Dopo la difficile giornata di ieri per le borse europee, con i mercati alle prese con le accuse a Goldman Sachs (e ora si indaga su altre banche ….
dato che sembra siano coinvolte anche UBS e Deutsche Bank) e con la chiusura dei cieli in Europa, le borse europee provano ad aprire i battenti con un minor grado di avversione al rischio.
Ieri sera Wall Street ha retto alla mareggiata, grazie anche a risultati di Citigroup nettamente migliori delle attese e al superindice americano superiore alle previsioni (a marzo +1,4% contro consensus a +1%): il Dow Jones ha guadagnato lo 0,67%, mentre lo S&P 500 ha chiuso a +0,45%; solo il Nasdaq ha lasciato sul terreno lo 0,05% chiudendo in negativo.
L’euro prova a rialzare la testa, portandosi sopra soglia 124.5 contro yen (testata senza riuscire a sfondarla la resistenza a 124.9, prova ora ad appoggiarsi sulle medie mobili a breve e medio periodo, grafico orario), ma fatica contro un dollaro USA ancora ben intonato: contro la moneta unica, testata quota 1.35 (gap di domenica sera quasi completamente richiuso) il biglietto verde si è poi riportato intorno al supporto situato in area 1.3551, allontanandosi dalla media mobile di lungo periodo.
Contro la valuta nipponica il dollaro fa ancora meglio, portandosi sopra soglia 92.5 fino a toccare la resistenza a 92.7. Ieri il presidente della Fed di Chicago Evans, ha affermato che la recessione è definitivamente alle spalle, ma che la banca centrale dovrebbe continuare a mantenere i tassi bassi per alimentare la ripresa, data l’elevata disoccupazione e l’inflazione molto bassa.
Oggi in agenda la riunione settimanale della Commissione Ue a Strasburgo, in attesa che domani, a seguito della riapertura del traffico aereo, si rechi ad Atene la delegazione di Ue, Bce e Fmi che incontrerà il governo greco, per colloqui che potrebbero segnare il primo passo verso l’effettiva erogazione dei fondi d’emergenza.
L’indicazione principale della giornata arriverà comunque dalla Germania con lo Zew di aprile: l’indice che misura la fiducia di investitori e analisti tedeschi è stimato in salita a 45,1 punti, dai 44,5 di marzo, dopo che in prima mattinata l’indice dei prezzi alla produzione per marzo è salito oltre le attese, a +0.7%.
Tra gli altri dati segnaliamo le partite correnti e il flusso di investimenti per l’area euro in febbraio (alle 10,00, attesi ancora in deficit) e i prezzi al consumo in Gran Bretagna: previsto per marzo un +0,3% su mese (da +0,4% in febbraio) e un +3,2% su anno (da +3% in febbraio). Oggi poi attesa in Canada e in Svezia, dove le rispettive Banche centrali decideranno in materia di tassi di interesse.
Da tenere d’occhio anche il dollaro australiano, che contro dollaro USA sta provando a testare sul grafico orario la media mobile a 200: un mancato sfondamento al rialzo darebbe un buon segnale shortista sull’aussie.
Dal Calendario
Ora | Naz | Dato | Prev. | Prec. | Importanza |
00:45:00 | NZD Consumer Prices (QoQ) (1Q) | 0.6% | -0.2% | ![]() | |
01:50:00 | JPY Tertiary Industry Index (MoM) (FEB) | -1.0% | 2.9% | ![]() | |
08:00:00 | EUR German Producer Prices (MoM) (MAR) | 0.4% | 0.0% | ![]() | |
11:00:00 | EUR Euro-Zone ZEW Survey (Economic Sentiment) (APR) | 37.9 | ![]() | ||
15:00:00 | CAD Bank of Canada Interest Rate Decision | 0.25% | 0.25% | ![]() | |
23:00:00 | USD ABC Consumer Confidence (APR 18) | -47 | ![]() | ||
L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.
Analisi a cura di: Cfx Intermediazioni
Fonte: Cfx Intermediazioni.com











