
– A maggio, i timori sulla crescita hanno provocato un sell-off sulle commodity.
– Riteniamo che tali timori siano esagerati e consideriamo l’attuale debolezza come un’opportunità di acquisto, soprattutto per i metalli….
Global Research Monthly- Orizzonte d’investimento: 6–12+ mesi (6 giugno 2011) – Credit Suisse
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Nel 1Q11, i mercati delle commodity hanno registrato forti rialzi dei prezzi. A fine aprile, i principali indici delle commodity hanno messo a segno una performance superiore al 10% da inizio anno. Tuttavia, all’inizio di maggio il vento è cambiato. In generale, i mercati sono stati colpiti da forti ondate di vendite e i principali indici delle commodity hanno perso larga parte dei guadagni conseguiti da inizio anno.
Questo brusco sell-off è stato innescato dal riemergere dei timori sulla crescita economica dopo i dati degli indicatori anticipatori. I mercati delle commodity sono molto ciclici e, mentre ci apprestiamo ad entrare nel terzo anno di ripresa economica, i partecipanti al mercato reagiscono con molta sensibilità anche a piccolissimi cambiamenti delle prospettive economiche.
Riteniamo che gli attuali timori sui mercati delle commodity siano paragonabili alla situazione quasi di un anno fa. Allora, anche gli indicatori anticipatori avevano raggiunto un massimo e la paura di un possibile double dip causato dall’abbandono degli stimoli fiscali era grande, e questo aveva determinato una correzione dei mercati delle commodity.
Ma alla fine tali timori si erano rivelati infondati e, a partire dal terzo trimestre, le commodity avevano ripreso il rispettivo rally.
Oggi, gli indicatori economici hanno raggiunto nuovamente un massimo, con il conseguente timore di un forte rallentamento causato dall’abbandono degli incentivi monetari.
Analogamente a quanto accaduto un anno fa, i mercati delle commodity hanno subito una correzione. Tuttavia, riteniamo che tali timori si riveleranno, ancora una volta, infondati.
In effetti, se analizziamo l’andamento tipico degli indicatori anticipatori dopo una recessione, vediamo che l’attuale traiettoria è piuttosto classica (v. grafico). Normalmente, l’avvio di un ciclo di rialzi da parte delle banche centrali è accompagnato da un certo rallentamento, cui, solitamente,
segue una nuova accelerazione della crescita.
A fronte di tale scenario, riteniamo che i mercati delle commodity offrano più opportunità che rischi. A nostro avviso, questa categoria di attivi acquisirà nuovo slancio nel terzo trimestre, o forse addirittura a giugno. Per ora, manteniamo una prospettiva tattica neutrale. Tuttavia, per quanto riguarda l’orizzonte strategico, la nostra prospettiva è assolutamente positiva. Quando i timori sulla crescita economica saranno svaniti, a nostro avviso i mercati dei metalli – sia preziosi sia industriali – offriranno le opportunità più interessanti. Riteniamo inoltre che ci stiamo avvicinando al punto di minimo nel settore dell’agricoltura. L’oro dovrebbe continuare a trarre beneficio dal basso livello dei tassi d’interesse.
Idea per un investimento di qualità:
BUY BG Group – profilo di crescita produttiva eccellente e rete globale di gas naturale liquefatto (LNG).
Fonte: ETFWorld – Credit Suisse
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