Ieri è scaduto il tetto del debito USA che dovrebbe essere aumentato di 2 trilioni di dollari. I Repubblicani e i Democratici la scorsa settimana hanno discusso di come gestire questa situazione. In questo anno preelettorale viene discusso un possibile aumento di 2 trilioni di dollari del tetto del debito ma secondo i Repubblicani tale aumento dovrebbe essere compensato con tagli …
Commento settimanale a cura del Currency Team di Henderson Global Investors
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di bilancio almeno di pari entità. Il Ministro del Tesoro statunitense Geithner ha ammonito che se il governo USA non può finanziarsi oltre a debito, questo avrà conseguenze ‘catastrofiche’; dovrà spostare i fondi da un capitolo di bilancio ad un altro per onorare i propri impegni. Si prevede tuttavia che si potrà fare ricorso a queste misure temporanee (spostamento dei fondi) sino al 2 agosto 2011. In occasione della sua testimonianza al Congresso la scorsa settimana, il Governatore della Federal Reserve Bernanke ha ammonito che il tetto del debito non dovrebbe essere utilizzato come ‘leva contrattuale’. Ha aggiunto che se il tetto dovesse essere alzato ciò potrebbe comportare un aumento del tasso d’interesse con conseguente peggioramento del deficit e conseguenze negative per tutti coloro che necessitano di danaro a prestito.
Funzionari dell’Unione Europea hanno confermato che la Grecia necessita di ulteriore sostegno in quanto è improbabile che possa ripresentarsi sul mercato del debito il prossimo anno. Nel contempo, il Presidente dei Ministri del Tesoro dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker ha dichiarato che la ristrutturazione del debito greco non è un’opzione. Tuttavia, funzionari della Banca Centrale Europea (BCE) hanno definito la situazione della Grecia come un ‘disastro’ aggiungendo che ‘[il default della Grecia] sarebbe contagioso per l’intera eurozona’ e ‘la comunità internazionale sottovaluta i problemi della Grecia’. Le autorità greche hanno indicato un ulteriore fabbisogno di 60 miliardi di euro entro la fine del 2013. In un sondaggio condotto da Bloomberg, l’85% dei rispondenti ha indicato di aspettarsi il default della Grecia e la maggioranza dei rispondenti ha indicato di aspettarsi che al default della Grecia seguiranno quelli di Irlanda e Portogallo. Noi riteniamo che il primo passo del ‘default’ sarà sotto forma di estensione delle scadenze del debito. Le autorità regolatorie dovranno affrontare la questione del mark to market e agire in modo da non far scattare i CDS (credit default swap).
In Finlandia, il True Finns ha accettato il salvataggio del Portogallo, ma il suo presidente Timo Soini ha dichiarato che non darà il proprio appoggio a ulteriori salvataggi.
Stati Uniti e Cina si sono incontrati la scorsa settimana a Washington in occasione del Dialogo Economico e Strategico fra Cina e USA per discutere di valuta, servizi finanziari e conflitti commerciali. Il Ministro del Tesoro statunitense Geithner ha dichiarato che la Cina sta facendo passi avanti nel rendere la propria valuta più flessibile e per essere meno dipendente dalle esportazioni. Per il Paese la minor dipendenza dalle esportazioni e l’aumento dei consumi interni sono alcune delle sfide maggiori da affrontare. Inoltre, alti funzionari cinesi hanno annunciato che la Cina conferma il proprio impegno a liberalizzare la propria valuta. Geithner ha anche affermato che la Cina dovrebbe rivedere il proprio sistema finanziario e che gli Stati Uniti lavoreranno per migliorare le loro prospettive in ambito fiscale. L’incontro tra i due Paesi è durato due giorni e si è concluso con la dichiarazione che entrambi si impegneranno a collaborare in futuro in materia di scambi commerciali e investimenti. La scorsa settimana la Banca Centrale della Cina ha nuovamente aumentato i requisiti di riserva obbligatoria di 50 punti base. Quest’anno sono attesi ulteriori aumenti dei requisiti di riserva obbligatoria.
Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ritiene che il dollaro neozelandese sia sopravvalutato del 20% rispetto al suo tasso di cambio di equilibrio (fair value). Parte della spiegazione sta nel fatto che il consistente differenziale del tasso di interesse si annullerà quando altre banche centrali aumenteranno i tassi.
Il Superporto di Açu in Brasile verrà ultimato l’anno prossimo e diventerà il maggior porto delle Americhe, con una superficie pari a due volte e mezzo quella di Manhattan. Da qui partiranno i carichi di minerali diretti in Cina con conseguente impulso alle esportazioni e sostegno al real brasiliano.
Dopo Francia e Spagna, ora anche la Germania sostiene la candidatura di Mario Draghi quale prossimo Presidente della BCE. Questo rende praticamente certo che Mario Draghi sarà il successore di Jean Claude Trichet alla guida della Banca Centrale Europea a fine giugno. Tuttavia, se Draghi venisse nominato alla guida della BCE, due dei sei componenti del Comitato Esecutivo della BCE sarebbero italiani e ciò non è gradito ad alcuni Paesi. Pertanto si prevede che Lorenzo Bini Smaghi verrà sostituito con un rappresentante francese.
Il capo della divisione Asia del FMI ha dichiarato che l’inflazione rappresenta la principale preoccupazione dei Paesi emergenti e che per combatterla questi sono pronti a lasciar apprezzare le proprie valute. Ciò potrebbe comportare un aumento generalizzato dei tassi di cambio delle valute asiatiche rispetto alle valute occidentali.
La Banca Centrale del Cile ha aumentato il tasso di riferimento di 50 punti base portandolo al 5%, le attese del mercato erano invece di un aumento di 25 punti base.
Fonte: IFAWorld – Henderson Global Investors









