito un chiaro segnale di rasserenamento (min 15,19 il 20.04). La volatilità, tuttavia, appare molto compressa ed instabile: un primo segnale di tensioni si avrebbe sopra 20,50-22,50 (max 21,06 il 23.05), in peggioramento sopra 26,00/60 (prematuro). STRATEGIA esposizione: 150/200, invariata. Possibili acquisti (50/200) sui livelli correnti (area 2650/80), quindi su discese in area 2470-2500.

DOW JONES INDUSTRIAL AVERAGE (Cls 11953): il rally partito dai minimi di fine agosto 2010 a ridosso di 9900 ha condotto le quotazioni a superare i precedenti massimi del 26.04.2010 a 11258. Il rialzo dell’indice si è spinto fino a toccare un massimo il 18.02 a 12391,29, per poi correggere velocemente con un minimo il 16 marzo a 11555,48. Dai minimi di metà marzo è iniziato un rally con un nuovo massimo a 12876 il 02.05, con un rialzo da inizio settembre del +29,5%. Per le prossime settimane. Dal picco del 2 maggio a 12876 è iniziato un movimento correttivo che ha raggiunto il primo obiettivo, il forte supporto in area 12050/150 (min 11918 il 13.06; -7,5% dai max), corrispondente ai minimi del 18 aprile. Il prossimo obiettivo della correzione è individuabile nei minimi del 16 marzo a ridosso di 11550, la cui rottura spingerebbe l’indice verso il forte supporto in area 11200/250 (ext 10900). Sono possibili rimbalzi verso la resistenza a 12400; il rischio ribassista, tuttavia, sarebbe negato solo da assestamenti al di sopra della resistenza in area 12600/700 (improbabile). STRATEGIA esposizione: 150/200, invariata. Possibili acquisti (50/200) sui livelli correnti (area 11900-12100) e quindi su discese in area 11200/400.

S&P’s 500 (Cls 1272): Il rally partito dai minimi di fine agosto 2010 a 1040 ha condotto le quotazioni a superare i precedenti massimi del 26.04.2010 a 1220, con un picco a 1344,07 il 18.02.2011. Dopo la forte discesa del 22.02 l’indice è velocemente sceso fino a toccare un minimo il 16 marzo a 1249,05. Dai minimi di metà marzo è iniziato un forte rialzo che ha fatto registrare nuovi massimi per l’anno il 02.05 a 1370,58, con un rialzo da inizio settembre del +31,7%. Per le prossime settimane. Dai picchi del 2 maggio a 1370 è iniziata una correzione che ha riportato le quotazioni sotto i minimi di metà aprile, il forte supporto in area 1295-1305 (min 1266 il 13.06; -7,6% dai massimi). Sono possibili rimbalzi verso la resistenza a 1320 ma il rischio ribassista sarebbe negato solo da assestamenti sopra la resistenza in area 1345/50 (poco probabile). Il prossimo obiettivo della correzione in atto corrisponde ai minimi del 16.03 a ridosso di 1250, la cui perforazione spingerebbe l’indice verso il forte supporto in area 1220/30 (ext verso il supporto critico in area 1165/75). Volatilità implicita Vix: 19,61. La veloce ridiscesa dai massimi del 16 marzo a 31,28 fornisce un segnale di rasserenamento (min 14,30 il 20.04). La volatilità, tuttavia, appare però molto compressa ed instabile: un primo segnale di tensioni si avrebbe sopra la resistenza a quota 20 (max 20,03 il 23.05), in peggioramento sopra 24-25 (prematuro). STRATEGIA esposizione: 200/200, incrementata (50/200) a 1270 (area 1265/75). Possibili acquisti (50/200) su discese in area 1190-1210.

