Buona intonazione per l’euro in riapertura domenica sera dopo il maxi piano straordinario del’Unione Europea tenutosi per “difendere l’euro a qualsiasi costo”, se usiamo le parole dello stesso commissario UE Olli Rehn. Nella notte è stato varato dall’Ecofin un pacchetto di misure per ….
garantire la stabilità finanziaria in Europa, con la proposta di assistenza finanziaria per aiutare i paesi della zona euro in difficoltà a pagare il debito pubblico bersagliati dalla speculazione (in questo senso fa riflettere il caso italiano di settimana scorsa: secondo indiscrezioni per Moody’s il nostro era uno dei 5 stati a rischio contagio della Grecia, quando in realtà non era in corso nessuna revisione del debito per il nostro paese, come poi è stato smentito da parte della stessa società di rating): il maxi-piano prevede prestiti bilaterali dagli Stati dell’eurozona per 440 miliardi, 60 di fondi del bilancio Ue e fino a 250 miliardi di contributi da parte del Fmi, oltre alla possibilità da parte della Banca centrale europea di intervenire sul mercato secondario dei titoli di stato acquistando obbligazioni pubbliche al fine di tamponare le speculazioni ribassiste (la cosiddetta “opzione nucleare”).
Il mercato ha quindi reagito bene al piano varato dai vertici finanziari europei per rispondere a una crisi che i quotidiani già iniziavano ad accostare a quella scatenatasi nel 2008 dopo il fallimento della Lehmann Brothers (effettivamente Il salvataggio è il più grande pacchetto da quando i leader G20 hanno dato denaro all’economia mondiale dopo il crollo della banca d’affari americana due anni fa): l’accordo, che dopo i tentennamenti di queste settimane figura da banco di prova anche per l’Europa “politica”, dovrebbe essere più che sufficiente a stabilizzare i mercati nel breve termine, anche se non va effettivamente a risolvere i problemi finanziari di fondo dell’Unione Europea.
Oltre a ciò questa mattina la moneta unica è ben sostenuta dai buoni dati sulla bilancia commerciale tedesca (che a marzo ha fatto registrare un avanzo di 17.2 miliardi di euro, oltre le attese di 14.3 miliardi e con un bel balzo dai 12.1 miliardi di euro fatti registrare in febbraio): contro lo yen, dopo il violento scivolone di settimana scorsa, l’euro è riuscito ad affacciarsi nuovamente sopra soglia 120, mentre contro dollaro USA la nostra moneta sembra essere diretta sopra soglia 1.30 verso la media mobile a 200 periodi sul grafico orario.
Attenzione anche alla sterlina inglese alle 13, con la decisione sui tassi d’interesse della Boe, e al dollaro canadese, con il dato sui nuovi cantieri di aprile diffuso alle 14.15.
Dal Calendario
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Analisi a cura di: Cfx Intermediazioni
Fonte: Cfx Intermediazioni.com











