Crude Oil: Violento sell-off sul Crude Oil in apertura della settimana newyorkese, le vendite hanno cancellato il rally del venerdì facendo rientrare il Crude in quello che sembra sempre più un trading range …
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Michele Romano – Abax Bank – Fixed Income Area & OFP
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consolidato. L’aspettativa per la settimana è comunque per una sostanziale debolezza contenuta entro 74.5 USD/Mbtu. Lo shift nella curva è stato pressoché parallelo nel corso della settimana ed il mercato continua ad attendere l’evoluzione della questione BP che potrebbe imprimere un giro di vite nelle procedure di sicurezza delle attività estrattive, bloccando quelle caratterizzate da un maggiore rischio ambientale. L’eventuale impennata dei prezzi potrebbe essere comunque mitigata da quella che sembra sempre più una flessione della domanda con dati sulle scorte sostanzialmente bearish.

Natural Gas: Settimana fortemente positiva per il Natural Gas che chiude a+2,80% con un escursione up-side del 6,89%. Nessun minimo da riportare per che l’andamento del prezzo non ha esperenziato cali al di sotto dell’apertura, massimo a 5.196$/Mbtu. Sorpassata dunque la soglia fisiologica dei 5$ con livelli di prezzo che non si vedevano da Febbraio. Continua dunque un andamento fortemente legato ai fondamentali più che ai momenti speculativi vissuti dalle piazze finanziarie e altre commodity. Dal punto di vista grafico, nonostante un minimo toccato nella settimana in corso inferiore all’apertura di settimana scorsa, segnaliamo la continuazione di un trend rialzista che vede nel livello di prezzo dei 4,8$ un fisiologico livello di supporto. Guardando ai volumi scambiati per livello di prezzo, riportiamo come la configurazione di gaussiana con skewnwss positiva riportata settimana scorsa abbia assunto una skewness negativa con media a 5,080$, situazione che lascerebbe pensare a prese di guadagno su prezzi superiori ai 5,150$. I primi scambi della settimana vedono il delinearsi di una situazione opposta, forti movimentazioni per i limiti di prezzo, scarsa se non insistente movimentazione attorno la media. Questa situazione di incertezza trova fondamento sull’incertezza che tocca i traders dopo la mossa effettuata dalla banca centrale cinese. Rimane infatti incertezza sulla direzione dell’effetto inevitabile di uno yuan più forte. Tale incertezza si riflette anche sui movimenti della curva che muono in contrasto il fronte end, a ribasso, e gli apprezzamenti su scadenze più lunghe. Le notizie che arrivano dalla Cina sulla commodity tendono a sottolineare un forte interessamento ad assicurarsi grandi quantità del bene, si guardi ad esempio agli investimenti del Sovereign Wealth Fund. Per la settimana in corso rimaniamo confidente per il livello di supporto indicato, 4,8$, mentre rimaniamo più cauti nella segnalazione di resistenze, prima forte resistenza la troviamo in un deciso cross dei 5$ con target i 5,2$

Soft Commodities & Metals: Ancora una settimana positiva per l’indice Rogers Int. con un aumento del 2,20% ed un escursione del 3,10%. Massimo toccato a 3.038, minimo a 2.949. il rimbalzo profilatosi settimana scorsa è effettivamente avvenuto dato il buon momento che continuano a vivere le piazze finanziarie a livello globale e che potrebbe continuare anche nella settimana in corso, spingendo l’indice a livelli superiori ma con un notevole stringimento dell’ampiezza del trading range e della forza relativa. Dal punto di vista grafico la settimana conclusa ha visto forti scambi tra i 3.000 e i 3.030 punti seguiti da una frammentata movimentazione per prezzi inferiori. La settimana in corso apre con un forte gap tra il prezzo di chiusura della seduta di venerdì e l’apertura, in marcato rialzo, di lunedì. Apertura estremamente positiva a causa delle notizie che arrivano da Oriente, nello specifico la rivalutazione dello yuan, a cui potrebbe seguire un moderato rientro volto al successivo apprezzamento. Dal punto di vista grafico riportiamo che il segno negativo non si è visto in nessun giorno della settimana. Segnaliamo quindi un livello di prezzo ancora sostenuto con possibili riserve al cross della chiusura di settimana scorsa a 3.016 ed un segnale forte al cross dell’high di settimana scorsa, 3.038. segnaliamo come primo target la resistenza a 3.124. seconda resistenza a 3.156.
poche le commodity che hanno performato in segno negativo, le maggiori perdite sono state registrate dagli Alimentari: Legname (-3.53%), Succo d’Arancia (-2.12%), Azuki Beans (-1.38%). Tra i best performer: Avena (+10.5%), Palladio (+9.51%), Caffè(+ 6.66%) e Gas Oil (+5.60%).

Michele Romano – Abax Bank – Fixed Income Area & OFP
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