DJ EUROSTOXX50 (Cls 2734): dai minimi di fine novembre 2010 a 2635 è iniziato un rally con un massimo 2011 a 3077,24, toccato il 18.02, superando marginalmente i massimi 2010 (toccati l’11.01 e nuovamente il 16.04 2010) in area 3025/45. Dal massimo del 18 febbraio l’indice ha effettuato una profonda correzione esauritasi nel minimo del 16 marzo a 2717,74. Il veloce rimbalzo dai minimi di metà marzo ha riportato le quotazioni verso quota 3000 (massimo 2992,21 il 07.04), per poi correggere verso il supporto a 2850 (min 2833 il 18.04) e quindi risalire verso la resistenza posta in area 3000/40 (max 3029,68 il 02.05). Per le prossime settimane. Dal picco del 2 maggio a 3030 le quotazioni hanno iniziato una correzione con un minimo il 25.05 a 2778, seguito da un rimbalzo verso 2875 e quindi dalla ripresa delle vendite con un nuovo minimo il 13.06 a 2723 (-10% dai massimi). L’indice si trova in corrispondenza dei minimi del 16 marzo, il forte supporto in area 2700/20, dove dovrebbe esserci un reazione tecnica. Sono possibili rimbalzi verso 2820, con estensioni difficilmente oltre la valida resistenza in area 2835/75; il rischio ribassista, tuttavia, sarebbe completamente negato solo da assestamenti sopra la resistenza a 2910 (improbabile). La perforazione di 2700/20 spingerebbe le quotazioni al test del forte supporto in area 2615/35, sotto cui l’obiettivo sarebbe costituito dal supporto
a 2550 e quindi (prematuro) dai minimi del maggio 2010 in area 2450-2500. STRATEGIA esposizione: 200/200, invariata. Possibili acquisti (50/200) su discese in area 2590-2620. FTSE/MIB (Cls 20081): dai minimi del 30.11.10 a ridosso di 19000, con un’accelerazione dall’11 gennaio 2011 dal supporto a quota 20000, è iniziato un forte rialzo che ha portato le quotazioni a toccare un massimo per l’anno il 18 febbraio a ridosso di 23300 (ancora al di sotto dei massimi 2010, toccati l’11.01, a ridosso di 24050). Per le prossime settimane. Dai massimi di metà febbraio è iniziato un veloce movimento correttivo con un minimo il 16 marzo a 20800, seguito da un rimbalzo con un massimo il 2 maggio a 22575 e quindi dalla ripresa delle vendite con un minimo nelle ultime sedute a ridosso del forte supporto a quota 20000 (minimo 20031 il 10.06; -14% dai picchi del 18.02). Il quadro tecnico di fondo rimane molto debole, ma la prossimità del supporto a quota 20000 dovrebbe consentire un rimbalzo tecnico verso 20800-21000. Solo il superamento della forte resistenza a 21200 (poco probabile) darebbe però un segnale di rasserenamento per le settimane a venire; il rischio ribassista sarebbe negato al superamento della resistenza a 21600 (improbabile). Le vendite riprenderebbero in modo convinto alla perforazione di 20000, con possibili accelerazioni verso i minimi del 30 novembre 2010 in area 18800-19000, dove dovrebbe esaurirsi la pressione ribassista. STRATEGIA esposizione: 200/200, alleggerita (50/200) a 21499; incrementata (50/200) a 20150 (area 20050/250). Possibili acquisti (25/200) su discese in area 18900-19100.

NIKKEY225 (Cls 9548): negli ultimi mesi dello scorso anno, con un’accelerazione da inizio novembre, sono tornati gli acquisti che hanno spinto l’indice al di sopra della resistenza critica a 10250, con un massimo a 10891,60 il 17.02.2011. L’indice ha quindi iniziato a perdere spinta, per poi accelerare al ribasso alla perforazione di 10180/350, sull’onda dell’emotività conseguente alla catastrofe naturale che ha investito il Paese. Le quotazioni sono precipitate fino a toccare un minimo a 8227,63 il 15 marzo, sui livelli dell’aprile 2009. Dai minimi del 15 marzo, l’abbondante liquidità iniettata nel sistema dalla Banca Centrale nipponica ha consentito un rimbalzo a “V”, con le quotazioni che hanno recuperato circa i tre/quarti delle perdite post-terremoto, assestandosi stabilmente sopra il supporto a 9350, senza riuscire tuttavia a superare la valida resistenza in area 10000/250 (max 10017 il 02.05). Per le prossime settimane. Il quadro tecnico di fondo rimane laterale: gli acquisti riprenderebbero solo col superamento di 9800-10000, con conferma sopra 10250 (poco probabile). Viceversa, la perforazione di 9350 determinerebbe la ripresa del movimento ribassista dominante, con primo obiettivo importante l’area 9100/200, sotto cui si avrebbe un’accelerazione ribassista verso 8600 e quindi a testare i minimi a 8200. STRATEGIA esposizione: 200/200, invariata. Mantenere.

BUND (contratto settembre 2011, ticker Bloomberg RXU1, PC 125,72). Dai minimi dell’11 aprile a 119,38 il Bund ha messo a segno l’atteso rimbalzo verso la resistenza a 126, contestualmente alla correzione su materie prime e mercati azionari. Al flight-to-quality verso il Bund contribuiscono anche le rinnovate tensioni sui Paesi periferici ed il settore bancario dell’area euro. Per le prossime settimane. Sono possibili storni verso il supporto in area 124,00/50, la cui tenuta è essenziale per mantenere un tono di moderata positività, con obiettivo, al superamento di 126, la forte resistenza in area 128-129, dove dovrebbe comunque esaurirsi il rimbalzo tecnico in atto. Una risalita verso tali livelli andrebbe quindi sfruttata sia per prendere beneficio delle posizioni lunghe ancora aperte in ottica tattica sia per provvedere ad un sensibile alleggerimento della duration di portafoglio in ottica strategica. La perforazione del supporto a 124 (prematuro) provocherebbe una veloce discesa verso 122,00/50. STRATEGIA esposizione: 200/200, invariata. Possibili vendite (25/200) su salite in area 126,50-127 e quindi in area 128-128,50. Possibili acquisti (25/200) su discese in area 123,25/75 e quindi in area 120,75- 121,25.

