Crude Oil. Il petrolio ha chiuso la scorsa settimana 88,03 dollari al barile, in ribasso del 3,67% rispetto alla chiusura..
Questo materiale è destinato unicamente ad Investitori Professionali
Claudia Segre – Abax Bank – Fixed Income Area & OFP
Se vuoi ricevere le principali notizie riguardanti gli ETF e gli ETC iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.
Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
del venerdì precedente. La settimana è iniziata in rialzo della seduta di lunedì grazie alle speculazioni relative ad una crescita più alta delle previsioni nelle economie più sviluppate. Tuttavia, nel giorno successivo, a causa dell’apprezzamento del dollaro sulle principali valute ha portato timori di una riduzione della domanda e il prezzo è scivolato in linea con la chiusura della settimana precedente. Mercoledì il prezzo si è ripreso grazie alle scorte Usa in discesa dell’1,23%; rialzo che tuttavia ha avuto breve durata con la settimana che è andata a concludersi senza un trend definito. La nuova settimana è iniziata in positivo con il barile che ha guadagnato l’1,39% dopo la notizia della chiusura per una perdita della pipeline che trasporta il 15% della produzione di greggio negli Usa.

Natural Gas. La settimana è iniziata con un rialzo del 5,56% nella giornata di lunedì grazie alla notizia dell’incremento del 10% del consumo della commodity in Spagna. Il rialzo si è esaurito nel giorno successivo quando, dopo aver superato i 4,7 dollari, il gas naturale ha registrato un trend decrescente sino a venerdì, quando ha chiuso a 4,422 dollari, in rialzo dello 0,39% rispetto alla chiusura della settimana precedente. Nemmeno la discesa del 4,18% delle scorte Usa ha concesso uno spunto rialzista, confermando quindi il trend discendente che da mesi caratterizza il corso della commodity. Nella giornata di ieri il gas naturale ha perso lo 0,52% sulle speculazioni di un inverno meno freddo del previsto in Europa.

Soft Commodities & Metals. Settimana particolarmente volatile per le commodity agricole, con lo zucchero che con una performance del 3,79% è l’unica a chiudere in rialzo. A sostenere il prezzo, la notizia di una diminuzione del 21% della produzione australiana a causa delle forti inondazioni che stanno colpendo il Paese. Secondo le stime, il raccolto sarà il più basso degli ultimi 19 anni. Il peggior performer è stato invece il cacao che ha perso nella scorsa ottava il 4,12%, seguito dal mais, in ribasso del 3,56%. Sul fronte dei metalli, si segnala la performance negativa di tutti quelli preziosi, in particolare dell’argento (-7,33%) e del palladio (-5,65%). Positive invece, tranne che per lo stagno (-0,28%) ed il nichel (-0,41%), le performance di quelli industriali, in particolare per il piombo (+5,24%) e l’alluminio (+2,61%).

Claudia Segre – Abax Bank – Fixed Income Area & OFP
DISCLAIMER
Il presente materiale informativo non è destinato a clienti al dettaglio o potenziali clienti al dettaglio, ma è rivolto unicamente a investitori professionali quali: 1) banche; 2) imprese di investimento; 3) imprese d’assicurazione; 4) società di gestione collettiva del risparmio. In nessun caso il presente materiale informativo potrà essere distribuito a soggetti diversi da quelli sopra indicati.
Il presente materiale informativo è il prodotto di un desk di vendita/trading e non del dipartimento ricerca. Le opinioni espresse possono differire da quelle di altre divisioni di AbaxBank, incluso il dipartimento ricerca. AbaxBank può effettuare operazioni di trading su qualsiasi dei nominativi menzionati nel documento e potrebbe avere accumulato posizioni lunghe o corte negli strumenti stessi o in strumenti derivati.
Abaxbank pertanto non assume alcuna responsabilità nel caso in cui tale documento sia in qualunque modo messo a disposizione di un soggetto diverso da quelli sopra indicati. Le notizie di cui al presente documento hanno una finalità puramente informativa e non si propongono in alcun modo di sostituire l’autonomo giudizio degli investitori professionali cui le notizie medesime sono destinate. In particolare, tali notizie non costituiscono una proposta di contratto, né,
tantomeno, offerta o sollecitazione ad acquistare o vendere strumenti finanziari. Eventuali generiche indicazioni circa l’andamento dei tassi di cambio e/o di altri indicatori finanziari oggetto di analisi, benché siano fornite in buona fede sulla base dei dati disponibili, non costituiscono in alcun modo quotazioni operative ai fini della conclusione di operazioni su strumenti finanziari.
Il presente materiale informativo non costituisce, altresì, prestazione di attività di consulenza da parte di Abaxbank. L’opinione e le indicazioni espresse da Abaxbank nel presente documento potrebbero, infatti, variare nel tempo, senza necessità di comunicazione da parte di Abaxbank. Abaxbank non fornisce, dunque, alcuna garanzia sul risultato di eventuali investimenti negli strumenti finanziari/tassi di cambio che sono oggetto dell’analisi.
Pertanto né Abaxbank, né alcuno dei suoi rappresentanti, amministratori e dipendenti potrà essere ritenuto in alcun modo responsabile per le perdite o i danni a chiunque derivanti in conseguenza dell’uso, a qualsivoglia titolo, delle notizie contenute nel presente documento.
Fixed Income Area & OFP









