Da valutare l’effetto che avrà sul dollaro la proposta del presidente Obama di limitare le posizioni di proprietà e trading delle banche commerciali americane. La prima reazione….
del mercato e’ stata analoga al pensiero del rag. Fantozzi alla visione della “corazzata potemkin” Solo un’applicazione drastica di un simile provvedimento potrebbe negare l’attuale fase d’indebolimento di EURUSD che questa settimana ha visto violare anche la 200MA ed ha come obiettivo l’area 1.3750. Tra le ccys che si sono apprezzate maggiormente questa settimana ritroviamo lo JPY, sotto osservazione già negli ultimi mesi del 2009, che nelle recenti settimane ci aveva fatto temere di doverla archiviare come una delle trade-ideas sbagliate.
Ma la divisa giapponese è ancora vitale, e sembrerebbe in procinto di riprendere il trend di rafforzamento quando cominc eranno i rimpatri da parte delle filiali estere delle compagnie giapponesi (capitali e utili) con il termine dell’ anno fiscale giapponese a fine Marzo.
Non solo JPY per i bulls dei cambi, con le commodity currencies che, dopo lo storno di questa settimana, potrebbero riprendere il movimento di rafforzamento. L’idea di vendere AUD, NZD o anche Cad non ci alletta, visto anche l’attuale differenziale di tasso e le previsioni per quelli futuri. La nostra view sull’EURUSD e la diffidenza con cui approcciamo solitamente la sterlina, (anche se in UK i primi dati macro di quest’anno sembrano tracciare un quadro migliore delle aspettative) ci fa preferire il corto EURJPY e GBPJPY.
Analisi Weekly
a cura di: Abaxbank
autore: Rino Giambertone – Forex Desk
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