Da seguire: – Aste – L’Italia colloca da 1,5 a 2,0 miliardi del BTP 3,75% 08/2021. La Slovacchia offre invece un bond a tasso variabile con ….

scadenza gennaio 2015.
Area euro
– Le stime preliminari sulla crescita del PIL nel 3° trimestre dovrebbero mostrare una variazione positiva per i principali Paesi. L’area euro tornerà alla crescita per la prima volta dopo 5 trimestri di calo: stimiamo un rimbalzo del PIL di 0,5% t/t (con qualche rischio verso l’alto) dopo il -0,2% t/t precedente. In Germania è stata annunciata una crescita di 0,7% t/t (-4,8% a/a dopo correzione per i giorni lavorativi), sostenuta da export, costruzioni e investimenti in macchinari. In Francia il Ministro dell’economia ha anticipato una crescita congiunturale di 0,3% t/t, che riteniamo frenata, come in Germania, da un possibile rallentamento dei consumi delle famiglie. Infine, per l’Italia stimiamo un rimbalzo significativo del PIL (a 0,9% t/t, -4,4% a/a) dopo il calo di -0,5% t/t (-6% a/a) del trimestre precedente, grazie soprattutto al ritorno in positivo degli investimenti segnalato dal rimbalzo della produzione industriale.
– Francia. I prezzi al consumo sono visti tornare a salire a ottobre, di +0,1% m/m dopo il -0,2% m/m precedente. Come negli altri paesi europei, l’energia dovrebbe aver dato un contributo negativo sulla scia del calo dei prezzi dei carburanti. Su base annua, l’inflazione rimarrebbe in territorio negativo (per il sesto mese consecutivo) a -0,2% a/a (da -0,4% a/a precedente). Variazioni analoghe dovrebbero riguardare l’indice armonizzato.
Stati Uniti
– Il deficit della bilancia commerciale a settembre dovrebbe essere poco variato, a 31 miliardi di dollari, da 30,7 miliardi di agosto. I dati dovrebbero mostrare aumenti dei volumi dell’export e dell’import, dopo l’interruzione dei trend verso l’alto vista ad agosto, con un impatto significativo del settore auto. Le esportazioni dovrebbero avere anche un contributo positivo dal settore dell’aeronautica civile. I dati potrebbero segnalare una probabile revisione verso l’alto della stima del PIL del 3° trimestre.
– I prezzi delle importazioni a ottobre dovrebbero registrare un aumento sostenuto, +1,2% m/m, dopo un incremento moderato a settembre (+0,1% m/m). A ottobre dovrebbe esserci un effetto modesto dai prezzi dei carburanti (l’aumento del prezzo del petrolio è stato concentrato sulla seconda metà di ottobre e dovrebbe essere incorporato solo in parte nei dati). Sui prezzi all’import dovrebbe pesare però il deprezzamento del cambio e l’aumento del prezzo del gas naturale. Su base tendenziale, la variazione dovrebbe passare da -12% a/a di settembre, a -5,3% a/a.
– La stima preliminare della fiducia delle famiglie rilevata dall’Univ. of Michigan di novembre dovrebbe vedere un calo di 1,6 punti, a 69, da 70,6 di ottobre. L’indagine dovrebbe mostrare un calo sia della componente corrente, sia di quella aspettative. La variazione attesa manterrebbe la fiducia all’interno del range visto negli ultimi 4 mesi, in linea con quanto visto dall’indagine settimanale ABC e dall’indagine mensile del Conference Board. L’andamento negativo del mercato del lavoro non lascia spazio per una netta inversione della fiducia in tempi brevi.
Ieri sui mercati
Il netto ribasso degli indici azionari statunitensi ha favorito nuove prese di beneficio sul cambio euro/dollaro, calato ieri da 1,4979 a 1,4842. La ripresa del dollaro è stata ad ampio raggio, con progressi anche rispetto a yen, dollaro australiano e monete emergenti. In ribasso le quotazioni petrolifere (Light Crude 76,94 dollari, -2,3 dollari rispetto all’apertura), ma non l’oro. Poco variati i rendimenti degli UST, lieve rialzo per quelli di Bund e Btp. Flessione di 2-3pb per i tassi impliciti nei future Euribor.
