L’eurodollaro rompe al rialzo il corridoio 1.3550 – 1.3625 che aveva caratterizzato l’oscillazione del cambio da lunedì mattina. Il piano da 30 miliardi di euro a sostegno della Grecia, con tutti gli intoppi del caso, sembra ancora premiare in questa fase la moneta unica ma il mover della giornata…
saranno i dati macroeconomici rilevanti provenienti da oltreoceano. L’economia USA, e la sua moneta, passeranno oggi alla prova di inflazione e vendite al dettaglio: le stime segnalano una crescita congiunturale degli indici e, di conseguenza, un potenziale apprezzamento per il dollaro. In aggiunta a tali considerazioni, occhi e orecchie puntati sul discorso di Bernanke in apertura dei Listini USA e in coincidenza con la pubblicazione del Beige book da parte della FED. La volatilità del caso potrà essere comunque contenuta data la probabile difficoltà dell’euro di aggiornare i massimi settimanali contro dollaro e non si esclude la possibilità di un ritracciamento del cambio in area 1.3500 pe le prossime sedute. A cedere il passo sono Yen e sterlina. Il recupero della divisa giapponese non ha avuto seguito e l’euro è riuscito a rimbalzare da 125.70 sui massimi odierni a 127.60; più contenuto il recupero del dollaro su Yen ma anche in questo caso il cambio viaggia su massimi a 93.45.
Dal Calendario
| ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.
Analisi a cura di: Cfx Intermediazioni
Fonte: Cfx Intermediazioni.com












