Prosegue il ribasso della valuta Americana che proprio dopo la pubblicazione del deludente dato Non-farm Payrolls fa registrare il nuovo minimo annuale nei confronti dello Yen …
Se vuoi ricevere le principali notizie riguardanti gli ETF e gli ETC iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.
Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
a quota 85.02 non molto lontano dal minimo storico fatto registrare nel Novembre del 2009 a 84.78, livello sotto al quale per trovare un precedente si deve cercare nel lontano Aprile del 1995 ad oltre 15 anni di distanza.
Il dato relativo all’occupazione negli USA nel mese di Luglio segnala un calo di -131.000 buste paga in miglioramento rispetto al precedente a -221.000 ma decisamente inferiore alle attese degli analisti che si attendevano una perdita pari a -65.000 unità. Immediata la reazione dei mercati azionari che passando in territorio negativo hanno spinto gli investitori a vendere Dollari ed acquistare Euro e Yen spingendo su nuovi record degli ultimi mesi oltre alla valuta Giapponese anche a quella Europea con il cambio EURUSD che fa registrare un massimo a 1.3330.
Sempre sul fronte Americano si fanno sempre più insistenti le voci di un nuovo possibile intervento della Federal Reserve a sostegno dell’economia con un programma a breve e medio termine di alleggerimento dei costi per i consumatori. Questo perché la ripresa degli Usa rischia un altro colpo di freno
Così si sta facendo strada l’idea di intraprendere nuovamente una misura straordinaria: un nuovo programma di “quantitative easing”, di allentamento quantitativo che pomperebbe moneta fresca nell’economia attraverso l’acquisto di titoli, in cambio di una politica bancaria meno rigida nei confronti di chi chiede il mutuo. Abbassare le rate delle famiglie sarebbe comunque un fortissimo stimolo ai consumi, che rappresentano oggi i tre quarti del Pil americano.
Ben Bernanke ha convocato l’organismo dei banchieri per i prossimi giorni, dopo la riunione del Federal Open Market Committee, l’organismo incaricato della politica monetaria negli Usa, che dovrà prendere una decisione sui tassi d’interesse. La previsione unanime degli economisti è che il costo del denaro resterà fermo ancora a lungo allo 0 %: tutti sono convinti che non avrebbe senso alzarlo ora che la ripresa rallenta.
Per quanto riguarda l’area Euro è confermata la buona ripresa economica grazie ai bassi tassi d’interesse e alla forte domanda estera. In settimana sono in arrivo i dati sulla crescita nel secondo trimestre di Germania, Francia e dell’intera Eurolandia, che nelle previsioni del presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, e’ andata ‘molto bene’ ma che probabilmente potrà subire un rallentamento nei prossimi mesi come confermato dalla previsione per il terzo trimestre dell’istituto di ricerca tedesco If, stando alle anticipazioni di Handelsblatt.
Buone anche le notizie arrivate dalla pubblicazione del Pil Italiano in crescita di +0,4% nel secondo trimestre, due rilevazioni consecutive di crescita del Pil non accadeva dal 2007. Viene confermata cosi una performance positiva favorita in gran parte dal deprezzamento dell’euro degli ultimi mesi e dalla forte domanda dal canale estero.
Una indicazione per valutare meglio la forza della ripresa potrà venire dalla serie di dati in attesa di pubblicazione durante la settimana. Sara importante seguire il dato sul GDP Tedesco ed Europeo che dovrebbe attestarti ad un +2.6% su base annuale per la prima e a +1.4% per l’area Europa. Importanti indicazioni verranno data dal dato di venerdi relativo le vendite al dettaglio negli USA e successivamente all’indice Michigan consumer confidence.
Principali tassi di cambio:
| Euro – Dollaro | ||||||||||||||||||||||
Prosegue il movimento rialzista dell’euro che nella giornata di venerdi trova la forza per rompere al rialzo la resistenza posta a quota 1.3260 per accelerare successivamente verso i nuovi massimi di periodo in area 1.3334. Il trend rimane decisamente rialzista come confermato oltre che dalla buona impostazione delle Medie Mobili anche dalla presenza di una serie di minimi e massimi ascendenti. Possibili per inizio di settimana un movimento ribassista di pull back che potrebbe riportare la valuta Europea a testare i primi supporti in area 1.3210 e 1.3160 che se dovessero essere tenuti potrebbero portare ad ulteriori nuovi allunghi rialzisti con obiettivo l’ area 1.3365 prima e 1.3420 successivamente. Solo il cedimento della trend line rialzista e successivamente l’eventuale intersezione al ribasso della MM200 potrebbe interrompere l’attuale trend lasciando spazio per un recupero di valore della valuta Americana con obiettivi in area 1.3050 prima e 1.2980 successivamente. | ||||||||||||||||||||||
|
| Euro – Yen | ||||||||||||||||||||||
Prosegue la fase di lateralizzazione dell’EURJPY che da diversi giorni è bloccato dalla forte resistenza a 114.00 e dal supporto a 112.70. Il trend rimane leggermente rialzista come confermato dall’inclinazione positiva delle medie mobili ma per assistere ad una ripresa di forza della valuta Europea ci sarà da aspettare una forte accelerazione sopra la resistenza 114.00. Sopra questo livello si andrebbe immediatamente a contatto con l’area 114.20 e successivamente 114.70. Solo sopra questo livello si potrebbero aprire nuove proiezioni rialziste con obiettivi di medio lungo periodi anche in area 117.00. Da monitorare nelle prossime ore la configurazione grafica di analisi tecnica detta “il triangolo” che se dovesse essere rotta al ribasso porterebbe l’EURJPY a testare prima il supporto in area 112.70 e successivamente quello posto a 112.00 | ||||||||||||||||||||||
|
| Sterlina – Dollaro | ||||||||||||||||||||||
Prosegue il trend rialzista della valuta Inglese nei confronti del Dollaro Americano come confermato anche in questo caso da una continua serie di minimi e massimi ascendenti. Anche le medie mobili sono ben impostate e si mantengono inclinate positivamente dando supporto al trend rialzista. La violazione al rialzo della resistenza in area 1.5920 ha permesso il raggiungimento di nuovi massimi relativi in area 1.6000 per poi ripiegare verso i valori di chiusura di settimana scorsa in area 1.5930. Possibile un movimento di Pull Back con test dei supporti in area 1.5920 e 1.5860 che se dovessero contenere il ribasso aprirebbero la strada per nuovi allunghi delle Sterlina con primi obiettivi posti a 1.6050 e successivamente 1.6240. Solo sotto il livello 1.5820 si potrebbe assistere ad una inversione di trend di breve periodo con obiettivi le area a 1.5740 e 1.5620 successivamete. | ||||||||||||||||||||||
|
L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.
Analisi a cura di: Cfx Intermediazioni
Fonte: Cfx Intermediazioni.com