Area euro
La produzione industriale è salita per il quinto mese consecutivo a settembre (+0,3% m/m), e anche il dato precedente è stato rivisto al rialzo a 1,2% (da 0,9%) m/m. L’aumento dell’output in Germania (+3% m/m) è stato più che compensato dal calo in Francia (-1,4% m/m), Italia (-5,3% m/m) e Spagna (-1,4% m/m); a ciò si è aggiunto un contributo positivo di due decimi dall’Irlanda (+11,2% m/m dopo il -16% m/m di agosto). Su base annua, il dato è risultato superiore alle attese con -12,9% a/a, in miglioramento da -15,1% a/a precedente. Nel trimestre, la produzione è aumentata di +2,2% t/t dopo il -1% t/t dei tre mesi precedenti.
Spagna. La stima preliminare sul PIL del 3° trimestre ha mostrato come atteso un’altra contrazione (la sesta consecutiva), di -0,3% t/t. Tuttavia, il ritmo di calo del PIL è risultato superiore sia a trimestre precedente (-1,1% t/t) sia alle attese di consenso (-0,4% t/t). Su base annua, il PIL è rimasto vicino ai minimi, a -4% a/a (da -4,2% a/a precedente, minimo nei 13 anni di rilevazione della serie).
Nel bollettino di novembre la BCE riconosce che il miglioramento dell’attività economica nell’area euro è partito nella seconda metà di quest’anno e dovrebbe proseguire nel 2010, ma che lo scenario rimane soggetto ad un grado elevato di incertezza. Circa l’inflazione, la BCE si aspetta che essa torni positiva nei prossimi mesi ma che le pressioni inflazionistiche per lo scenario di medio termine restino contenute. Riguardo alla strategia di uscita, si legge che le misure straordinarie di iniezione di liquidità saranno ritirate a tempo opportuno ed in maniera graduale. Il bollettino contiene i risultati della Survey of Professional Forecasters trimestrale, che non vede revisioni di rilievo per quanto riguarda lo scenario di inflazione (eccezion fatta per una lieve revisione a 1,9% da 2% sulla previsione a 5 anni) e contiene invece una revisione al rialzo della stima di crescita (da -4,5% a -3,9% sul 2009 e da 0,3% a 1% sul 2010).
Stati Uniti
I nuovi sussidi di disoccupazione sono scesi a 502 mila unità nella settimana conclusa il 7 novembre da 514 mila (rivisto da 512 mila) della settimana precedente. I sussidi esistenti sono scesi a 5,631 milioni nella settimana conclusa il 31 ottobre da 5,77 milioni della settimana precedente.
Analisi Daily
Appendice
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– Aste – L’Italia colloca il nuovo BTP 4,25% 03/2020 per un ammontare di 4-5 mld, e riapre rispettivamente per 2-2,5 mld e per 1,5-2,25 mld il BTP 2,5% 07/2012 e il CCT 07/2016.
Area Euro
– L’operazione di rifinanziamento a 1 anno dovrebbe chiudersi con un’allocazione di fondi inferiore ai 442 mld dell’asta del 22 giugno, dato il miglioramento delle condizioni di mercato monetario e, soprattutto, il calo dei tassi a brevissimo termine che nel frattempo è intervenuto. La stima di consenso è di 135 mld. L’asta sarà condotta a tasso fisso e senza l’applicazione di uno spread sul refi.
– L’indice di fiducia economica della Commissione UE offrirà un quadro più completo sulla situazione ciclica nell’area euro. Il ritmo della ripresa sembra aver rallentato a fine estate stando alle indagini nazionali che hanno mostrato aumenti inferiori alle attese in Germania, Belgio e Olanda. L’indice sintetico è visto in salita a 81,8, da un precedente 80,6. Se confermato, il dato lascerebbe la media per il 3° trimestre a 79,5, da un precedente 70,2 coerente con una contrazione meno pesante del PIL nei mesi estivi.
– Italia. L’indice delle retribuzioni orarie contrattuali è visto mantenere una crescita annua stabile a 2,1% a/a ad agosto. Si tratta di un deciso rallentamento dal picco di 4,3% a/a toccato a gennaio. Le retribuzioni contrattuali potrebbero rimbalzare lievemente fino a 2,8% a/a nei mesi autunnali, per effetto dell’applicazione di incrementi previsti, ma c’è il rischio di un successivo rallentamento sotto il 2% tra fine 2009 e inizio 2010, per via degli effetti ritardati dell’aumento in corso della disoccupazione.
