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07/09/09 Le banche centrali hanno lasciato invariati i tassi d’interesse

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La settimana che si è appena conclusa ha visto un lieve miglioramento rispetto ai giorni iniziali caratterizzati dai mercati che hanno visto le diverse piazze mondiali ridurre le proprie performance dopo i rialzi delle scorse settimane. L’inizio di questa settimana a livello macroeconomico ha visto diversi eventi importanti tra cui la decisione …..

delle banche centrali che hanno lasciato invariati i tassi di interesse e in secondo luogo il Pil nei diversi stati ha mostrato segni di miglioramento. L’Australia ha evidenziato il miglior dato sul Pil rispetto ai dati precedenti rilevati nei diversi Stati. In chiusura della settimana sono usciti i dati relativi alla disoccupazione negli Stati Uniti d’America per il mese di agosto che è salito al 9.7% e che dall’inizio della crisi sono andati perduti oltre 7 milioni di posti di lavoro. Un evento che comunque caratterizzerà le prossime settimane in quanto se alcune economie sono basate sui consumi, un taglio notevole di posti di lavoro potrebbe causare un rallentamento di una ripresa in termini di domanda aggregata tale da influire sulla produzione. Nel caso degli Stati Uniti, quindi, questo processo potrebbe scatenare un’influenza negativa, per effetto domino, a livello intercontinentale e rallentare ancor più la ripresa economica che delineerebbe la vera uscita dalla crisi. Il petrolio è sceso sotto i 68 dollari al barile dopo la diffusione dei dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti. Continua l’ascesa dell’oro che si riporta in area 992 dollari l’oncia dopo aver rotto i massimi di maggio in area 990 dollari. Solitamente l’oro è considerato un bene rifugio ed è per questo che in condizioni di incertezza economica gli investitori aumentano la propria richiesta del metallo prezioso. Le prime tensioni inflattive che interessano i mercati mondiali, e in evidenza nelle ultime ore, hanno spinto l’allocazione delle risorse al riparo generale dall’aumento dei prezzi. Tra i dati macroeconomici della prossima settimana sono in evidenza la produzione industriale e manifatturiera nel Regno Unito, l’inflazione in Germania, le decisioni di politica monetaria in Nuova Zelanda, Gran Bretagna e Canada, il Pil del Giappone.

Principali tassi di cambio

Euro – Dollaro:

Il cambio nell’ultima settimana sembra aver testato ripetutamente il supporto a 1.4200 che in alcuni casi ha sfondato per una grande forza di dollaro. Si è trattato, però, di falsi segnali in quanto i rimbalzi tecnici hanno spinto nuovamente la moneta unica contro il biglietto verde in area 1.4300. Non sono stati rinnovati i massimi di inizio settimana a quota 1.4375: il cambio infatti a fluttuato tra il supporto di 1.4200 ed una prima resistenza a 1.4325. Il trend da marzo è ancora rialzista e il pattern dei prezzi si trova ad un livello superiore della media mobile a 50 periodi. Per un inversione di trend è necessaria la rottura a ribasso di un primo livello a 1.4110 per poi andare a testare area 1.4000. Primi target a rialzo 1.4400 e il test, in un secondo momento del livello 1.4435.

Trend
Rialzista
>>
Neutrale
Ribassista

Supporti:
1.4215 – 1.4110
Resistenze
1.4350 – 1.4400

Euro – Yen:

Il trend in questa settimana ha confermato una direzione ribassista rinnovando i minimi a fine settimana in area 131.00. In chiusura si è riportato a quota 133.00 senza però testare i massimi di inizio settimana in area 135.00. Il cambio ha risentito dei primi giorni nell’ottava conclusa che ha visto i mercati registrare performance negative. Attesa nella prossima settimana possibili test a ribasso per sfondare il supporto in area 131.00 e dall’altra parte rinnovare i massimi di chiusura rompendo una prima resistenza a 134.00 e un livello più forte a 135.00.

Trend
Rialzista
Neutrale
>>
Ribassista

Supporti:
131.15 – 129.50 – 128.20
Resistenze
134.00 – 135.50 – 137.70

Dollaro – Yen:

Grande volatilità sul cambio dollaro yen nell’ultima settimana che ha visto il biglietto verde deprezzarsi indirizzando il cambio ad un minimo in area 91.90. Da metà settimana il dollaro ha ripreso forza contro la moneta del sol levante riportandosi in chiusura in area 93.00 senza però rinnovare massimi relativi. Il trend è confermato a ribasso in attesa dei dati che usciranno la prossima settimana sulla produzione giapponese. Lo sfondamento del minimo a 91.90 potrebbe far scivolare il cambio sotto i 90.00; diversamente lo sfondamento a rialzo della resistenza ribassista e un primo test a 93.25 potrebbero indicare un cambiamento di direzione.

Trend
Rialzista
Neutrale
>>
Ribassista

Supporti:
91.90 – 89.30
Resistenze
93.25 – 94.20 – 95.12

Dollaro – Franco Svizzero:

Il dollaro contro il franco svizzero si è riportato in area 1.0600 dopo aver toccato dei minimi a 1.0540: livello che si è rivelato un forte supporto negli ultimi mesi senza essere sfondato con forte decisione. Solo negli ultimi giorni si è presentato un falso segnale direzionale sotto gli 1.0500. In chiusura di settimana, dopo l’uscita dei dati sulla disoccupazione negli Stati Uniti il biglietto verde si è apprezzato riportandosi per poche ore in area 1.0680 per poi ripiegare nuovamente fino a 1.0580. Alta volatilità all’interno di un canale totalmente laterale.

Trend
Rialzista
>>Neutrale
Ribassista

Supporti:
1.0580 – 1.0540
Resistenze
1.0630 – 1.0680

Sterlina – Dollaro:

Nell’ultima ottava il cambio è stato caratterizzato da una forza di dollaro portandosi in area 1.6110 dopo i massimi di inizio agosto in area 1.7030. Il cable nelle 2 settimane si è mosso all’interno di un canale delineato da un supporto a 1.6110 ed una resistenza a 1.6400: livello in cui sono stati chiusi gli ultimi scambi di venerdì. Sempre in chiusura ha sfondato la resistenza ribassista ma prima di parlare di una possibile inversione di trend, nuovamente a rialzo, viene evidenziata una consolidata lateralità.

Trend
Rialzista
>>Neutrale
Ribassista

Supporti:
1.6250 – 1.6110
Resistenze
1.6600 – 1.6760

L’utente prende atto che le informazioni contenute in questo report hanno mera natura informativa e vengono elaborate dall’analisi dei dati di negoziazione, dei dati di mercato e dalle statistiche.

Analisi Weekly

a cura di: Cfx Intermediazioni

Fonte: Cfx Intermediazioni.com

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