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14/09/09 Dal Beige Book pubblicato dalla Fed emerge che l’economia ha dato segnali di miglioramento

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Le banche centrali sono d’accordo nell’affermare che l’economia abbia dato segnali di miglioramento: è quanto emerge dal Beige Book pubblicato dalla Fed e dal report mensile della Banca Centrale Europea. La crescita economica è stata determinata fino ad ora dalle politiche di stimolo e dalla ricostituzione delle scorte, ma si tratta in entrambi i …..

casi di fattori destinati ad esaurire la loro forza di spinta: perchè la congiuntura mondiale non ritorni a peggiorare, per uscire veramente dalla crisi e per tornare a un’economia che cresce secondo il potenziale sarà necessario che ripartano i consumi e gli investimenti dei privati, che si dovranno sotituire agli stimoli pubblici.

Un altro fattore critico in questa fase è il mercato del lavoro: il ritmo dei licenziamenti appare calato, ma il tasso di disoccupazione ha già toccato massimi storici in tutti i principali paesi industrializzati ed è destinato ad aumentare ulteriormente.

Si sono registrati segnali di miglioramento nei settori che erano stati più duramente colpiti dalla crisi: il manifatturiero e il mercato immobiliare. I PMI e gli ISM continuano a crescere, in alcuni casi è stata superata la soglia dei 50 punti (che tecnicamente segna il passaggio da una fase di contrazione economica ad un’espansione) e abbiamo visto un +17% nelle richieste di nuovi mutui negli Stati Uniti. Sui mercati finanziari l’avversione al rischio è ritornata su livelli bassi: il Vix di Chicago chiude la settimana in calo a 23 punti e sui mercati azionari hanno prevalso gli acquisti. Il petrolio è ritornato stabilmente al di sopra dei 72$ al barile, grazie anche alla decisione dell’OPEC di non modificare la produzione di greggio per la terza volta consecutiva.

Da segnalare il rally del prezzo dell’oro, che in settimana si è riportato sui massimi di marzo al di sopra di 1000$ l’oncia. Si tratta prevalentemente di un movimento tecnico: una volta sfondata la resistenza in area 970$ le quotazioni del metallo prezioso sono schizzate al rialzo. Sui mercati valutari abbiamo visto una diffusa debolezza del dollaro americano, che si è deprezzato contro tutte le principali valute: l’eur/usd si trova sui massimi di quest anno in area 1.46, il usd/jpy ha toccato minimi a quota 90.50 e il cable è ritornato a 1.67.

La propensione al rischio degli operatori sta mettendo sotto pressione il greenback, il cui trend ribassistra non dovrebbe invertirsi nel breve periodo. In questo senso, sarà molto importante seguire i dati macro in arrivo dagli Stati Uniti: la prossima settimana vedremo produzione industriale, vendite al dettaglio, inflazione, prezzi alla produzione e vendite immobiliari.

Principali tassi di cambio

Euro – Dollaro:

Quest’ultima settimana è stata condizionata da ripetuti rialzi nei mercati finanziari. L’avversione al rischio è diminuita e il dollaro ha sofferto il deprezzamento nei confronti della moneta unica. Il cambio ha aperto la settimana in area 1.4310 per poi iniziare una corsa al rialzo rinnovando i massimi di inizio agosto (area 1.4450) e rompere un primo livello a 1.4500: l’ultima volta, questo livello, era stato toccato a dicembre 2008. Nella sua corsa il cambio euro dollaro ha rinnovato i massimi proiettandosi in area 1.4600 (massimo a 1.4633). Il trend sembra dare conferme al rialzo soprattutto per la velocità con cui ha rinnovato i massimi nell’ultima settimana. Prossimo target è il raggiungimento di area 1.4700. Un ritracciamento a ribasso potrebbe verificarsi con un test sul supporto di 1.4360.

Trend
Rialzista
>>
Neutrale
Ribassista

Supporti:
1.4500 – 1.4350
Resistenze
1.4700 – 1.4800

Euro – Yen:

Il cambio EURJPY, dopo i massimi relativi di inizio agosto in area 138.70, prosegue il suo percorso al ribasso. Cercando di invertire la rotta, da inizio settimana, l’euro si è riportato sulla resistenza di area 134.40 senza però romperla in modo deciso nelle ultime ore ha ritracciato perdendo oltre 2 figure testando il supporto a 131.90. Il pattern dei tassi attualmente si trova sotto la media mobile a 14 periodi dando conferma della forza che sta acquisendo lo yen in questo ultimo periodo. I primi test per un’ulteriore movimento al ribasso sono in evidenza con la rottura al ribasso dei minimi di inizio mese in area 131.00. Il trend, da fine aprile continua a lateralizzare in un canale che vede come supporto area 128.00 e come resistenza area 139.00.

Trend
Rialzista
Neutrale
>>
Ribassista

Supporti:
131.00 – 128.20
Resistenze
136.00 – 137.00 – 138.00

Dollaro – Yen:

Decisa la corsa del cambio USDJPY al ribasso. Il biglietto verde continua a perdere forza nei confronti della moneta del sol levante che rinnovando i minimi relativi. La corsa sembra essere proiettata verso i minimi dello scorso anno in area 88.50. I primi segnali di inversione saranno messi in evidenza con la rottura della resistenza ribassista che unisce i massimi di inizio agosto e livelli settimanali.

Trend
Rialzista
Neutrale
>>
Ribassista

Supporti:
88.50 – 87.10
Resistenze
91.50 – 92.30

Dollaro – Franco Svizzero:

La debolezza del dollaro è stata riscontrata anche nei confronti del franco svizzero. Il cambio ha rotto con forza il supporto in area 1.0550: questa intensità, su questo livello, non si presentava da febbraio 2008. Dopo un lungo movimento orizzontale iniziato a fine maggio il cambio ha preso una direzione ribassista testando il supporto a 1.0360. Un ulteriore deprezzamento del biglietto verde potrebbe proiettare il cambio su un nuovo supporto in area 1.0120.

Trend
Rialzista
>>Neutrale
Ribassista

Supporti:
1.0360 – 1.0120
Resistenze
1.0470 – 1.0550

Sterlina – Dollaro:

Dai primi di settembre, il cable continua il suo movimento al rialzo spingendosi in area 1.6700 e beneficiando della debolezza del dollaro. In realtà il cambio lateralizza dai primi giorni di giugno nel canale delineato da un supporto in area 1.6110 ed una resistenza in area 1.0740. Il cambio si è riportato al centro del canale in area 1.6660 mettendo in evidenza una sorta di incertezza sulla direzione da prendere. Tale contesto di indecisione potrebbe essere cancellato nella prossima settimana con l’attesa di nuovi dati macroeconomici nei diversi Paesi.

Trend
Rialzista
>>Neutrale
Ribassista

Supporti:
1.6440 – 1.6260 – 1.6110
Resistenze
1.6750 – 1.6900 – 1.7044

L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.

Analisi Weekly

a cura di: Cfx Intermediazioni

Fonte: Cfx Intermediazioni.com

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