26/10/09 Mercati indecisi dopo essere arrivati sui livelli pre-lehman ma con grande liquidita’ presente.

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Ancora una settimana positiva per i mercati finanziari che proseguono nel loro recupero partito da marzo in poi aiutati dalle notizie che dipingono un quadro macroeconomico in miglioramento. Lo scenario continua a presentarsi positivo con una più…

La fase interlocutoria in atto sui mercati finanziari da ormai ben 2 settimane esemplifica bene la situazione a cui stiamo assistendo.

Dopo un poderoso rally che ha fatto recuperare ai principali listini azionari metà della rovinosa caduta dai massimi del 2007 ai minimi del 2009 gli investitori sono adesso divisi tra chi vede il movimento rialzista prossimo ad esaurirsi dopo che si è spinto anche troppo in la e chi vede una continuazione dello stesso su segnali incoraggianti dal punto di vista economico. Queste due diverse visioni spiegano l’andamento delle ultime sedute dove a cadute si registrano altrettanti reazioni positive.

Gli indici azionari hanno infatti raggiunto livelli decisamente importanti (ritracciamenti e situazione pre-lehman) che per essere superati necessitano di spinte tramite segnali macroeconomici ed invitano perciò a prendere profitto dei poderosi guadagni degli ultimi mesi. Dall’altra parte la poderosa liquidità che è presente sul mercato sia a causa di tassi praticamente zero sia per un discorso di carry trading che riguarda principalmente la divisa statunitense, impedisce una correzione del mercato. Lo scenario rimane pertanto incerto nel breve e probabilmente rimarrà cosi fino alla fine dell’anno con la formazione di un trading range ampio in attesa di avere maggiori chiarimenti dal 2010.

Gran parte del buoni risultati economici sono dovuti principalmente a tagli dei costi a livello aziendale ed incentivi e rimane tutto da vedere quello che succederà quando questi si esauriranno soprattutto se non accompagnati da recuperi dal punto occupazionale. D’altra parte dopo due anni di vacche magre e con il ritorno dei valori di borsa a livelli decenti i consumatori vorranno approfittare della situazione per passare un buon natale e spingere cosi i consumi.

Dal punto di vista tecnico i principali listini azionari hanno praticamente raggiungo i propri obiettivi: il Dax ha fatto segnare un doppio massimo sul livello indicato da tempo a 5850 mentre nel breve il supporto a 5700 sta contenendo le derivazioni ribassiste. Al rialzo quota 6000 sembra insuperabile, il supporto a 5440 rimane il livello indicato per la formazione di una fase laterale.

Mentre l’indice tedesco ha già raggiunto il proprio target, sia Dow Jones che S&P500 hanno ancora un po’ di strada da fare al rialzo il primo verso 10350 e il secondo verso 1120 entrambi i livelli ritracciamento del 50% di tutta la famosa discesa 2007-2009. Al ribasso quota 9100 è fondamentale per vedere una continuazione del movimento rialzista del 2010 per il Dow Jones mentre il livello chiave per l’S&P500 rimane 950/80. Le forti divergenze con gli oscillatori presenti su tutti i listini avvalorano l’idea che sia il momento di iniziare a prendere profitti e che qualcosa di possibilmente pericoloso sia nell’aria.

Per tornare al mercato domestico Il FtseMib ha anch’esso raggiunto il suo livello di arrivo a 24600 (ritracciamento del 38,2% della discesa 2007-2009, gli altri indici hanno recuperato il 50%…) che ha dato il via ad una serie di vendite nelle ultime sedute. L’indice di Piazza Affari non sembra in grado di discostarsi molto da ciò che fanno gli altri listini e quindi sembra probabile assistere anche in questo caso ad una ampia fase laterale che potrebbe avere la sua base sul supporto a 22500 livello che ha respinto i precedenti tentativi ribassisti.

Al rialzo l’indice ha ancora forza per spingersi fino ad un test di area 25000 ma l’importante è che non torni sotto della lontana area di supporto posta a 20700/21000 altrimenti andrebbe a negare il segnale di forza aprendo di fatto scenari decisamente negativi.

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Analisi Daily

Autore: Filippo Ramigni

Fonte: f.ramigni@tin.it

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