Monete 2

Analisi dei principali tassi di cambio


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Settimana movimentata sul mercato Forex a seguito dell’uscita di importanti dati macroeconomici.
Partendo da venerdì, di sicura incidenza per il cambio Eur/Usd la pubblicazione del dato relativo al mercato del lavoro statunitense e la decisione del giorno prima da parte della Banca Centrale Europea di confermare il …


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costo del denaro all’1%.
Entrando nello specifico, il tasso di disoccupazione USA è cresciuto del 9,6% (come da attese) mentre dobbiamo segnalare la contrazione inferiore alle attese (-54 mila vs -131 mila) registrata dalle buste paga statunitensi di agosto ha riportato negli investitori la fiducia nell’andamento dell’economia americana, rilanciando i listini azionari e le valute ad alto rendimento.
Del miglioramento registrato dal mercato del lavoro statunitense ha quindi principalmente beneficiato l’Euro, con il cambio l’Euro/Dollaro in crescita sopra quota 1.2880 e l’Euro/Yen che si porta in area 108.80.
Come detto in precedenza, la Banca Centrale europea ha deciso di confermare il costo del denaro all’1% (invariati anche il tasso marginale sulle operazioni di rifinanziamento all’1,75% e quello sui depositi allo 0,25%) e di continuare l’offerta illimitata di prestiti anche nel 2011.
Trichet in conferenza stampa è apparso ottimista sul futuro delle economie dell’Eurozona, nonostante un “rallentamento nella seconda parte dell’anno”.
I dati macroeconomici, ha continuato Tichet, “sono più positivi del previsto” e la ripresa proseguirà anche nei prossimi mesi anche se continuerà a essere “moderata e dominata dall’incertezza”.
La Banca centrale dell’Eurozona ha quindi alzato le stime di crescita del Pil e dell’inflazione dell’Eurozona per quest’anno e per il 2011.
L’Eurotower ha portato la fascia di crescita del Pil 2010 a +1,4/1,8% (da +0,7/+1,3%) e quella del 2011 a +0,5/+2,3% (da +0,2/+2,2%).
L’inflazione 2010 viene indicata a +1,5/1,7% (da +1,4/1,6%) e quella 2011 a 1,2/2,2% (da 1/2,2%).
Da segnalare, inoltre, il dato relativo ai redditi delle famiglie americane uscito in settimana, che ha segnato una crescita a luglio dello 0,2% mentre le spese sono salite dello 0,4%; per entrambi i dati gli analisti avevano pronosticato un rialzo dello 0,3%.
Dopo aver toccato il massimo da un anno a giugno al 6,2%, il tasso di risparmio si porta così al 5,9%.
Altro dato importante, l’indice dell’attività manifatturiera di Dallas, uscito in calo a -13,5% ad agosto. Il dato è peggiore delle attese degli analisti che indicavano un -10%.
Infine, indicazioni confortanti dall’indice Redbook (+2,8% annuo e +1% nel confronto mensile) e dallo S&P/Case Shiller, che ha rilevato prezzi delle case in crescita a giugno del 4,23%; particolarmente importanti poi i 53,5 punti messi a segno dalla fiducia dei consumatori statunitensi ad agosto mentre il Pmi di Chicago ha deluso scendendo a 56,7 punti.
Dati importanti anche per l’Australia: rialzo delle vendite al dettaglio e crescita del Pil.
L’Istituto di statistica australiano ha annunciato che le vendite al dettaglio a luglio hanno registrato un rialzo dello 0,7%, il dato maggiore degli ultimi 4 mesi.
Gli analisti avevano pronosticato una crescita in linea con il dato precedente (+0,4%). +2,3% infine per i permessi di costruzione, dal -3,4% precedente e decisamente migliore del -0,6% pronosticato alla vigilia dagli analisti.
La crescita del Pil, invece, ha toccato i massimi da tre anni (+1,2% t/t e +3,3% annuo).


Principali tassi di cambio:

Euro – Yen

La moneta giapponese continua a rafforzarsi minacciando così le esportazioni delle aziende nazionali, così la BoJ ha approvato un programma di prestiti alle banche da 10 mila miliardi di yen, pari a circa 116 miliardi di dollari, portando a 30 mila miliardi di yen il suo programma di alleggerimento monetario a favore del sistema bancario. Obiettivo delle autorità di Tokyo è fornire sostegno ad un’economia in fase di rallentamento e come detto, tentare di fermare la forte risalita della valuta nazionale. La decisione è stata presa con la pressione del governo, preoccupato per la debolezza della ripresa economica e del superyen che settimana scorsa ha raggiunto i massimi nei confronti di dollaro ed Euro. Il cross Eur/Jpy ha segnato una settimana di grandi movimenti passando da minimi in area 107.20 fino a massimi sopra i 109.50.

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-1
Rialzista
Neutrale
Ribassista

TREND
Supporti

108.40

107.45

106.6

Resistenze

109.50

110.0

111.1


Euro – Dollaro

La moneta unica ha segnato una settimana altalenante nei confronti del dollaro americano. Verso inizio settimana il cross si attestava in area 1.2670 fino a toccare i minimi di settimana martedì sotto area 1.2630 mentre da metà settimana in avanti, l’Euro ha riguadagnato terreno tornando in area 1.28 e chiudendo la settimana in area 1.29.

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Neutrale
Ribassista

TREND
Supporti

1.2840

1.2775

1.263

Resistenze

1.2915

1.3

1.304


L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.

Analisi a cura di: Cfx Intermediazioni

Fonte: Cfx Intermediazioni.com

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