Monete 2

Analisi dei principali tassi di cambio


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La settimana sui mercati valutari è stata caratterizzata da importanti dati macroeconomici che hanno influenzato l’andamento dei principali Cross.
La moneta unica che, a inizio settimana si manteneva in area 1.3300, ha fortemente ritracciato fino a tornare sotto area 1.28 a seguito dell’uscita di dati favorevoli per l’economia americana….


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In particolare il dollaro ha potuto recuperare ancora terreno nei confronti dell’euro dopo che il dato sulla fiducia dei consumatori elaborato dall’Università del Michigan si è attestato in aumento a 69,6 punti contro i rumors che si attendevano un rialzo a 69 punti dai 67,8 di luglio.
Altro dato trainante per la moneta statunitense è stato sicuramente la crescita mensile dello 0,3 per cento per i prezzi al consumo a luglio. Le attese erano di una crescita dello 0,2% m/m.
Stamattina, tuttavia, i mercati avevano reagito positivamente al balzo oltre le attese del pil tedesco, con l’euro che era tornato in area 1,29 dollari.
La Germania, forte del deciso aumento dell’export, continua a svolgere il ruolo fondamentale di traino per l’economia europea.
La prima economia continentale ha evidenziato un progresso trimestre su trimestre del 2,2 per cento.
Le attese del mercato erano ferme a +1,3% t/t. A livello tendenziale il progresso risulta del 3,7% (+2,1% il consensus).
Indicazioni decisamente positive anche dalla crescita europea relativa al secondo trimestre, con il mercato che però già guarda con apprensione all’andamento dei prossimi trimestri che potrebbero rivelarsi decisamente più deboli.
Il pil dell’eurozona nei mesi da aprile a giugno è salito dell’1% t/t e dell’1,7% a/a.
Si tratta della prima lettura preliminare. Le attese erano per un rialzo dello 0,7% t/t e dell’1,4% a/a. Il ritmo di crescita del secondo Quarter 2010 risulta il più elevato dal 2006.
Per quanto riguarda lo Yuan, il balzo del surplus della bilancia commerciale cinese, che a luglio si è riportato sui massimi dal febbraio 2009, inevitabilmente aumenterà le pressioni per un apprezzamento della valuta cinese.
Da sottolineare come dall’avvio della riforma del tasso di cambio (19 giugno) lo yuan si è rivalutato dello 0,86% con la maggior parte della rivalutazione che è avvenuta proprio all’inizio a giugno (0,65%).
A luglio in Cina il surplus della bilancia commerciale che ha raggiunto i massimi dell’ultimo anno e mezzo.
Risultato frutto del balzo record delle esportazioni (+38,1%), ma soprattutto del calo superiore al previsto del ritmo di crescita delle importazioni (+22,7% a/a dal +34,1% di giugno).

Principali tassi di cambio:

Sterlina – Dollaro

Ritracciamento della sterlina che ha fallito per il momento il tentativo di interrompere la striscia negativa di quattro giorni rispetto al dollaro. Salita in mattinata sopra quota 1,56 dollari (1,5678 il massimo intraday) in scia ai forti dati arrivati dalla Germania, la sterlina non sembra riuscire a risalire sopra area 1.57 ma si mantiene sempre in area 1.5600. L’Inflation Report trimestrale pubblicato dalla banca centrale inglese vede la crescita del prodotto interno lordo fermarsi al 3% annuo nei prossimi 2 anni rispetto al +3,6% precedentemente stimato. L’istituto guidato da Mervyn King ha inoltre rivisto al ribasso le stime di inflazione al 2012. “Rispetto al precedente inflation report (di maggio) – ha rimarcato King – l’outlook economico risulta più debole a causa delle tensioni sul mercato del credito e al taglio al budget che dovrebbe incidere negativamente sulla crescita”. Inoltre i dati sul mercato del lavoro Uk hanno evidenziato un calo di 3.800 unità delle richieste di sussidi di disoccupazione in Gran Bretagna a luglio che si sono così attestate a 1,46 mln, pari al 4,5 per cento della forza lavoro. Le attese erano per un calo più marcato (-17mila).

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-1
Rialzista
Neutrale
Ribassista

TREND
Supporti

1.5560

1.54

1.512

Resistenze

1.5730

1.585

1.599


Dollaro Australiano – Dollaro

In calo il dollaro australiano dopo i segnali di rallentamento della ripresa del mercato del lavoro australiano. E’ sceso il ritmo di creazione di posti di lavoro e la disoccupazione è salita in conseguenza principalmente dell’aumento del numero delle persone in cerca di lavoro. Il tasso di disoccupazione si è attestato a luglio a quota 5,3% dal precedente 5,1%. Sempre a luglio sono stati creati 23.500 mila nuovi posti di lavoro. Rivisto al ribasso il dato di giugno: +37.400 dai +46 mila precedentemente annunciati. In calo il dollaro australiano dopo che la fiducia delle imprese in Australia a luglio è scesa ai minimi a 14 mesi . A luglio l’indice elaborato in base a un sondaggio condotto tra oltre 400 imprese è sceso a 2 punti dai 4 del mese precedente.

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1
Rialzista
Neutrale
Ribassista

TREND
Supporti

0.8910

0.885

0.876

Resistenze

0.8960

0.903

0.91


L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.

Analisi a cura di: Cfx Intermediazioni

Fonte: Cfx Intermediazioni.com

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