EurUsd (PC 1,4425): dal massimo di periodo del 26.11.2009 a 1,5145 il cambio ha invertito tendenza iniziando un profondo movimento correttivo, con un’accelerazione ribassista dopo la rottura del supporto psicologico a ridosso di 1,3000 all’inizio del mese di maggio 2010. La discesa si è spinta fino a toccare un minimo a 1,1876 l’11 giugno 2010 (-26% rispetto al massimo storico a 1,6038 del 15 luglio 2008). Dai minimi di inizio giugno 2010 è iniziata un’inversione di tendenza che ha ultimamente riportato il cambio verso la soglia psicologica di resistenza a quota 1,5000 (massimo il 4 maggio 2011 a 1,4940). È quindi iniziato un veloce ripiegamento che ha riportato il cambio verso il supporto a 1,4000 (min 1,3969 il 23.05). Il rimbalzo seguente è rimasto al di sotto di 1,4700. La dinamica degli ultimi 2 anni riflette un tentativo di stabilizzazione del cambio euro/dollaro, sottoposto a due forze contrastanti: da un lato, la debolezza strutturale del dollaro Usa, accentuata dalle politiche monetarie ultra-espansive della Fed (quantitative easing 1 e 2); dall’altro, la fragilità dell’area euro per i persistenti problemi del debito sovrano dei Paesi periferici, accentuata dalla quotazione “eccessiva” dell’euro stesso. La risultante è una sorta di impasse, di equilibrio instabile tra le due valute, che rimangono entrambe molto deboli nel confronto con le altre divisi principali. Per le prossime settimane. Finché il cambio staziona al di sotto di 1,4700 sono possibili ripiegamenti (segnale alla rottura di 1,4250) verso il forte supporto a ridosso di 1,4000, la cui rottura spingerebbe l’euro verso il forte supporto in area 1,3750-1,3850, sotto cui (prematuro) scatterebbe un’accelerazione ribassista con primo obiettivo importante 1,3300-1,3400. Il superamento di 1,4700 (poco probabile) riproporrebbe il test della forte resistenza in area 1,4940-1,5000, dove dovrebbero comunque prevalere le vendite. STRATEGIA esposizione: 100/200, invariata. Possibili acquisti (50/200) su discese in area 1,3200- 1,3300; in area 1,3000-1,3100 e quindi in area 1,2800-1,2900.

UsdJpy (PC 80,45): da inizio novembre 2010 a metà marzo 2011 il cambio si è mosso lateralmente all’interno dell’intervallo compreso tra 80,22 e 84,51. La perforazione dei minimi a metà marzo, sull’onda della catastrofe naturale che ha colpito il Giappone, ha provocato una discesa in panic selling con un minimo il 17 marzo a 76,59 (nuovo minimo storico, sotto il precedente minimo dell’aprile 1995 a 79,75). A seguito di un intervento concertato delle principali Banche Centrali per evitare un eccessivo apprezzamento dello yen che ostacolerebbe la ricostruzione del Paese, il cambio è risalito molto velocemente sui livelli pre-terremoto, toccando un picco a 85,53 il 6 aprile. Sono quindi riprese le vendite che hanno riportato il cambio in area 79,50-80,50. L’impressione è che il trend dominante per il dollaro rimanga orientato al ribasso ma che ci sia la volontà politica di “gestirne la discesa”: ciò dovrebbe supportare il dollaro contrastando quindi un apprezzamento troppo veloce dello yen, favorito dal rimpatrio di capitali in Giappone per fare fronte alla ricostruzione. Per le prossime settimane. Finché il cambio staziona sotto 82,20-83 il tono di fondo rimane debole: la perforazione del supporto in area 79,50-80 (in fase di test, ancora poco probabile) farebbe riprendere le vendite con obiettivo il minimo storico del 17 marzo 2011 a 76,59 (il supporto importante successivo è individuabile a 75,50). Per avere un segnale di forza occorre il superamento di 85,50 (poco probabile), con obiettivo 87-88. STRATEGIA esposizione: 300/200, invariata. Possibili vendite (50/200) su salite in area 85,75-86,25, in area 86,90-87,40 e quindi in area 89,25/75.

EurJpy (PC 116,05): dai minimi del 10 gennaio 2011 a 106,84 è iniziato un forte rally – interrotto dallo scivolone post-terremoto in Giappone che ha riportato il cross sui minimi di gennaio (minimo del 17 marzo a 106,81) – con una salita fino a un massimo a 123,32 l’11 aprile. Negli ultimi 2 mesi il cross è ripiegato verso 113,50-114. Per le prossime settimane. Il quadro tecnico appare molto contrastato: sono possibili rimbalzi verso 118,30, con estensioni verso 120 ma finché le quotazioni stazionano sotto quest’ultima resistenza prevale il rischio correttivo, con possibili discese (alla rottura di 113,50-114) verso il forte supporto a 110,60, la cui perforazione (prematuro) riproporrebbe il test dei minimi del 17 marzo a ridosso di 106,80, dove dovrebbero comunque esserci ordini in acquisto. STRATEGIA esposizione: 200/200, invariata. Mantenere.


Analisi Montly
a cura di: Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella

Autore: Maurizio Milano

Fonte: Ufficio Analisi Tecnica Gruppo Banca Sella


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