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CS: Tema d’investimento – Scenari per la Grecia e rispettive implicazioni


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– Nel breve termine, ulteriori aiuti esterni e misure fiscali più severe, insieme eventualmente ad un rinnovo volontario delle
posizioni obbligazionarie esistenti, appaiono il risultato più probabile…..


Global Research Monthly- Orizzonte d’investimento: 6–12+ mesi (6 giugno 2011) – Credit Suisse


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Un anno dopo il programma di sostegno dell’UE/del FMI da 110 mia. di EUR, la Grecia ha approvato importanti riforme (ad es. pensioni pubbliche) e conseguito un consistente consolidamento fiscale. Tuttavia permangono delle sfide enormi, ad es. le entrate fiscali restano al di sotto del target e le riforme strutturali non sono state sufficientemente pervasive. Ai sensi del programma originale del FMI/dell’UE, le necessità di finanziamento della Grecia nel 2010 e nel 2011 godono di una copertura completa, ma si prospetta di raccogliere all’incirca 60–65 mia. di EUR sui mercati nel 2012–2013, il che a nostro giudizio appare poco realistico.
06062011 10Sono diversi i modi per trovare nell’immediato i finanziamenti mancanti
Di conseguenza, sono in corso nuove negoziazioni tra la Grecia ed il FMI/l’UE, nel tentativo di colmare quest’incombente carenza di finanziamenti. Il governo greco ha annunciato degli ulteriori provvedimenti di risparmio fiscale (compreso un ambizioso programma di privatizzazione) a fine maggio.
Finora, non è stato in grado di ottenere il sostegno di tutti i partiti, ma il governo dispone ancora di una maggioranza in parlamento, e ciò fa sì che l’adozione di nuovi provvedimenti resti il risultato più probabile. Ciononostante, a nostro giudizio il successo di un ulteriore inasprimento fiscale è dubbio, a fronte delle prospettive di crescita poco allettanti del paese. Le discussioni recenti si sono pertanto focalizzate su una ristrutturazione «morbida» delle obbligazioni greche in circolazione, vale a dire su un’estensione delle scadenze.
Tuttavia, riteniamo che la probabilità di un risultato di questo tipo sia poco elevata nel breve termine per via di rischi di contagio e della strenua opposizione della BCE. Inoltre non fornirebbe una soluzione al problema della solvibilità greca.
Ma, a fronte dell’avvio del meccanismo di Stabilizzazione europea nel luglio 2013, questa ristrutturazione diverrà più probabile. Per il momento, un ulteriore aiuto esterno ed un maggior inasprimento fiscale, forse accompagnati da un rinnovo volontario delle posizioni obbligazionarie esistenti, appaiono a nostro avviso il risultato più probabile.
Implicazioni per i mercati finanziari
Se gli sforzi della Grecia avranno buon esito o meno è ancora del tutto incerto. Manteniamo pertanto la nostra raccomandazione Sell sui titoli di stato greci con scadenze fino a 10 anni. Nello scenario peggiore, che riteniamo molto improbabile, una ristrutturazione del debito greco potrebbe determinare una destabilizzazione del settore bancario, oltre che una netta flessione dei mercati azionari ed una nuova stretta creditizia. In un caso di questo tipo, ipotizziamo un ampliamento significativo degli spread creditizi delle banche ed il debito subordinato si farebbe carico dell’adeguamento.
Ciò avrebbe anche un consistente effetto negativo nel breve termine sui prezzi delle azioni delle banche europee, pur rappresentando un’opportunità di acquisto molto interessante per i titoli delle large cap europee attive nelle esportazioni.
Inoltre, potrebbe risentirne l’attrattiva dell’EUR come valuta di riserva alternativa, nonostante il fatto che l’EUR abbia un vantaggio sul piano dei tassi d’interesse e delle posizioni bilanciate con l’estero. Ciò va a determinare un indebolimento dell’EUR sia nei confronti dell’USD che del CHF.

Fonte: ETFWorld – Credit Suisse


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