– Italia. La fiducia delle imprese manifatturiere è vista in aumento per il sesto mese consecutivo a settembre. Stimiamo l’indice ISAE a 76,6, da 74,8 precedente. La fiducia è ormai in deciso recupero dal minimo di marzo (62), pur rimanendo ben al di sotto della media storica (88,2). Il dato sarebbe coerente con il recupero di fiducia visto negli altri Paesi europei. Confortante il fatto che, a partire dal mese scorso, il miglioramento abbia cominciato a riguardare le valutazioni delle imprese sugli ordini, mentre fino ad allora il recupero era guidato soprattutto dalla fase di decumulo dei magazzini.
Stati Uniti
– La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board a settembre dovrebbe salire a 55 da 54 di agosto. Nelle ultime settimane gli indici di fiducia non hanno segnalato nuovi miglioramenti: la fiducia dovrebbe oscillare nel range ristretto degli ultimi quattro mesi (47,4-54,8). Ad agosto l’indagine del Conference Board aveva registrato un ampio aumento della componente aspettative (+10,1), mentre quella corrente si era riportata solo sul livello di luglio (+1,6, a 24,9). Anche gli indicatori del mercato del lavoro erano migliorati ad agosto senza segnare nuovi massimi (a -40,9 ad agosto, risultato meno brillante che a maggio, a -38,1).
Ieri sui mercati
Le tensioni sullo yen hanno suggerito alle autorità monetarie nipponiche una correzione di tiro: Fuji ha affermato che gli attuali movimenti dei cambi sono “naturali”, ma che potrebbe agire se diventassero abnormi; in ogni caso, non ha mai sostenuto né uno yen forte, né uno yen debole. Il rimbalzo degli indici azionari ha brevemente riportato il cambio euro/dollaro verso 1,465, con massimi a 1,4680. Dollaro fra 89,5 e 90,6 yen, ampiamente sopra i minimi di 88,23 toccati nella notte fra domenica e lunedì. La sterlina, scesa fino a 1,576, in seguito è rientrata fra 1,5870-1,5960. Dollaro australiano sostenuto anche da voci di rialzo dei tassi a novembre e dicembre. Calo dei rendimenti sui titoli di stato, nuovamente più marcato sulle scadenze lunghe delle curve. Stabili i corsi delle materie prime, con moderati rialzi per il petrolio ($0,69 per la prima scadenza del Light Crude Future).
Area Euro
Germania. A settembre l’indice dei prezzi al consumo è calato di 0,3% m/m, più debole delle stime di consenso ma in linea con la nostra previsione. Sull’anno i prezzi al consumo calano di 0,2% /a e di 0,3% /a sulla misura armonizzata. La flessione dei prezzi è riconducibile al rientro delle pressioni sui prezzi delle benzine ed alimentari freschi. L’inflazione tedesca dovrebbe tornare positivada fine 2009.
Italia. La fiducia dei consumatori ha continuato a salire a settembre, battendo ancora una volta la più rosea delle previsioni. L’indice è così arrivato a 113,6 (da 111,8 di agosto), arrivando ai massimi da oltre 7 anni. Peraltro, il miglioramento riguarda più la valutazione sulla situazione economica generale del Paese che non la situazione personale degli intervistati, migliorata solo lievemente a 125,9 da 125. Continuano a salire (rimanendo comunque al di sotto dei massimi toccati a marzo) le attese sulla disoccupazione.
Stati Uniti
Il Chicago Fed National Index, l’indice composito del ciclo costruito sulla base di ben 85 diversi indicatori, è tornato a scendere ad agosto (a -0,90) dopo aver toccato a luglio (a -0,56) un massimo da gennaio 2008. Il peggioramento è dovuto principalmente agli indicatori sul mercato del lavoro (il tasso di disoccupazione è salito di 3 decimi a 9,7%). L’indicatore è su livelli ancora recessivi ma segnala un deciso attenuarsi della recessione rispetto ai primi mesi dell’anno.
Giappone
L’inflazione ad agosto è scesa a -2,2% a/a; al netto di alimentari freschi l’indice scende a -2,4% a/a. La misura sottostante (ex energia e alimentari) segna -0,9% a/a. Anche i dati di Tokyo per settembre vedono ancora cali marcati.
L’indice di fiducia delle piccole imprese è salito a settembre a 43,5 da 41,8, in aumento continuo dai minimi di 24,9 di gennaio.






