Per chi opera sui mercati, assistere preparati ad un movimento intraday impulsivo è premessa prima per un buon money management. Il break di …
poco fa dei cambi contro dollaro fa parte di uno di quei movimenti, senza giustificazione apparente, utile didatticamente.
Se è superfluo, anche se mai banale, sottolineare la necessità dello stop loss per chi ha posizione contraria, andiamo brevemente a vedere come gestire tale break per chi non è in posizione e per chi è in posizione long,e quindi sta giovando del rialzo.
L’euro dollaro stamane quotava 1,4330, all’interno del trading range che caratterizza il cambio da settimane; improvvisamente le quotazioni si sono impennate fino a sfiorare, mentre scriviamo, 1,45 figura.
Chi è in posizione pro euro, deve individuare un livello di ritracciamento limite a cui prendere profitto, ma anche, giudicando potenzialmente sostenibile il rialzo della moneta unica, cercare altresì di lasciar correre i guadagni, come si usa dire.
Probabilmente, un close giornaliero sotto quota 1,4430 potrebbe esser pericoloso per la continuazione del rialzo.
Chi non fosse in posizione, trova difficoltà operative per entrare long: troppo il pericolo di un ritracciamento che penalizzi la posizione. Non resta dunque che attendere sviluppi e valutare un eventuale pull back sui primi supporti.
Certamente, sconsigliabile, se non per operazioni di scalping, comprare dollari in questa giornata così vivace.
Concludiamo segnalando ancora una volta i prezzi dell’oro, il cui break di quota 1000 è verosimilmente l’origine di questo impulso.
Autore: Fabio Caldato








