Giornata contraddistinta da una discreta incertezza, in attesa dei responsi macro di oggi. Ieri le borse hanno chiuso in calo al termine di una giornata segnata ….
ncora dagli attacchi contro l’euro della speculazione internazionale, che utilizza la leva della Grecia per speculare sulla discesa della moneta unica: l’euro è sceso in nottata contro il dollaro USA a 1,3373, per poi riprendere 1,34 in apertura della seduta europea.
Ieri però il rendimento del titolo di Stato decennale greco è balzato oltre l’8% e il differenziale con il Bund tedesco è schizzato a 504 punti base, record degli ultimi 12 anni.
La borsa americana è riuscita ieri sera a limitare i danni chiudendo nei pressi della parità, mentre peggio ha fatto Tokio, con l’indice Nikkei che ha chiuso la sessione odierna in calo dell’1,27%, dopo il rally di ieri: in Giappone è stato anche comunicato l’avanzo dei conti esteri, risultato a marzo leggermente inferiore al consensus, fermandosi a 948,9 miliardi di yen (10,12 miliardi di dollari) rispetto a 1.030 miliardi della mediana delle attese degli analisti.
Oggi comunque il tema sarà ancora quello della Grecia, con gli squilibri finanziari e debitori all’interno dell’area euro al centro del dibattito anche del direttivo odierno della Bce, mentre decine di migliaia di dipendenti pubblici scenderanno in sciopero in Grecia per protestare contro le misure di austerity e indurre il governo a non concordare ulteriori tagli.
Giornata inoltre ricca di dati economici, con focus in particolare sulle rilevazioni di aprile sull’attività manifatturiera e del settore servizi (indici Pmi) in Germania, Francia e zona euro.
Negli Stati Uniti si guarderà, tra gli altri, alle nuove richieste di sussidi di disoccupazione (previste in calo la settimana scorsa a 455.000, dalle 484.000 di quella precedente) e alle vendite di case esistenti in marzo (previsto un incremento a 5,28 milioni da 5,02 milioni).
Focus inoltre ai dati in arrivo dalla Gran Bretagna, soprattutto alla vendite al dettaglio di marzo, attese in rallentamento: la sterlina intanto mette a segno il massimo degli ultimi due mesi contro euro grazie ai numeri migliori delle attese sul mercato del lavoro diffusi ieri.
Contro euro da tenere d’occhio il supporto chiave a 0.8655: sia su grafico orario che giornaliero si viaggia su livelli di ipervenduto.
Dal Calendario
Ora | Naz | Dato | Prev. | Prec. | Importanza |
01:50:00 |
| JPY Merchandise Trade Balance Total (Yen) (MAR) | 975.4B | 649.6B (R-) |
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08:15:00 |
| CHF Trade Balance (Swiss franc) (MAR) | 1.29B |
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08:45:00 |
| EUR French Business Confidence Indicator (APR) | 94 |
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09:30:00 |
| Pmi Tedesco Aprile | 60.3 | 60.2 |
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10:00:00 |
| Pmi manufatturiero Aprile | 56.9 | 56.6 |
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10:30:00 |
| GBP Retail Sales (MoM) (MAR) | 1.6% |
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14:30:00 |
| CAD Leading Indicators (MoM) (MAR) | 0.7% | 0.8% |
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14:30:00 |
| USD Producer Price Index (YoY) (MAR) | 0.5% | -0.6% |
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16:00:00 |
| USD Existing Home Sales (MAR) | 5.02M |
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16:00:00 |
| EUR Euro-Zone Consumer Confidence (APR A) | -17 | -17 |
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L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.
Analisi a cura di: Cfx Intermediazioni
Fonte: Cfx Intermediazioni.com











